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Sabato, 20 Aprile 2024
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Sospesa in aria, vestita di nero con il capo coperto: a Ruvo compare 'la vedova' Quarantana che attende la Pasqua

Una tradizione molto antica,unione di fede e folclore: la Quarantana è la moglie del defunto Carnevale e simboleggia l'inizio del periodo quaresimale

''Vestita di nero, con il capo coperto, porta con sè un ombrello, un'arancia con sette penne di gallina e impugna un fuso''. Come Conversano e Casamassima anche Ruvo di Puglia ricorda e rinnova la Quarantana, un'antica tradizione che inizia con il periodo quaresimale.

Con il funerale di Rocchetidde termina il periodo dedicato alla leggerezza e al divertimento del Carnevale per passare quindi a quello della Quaresima. Per le vie del borgo antico compare la vedova Quarantana vestita di nero. La leggenda vuole sia identificata come la moglie del defunto Carnevale che veglia per tutto il periodo quaresimale fino al giorno di Pasqua quando, al passaggio della processione della statua del Cristo Risorto, tra l’esultanza cittadina, avviene il rito-spettacolo dello “Scoppio della Quarantana” che pone fine al periodo di privazione e penitenza.

Dal vestito agli oggetti che raccoglie nelle sue mani, tutto assume un significato: la veste nera simboleggia la penitenza; il fuso rappresenta il lavoro femminile; l'arancia con le sette penne di gallina rappresenta il numero delle settimane che caratterizzano la quaresima (ogni piumacorrisponde ad una settimana); infine l'aringa simboleggia l'astinenza tipica del periodo quaresimale durante il quale si osserva l'astinenza dalle carni, dai latticini e da altri alimenti che possono rappresentare l'abbondanza.

(Fonte Pro Loco UNPLI Ruvo di Puglia APS)

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