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Scorie d'acciaio per 'creare' catalizzatori e sostituire i semiconduttori: studio di Uniba e Cnr Bari su Nature

Il lavoro consente di ottenere i cosiddetti solar fuels (carburanti solari) impiegando unicamente prodotti di scarto dell’industria dell’acciaio, a cominciare dalla CO2 e dall’acqua di lavorazione del processo siderurgico

Utilizzare scorie d'acciaio come catalizzatore della fotosintesi artificiale: è l'argomento principale di uno studio che ha visto protagonisti un team di ricercatori del dipartimenti di Chimica dellì'Università di Bari in collaborazione con Cnr-Iccom di Bari e Firenze e Cnr-Nanotec di Bari, nonchè con il Centro di Ricerca e Sviluppo di Acciaierie d'Italia con sede a Taranto pubblicato sulla rivista Nature-Scientific Report

Il lavoro consente di ottenere i cosiddetti solar fuels (carburanti solari) impiegando unicamente prodotti di scarto dell’industria dell’acciaio, a cominciare dalla CO2 e dall’acqua di lavorazione del processo siderurgico (i reagenti) e per finire alla scoria di acciaio (il fotocatalizzatore). In quest’ottica, il protocollo aderisce , spiega Uniba "pienamente ai principi dell’economia circolare, facendo proprie le indicazioni della Comunità Europea che invita ad usare come catalizzatori per l’industria i cosiddetti “non critical materials”, sostituendo i semiconduttori che sono normalmente molto costosi ed arrivano da zone di crisi".

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