Roboze, l'azienda barese tra le dieci migliori Startup italiane sopravvissute alla crisi del Coronavirus

Ha dimostrato una forte resilienza durante il burrascoso periodo della pandemia, addirittura aumentando il fatturato

Nella classifica Top Startups di LinkedIn spiccano dieci aziende in crescita: assunzioni e aperture di nuove sedi. Sono le aziende che hanno dimostrato la loro resilienza durante la pandemia di coronavirus che ha imperversato in tutto il mondo mettendo in ginocchio il mercato globale.

Quasi tutti i settori dell'economia hanno subito un duro colpo, alcune realtà non ce l'hanno fatta mentre altre si sono reinventate addirittura prosperando. E tra le aziende indicate da Top Startups come quelle che meglio hanno saputo far fronte a un periodo così burrascoso, ecco comparire Roboze, azienda barese specializzata nella produzione di stampanti 3D ipertecnologiche.

Lo abbiamo chiesto direttamente ad Alessio Lorusso, il Ceo/Founder di Roboze.

Come siete riusciti a sopravvivere alla tempesta, quale la vostra strategia?

"Roboze ha un grande punto di forza - dice Alessio Lorusso - si avvale della collaborazione di un team di giovani talenti che con passione, professionalità e competenza sfidano continuamente gli standard della progettazione di soluzioni di stampa 3D sul mercato mondiale. 

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Roboze è a servizio della Supply Chain 4.0 grazie a 4 punti fondamentali: Velocità, Flessibilità, Efficienza, Ottimizzazione
L'industria manifatturiera deve tenere il passo con il rapido cambiamento delle dinamiche di mercato, passando da una produzione di massa ad una produzione di massa customizzata. Parola d'ordine è ottimizzare la Supply Chain migliorando i processi di produzione: questo è quello che facciamo.
Abbiamo riportato a casa gran parte delle produzioni che un tempo si era delocalizzate in China, e raddoppiato il fatturato. 
L'azienda è in forte espansione, oltre alla sede barese ci sono quella a Houston e la nuova, aperta poco tempo fa, a Monaco di Baviera.
Ora il nostro nuovo obiettivo è far conoscere quanto più possibile la nostra tecnologia e ampliare l'organico attraverso nuove assunzioni".

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