Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Tombe funerarie sulla collina di Botromagno a Gravina: un tesoro sotterraneo da custodire e valorizzare

La Collina di Botromagno a Gravina è il cuore pulsante degli antichi insediamenti

Un viaggio attraverso i secoli, per scoprire il territorio di Gravina e della sue genti.

La Collina di Botromagno a Gravina è il cuore pulsante degli antichi insediamenti. Tutta la Collina di Botromagno si presenta come una della aree archeologiche più vaste d’Italia. Le campagne di scavi condotte nei decenni da importanti Università canadesi, inglesi e italiane hanno portato alla luce una civiltà sempre florida e vivace. Oggi l’Area non è ancora completamente visitabile, ma le zone delle Necropoli del Padreterno e del sito “Angellotti”, di recente nuovamente sotto le cure del Comune e della Soprintendenza, costituiscono già un’importante esperienza di visita.

Oggi la collina di Botromagno continua a regalare frammenti di storia che confermano quanto la Puglia sia ricca ed abbia un tesoro sotterraneo da custodire e valorizzare.

E' stata avviata una nuova campagna di scavi curata dai responsabili ed i dipendenti della Officina artigiana Ausonia.I lavori stanno facendo emergere tombe funerarie a semi-camera risalenti al periodo tra il VI ed il IV secolo a.C. che dalle caratteristiche sembrerebbero fossero appartenute a famiglie facoltose: l’imponenza delle strutture funerarie fanno presumere che si trattava di rappresentanti importanti di quella società. Sono stati già rinvenuti frammenti di oggetti ed anfore che riportano a rapporti con la Magna Grecia e la Grecia: l’ulteriore testimonianza di quanto la collina gravinese sia un enorme tesoro tutto ancora da scoprire e da tutelare.

(Fonte IAT Gravina)

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