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Dopo 56 mesi dalla scadenza del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, nulla di fatto!

Gentilissima Redazione, Dopo 56mesi dalla scadenza del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro della Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, scaduto dal 2015 e applicato ai circa 70mila addetti del comparto, grazie alle Associazioni Datoriali, le Guardie Particolari Giurate devono incassare l’ennesimo “NULLA DI FATTO” !!! Nell’ultimo incontro avvenuto il 15 ottobre 2020 in forma ristretta tra le Associazioni Datoriali e le Organizzazioni Sindacali doveva consentire ad appurare la volontà politica di addivenire ad un accordo in tempi brevi, tenendo conto che a parte l’elemento salariale, tutti gli argomenti erano stati abbondantemente approfonditi durante i quasi cinque anni trascorsi. L’approccio delle Associazioni Datoriali è stato negativo: di fatto, un arretramento su Classificazione Unica, Cambio di Appalto, Secondo Livello di Contrattazione e lasciando intendere che, vista l’emergenza COVID-19 in atto, i margini economici per l’adeguamento salariale richiesto nella piattaforma, sarebbero ridottissimi. Facciamo presente, che l’On. Jessica Costanzo (M5S), che già si era interessata del settore con riferimento al tema del salario minimo e dell’orario di lavoro, ha avuto un’interlocuzione con il Viceministro dell’Interno Vito Crimi proprio sulla situazione in cui versa la categoria delle guardie giurate e dei servizi fiduciari. L’On. Costanzo ha dichiarato, facendosi carico di portare avanti le necessarie iniziative, che è indispensabile convocare un tavolo interministeriale con i tecnici del settore e le parti sociali, come pure una riforma che offra maggiori tutele in materia di sicurezza, orari e salari dignitosi. Ricordiamo alle Associazioni Datoriali, che nell’ultimo rapporto la stessa Federsicurezza dichiara una tendenza in crescita, delle imprese di servizi integrati della filiera della sicurezza complementare, per un totale di circa 700 aziende (costituite per più del 60% da istituti di vigilanza privata) che occupano più di 55.000 addetti (di cui il 50% circa attivi nella vigilanza), con un fatturato annuo superiore ai 3.5 miliardi di euro. Ribadiamo, che consapevoli dell’attuale situazione che attraversa il nostro paese, le Guardie Particolari Giurate rientrano in quella categoria di lavoratori che nel 2020 hanno una retribuzione fra le più basse d’Italia (circa 7 euro all’ora), con stipendi mensili che variano dai 1058,06 euro (lordi) del sesto livello, ai 1258,88 euro (lordi) del quarto livello. Sfidiamo chiunque a vivere con questi stipendi !!! E’ giusto che il lavoro svolto venga “pagato” per quanto vale, sia in ragione del rischio, sia in ragione del costo della vita. Auspichiamo, che nei prossimi due incontri fissati per il 21 ottobre e 10-11 novembre 2020, sempre a livello di delegazione ristretta, le Associazioni Datoriali confermino la necessità di raggiungere l’accordo entro la fine dell’anno, con la speranza che non sia il solito contentino, come già avvenuto negli ultimi rinnovi contrattuali. Per quanto sopra, in questo momento così difficile, si arrivi alla firma di un Contratto Nazionale Unitario, dignitoso e rispettoso della nostra professionalità. Distinti saluti Angelo Sifrido Mancin

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