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Davide contro Golia, una raccolta fondi per aiutare Manuela

Manuela ha 31 anni, vive a Trani. La sua è una storia fatta di ostacoli, ma anche di speranza: è raccontata nella pagina della raccolta fondi avviata per chiedere aiuto nel sostenere le spese di una cura cui deve sottoporsi, dopo aver scoperto un tumore al cervello. (https://gofund.me/e7f862c5)

Lei si chiama Manuela, 31 anni, un "Leone" dalla dedizione, simpatia e risata contagiosa ma particolarmente sfortunata. A sedici anni è stata vittima di un banale incidente stradale ma con molteplici conseguenze permanenti. Ciò l'ha costretta a rinunciare definitivamente al sogno di realizzarsi nel mondo dello spettacolo già intrapreso da qualche anno a livello semiprofessionistico e con ottimi riscontri.

Dopo il percorso adolescenziale, duramente provato nel fisico e nell'anima, con un radicale cambio di rotta negli studi e sacrifici di ogni tipo, inizia a dispensare la sua esperienza e professionalità, tra gli altri, verso quanti come lei, potessero trovarsi in analoghe o similari vicissitudini.

Per cui, a fine Dicembre del 2019, inaugurando un istituto di bellezza, realizza l'inizio del suo secondo sogno. 

Purtroppo, come noto ormai a tutti, dopo solo due mesi, il mondo ha iniziato ad assistere ad uno stravolgimento globale senza precedenti per l'umanità.

Con grande difficoltà continua a lottare per difendere questo nuovo progetto, anche perché, a Settembre del 2021 avrebbe dovuto coronare un altro suo sogno per cementare l'unione col suo compagno dal quale tre anni prima è venuta al mondo la piccola Nawel. (Per chi non lo sapesse significa dono di Dio e protettrice dell'amore).

Invece, a Gennaio 2021, casualmente, gli viene diagnosticato un raro tumore al cervello. 

Due settimane dopo viene subito operata dal Prof. Di Meco e la sua equipe che ringrazieremo a vita TUTTI, UNO PER UNO, per aver fatto il primo miracolo.

Ritornando al miracolo effettuato dall'equipe medica, ciò purtroppo non basta. 

Ne serve necessariamente un altro. 

Deve iniziare il più presto possibile una cura, che si spera funzioni, presumibilmente della durata di almeno due anni con annessi particolari esami sistematici mensili e trimestrali di controllo, oltre ad altre spese (già in parte affrontate) per fisioterapia, logopedista, spostamenti, alloggio ecc. a totale suo carico, impossibile da sostenere in autonomia.

Per cui, l'unica speranza è data dalla sensibilità delle persone di buona volontà (che per fortuna sono tante).
Infine, ma non per ultimo, l'ultima parola è sempre del "Signore".

Ove mai si riuscisse nell'intento, cioè a remissione completa e definitiva, le eventuali donazioni aggiuntive, saranno destinate sia a quanti ne avranno bisogno, sia alla ricerca.
Grazie a tutti coloro che, anche con un solo piccolo gesto, vorranno partecipare per la nobile causa.

https://gofund.me/e7f862c5 Grazie. Cordialità Raffaele Lamonaca

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