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San Paolo: a chi chiedere "la grazia" per un tampone dopo la richiesta del medico di base?

Via Nicola Cacudi · San Paolo

E' risaputo che i casi di contagio da SARS COV 2 , sono computati dal Dipartimento di Prevenzione sulla base delle segnalazioni dei "medici di base" e degli Ospedali oltre che dei Drive In. I Test Antigenici che i medici di famiglia dichiarano positivi al dipartimento non vengono controllati quasi per niente con un Test Molecolare. Quindi, esiste una sottovalutazione grave del problema quando si dichiarano "certi numeri" . Alcuni assistiti aspettano da oltre un mese un "Test Molecolare" dalla Asl. Tutto questo riferito al primo "Test Molecolare". Inoltre i Test che consentono di "liberare" i soggetti che hanno finito la quarantena, tardano anch'essi o non arrivano affatto. Ora, immaginiamo un paziente che dichiarato positivo con "Test Molecolare" in ospedale e che da un mese aspetta che qualcuno gli dica che può tornare al lavoro (senza test molecolare), è e diventa impossibile. In alcuni casi e dopo 3 o 4 solleciti fatti da medici di base, succede che nessuno li prende in considerazione. Naturalmente al Drive In non possono andarci senza invito e prenotazione. E cosa più grave, diventa la impossibilità dei medici di famiglia ad effettuare la prenotazione. Dove sussiste la differenza che questo SARS COV 2 sta perpetrando tra i vari cittadini? è quella che se sei: famoso, un cantante un calciatore, allora ti è permesso anche un tampone giornaliero, mentre per i poveri comuni lavoratori o cittadini tutto questo non avviene, creando quel divario ancora più incolmabile tra la gente. Vero è il detto: "Il Covid non fa distinzione tra nessuno ma la cura si" Ci ritroviamo con una organizzazione a dir poco fatiscente e da principianti. Non so quali Santi proteggono Bari, la Puglia e tutti i suoi cittadini se riusciamo lo stesso a tirare avanti. Con amarezza, un cittadino qualunque.

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