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San Paolo: che fine ha fatto l'inaugurazione entro il 30 marzo della pista di pattinaggio al 'parco' Giovanni Paolo II

Via Papa Giovanni Paolo I, 23 · Poggiofranco

L'Associazione "LA VOCE DEL SAN PAOLO" a distanza di tempo, che non lascia ombra di dubbio. Vuole riprendere il "vezzo" dei nostri amministratori di come sanno usare le parole, ma che nei fatti, come al solito vengono meno.

La promessa era di finire il tutto entro la fine di Marzo. Faccio presente che oggi siamo al 24 aprile 2015 e quindi, già fuori di un mese dal giorno della "promessa" chiusura dei lavori. E ancora una volta al San Paolo siamo presi in giro da questa classe politica sia locale che centrale che naturalmente in questo momento è distratta dalla campagna regionale e quindi disattenti a controllare se quello che dicono o hanno detto, si traduce in fatti reali. Ci troviamo al famoso "parco" GIOVANNI PAOLO II all'ingresso del San Paolo, e la storia comincia quando a distanza di due anni di impedimenti da parte di chi non si sa. Il signor Galasso e il signor Spizzico (per chi non li conosce) sono rispettivamente Assessore ai lavori pubblici e Presidente del terzo municipio, vengono ed eseguono un sopra luogo a quella che sara' una pista di pattinaggio, all'interno del Giardino Giovanni Paolo II, carente di: bagni, panchine, zone d'ombra, giostrine. Ma loro euforici dichiarano sia sul sito ufficiale del Comune di Bari e sia a mezzo stampa e precisamente in data 25 febbraio 2015 che, da li a fine marzo 2015 sarebbe stata consegnata sia la pista di pattinaggio con annessi panchine, luci, alberi e chi più ne ha più ne metta (tanto a parole si può dire quello che si vuole). Ebbene, negli ultimi 10 giorni, alcuni soci dell'associazione "LA VOCE DEL SAN PAOLO" ha fatto passeggiate a quel giardino e si è notato come già da 10 giorni non si vede un'ombra di un operaio, il degrado già denunciato dalla stessa associazione "LA VOCE DEL SAN PAOLO" su quello che si andava incontro non inserendo una sorveglianza alla fine dei lavori, sta diventando realtà.
Dalle foto si nota , il completo abbandono della pista di pattinaggio, cancello d'ingresso sempre aperto, manca la stradina di collegamento per arrivarci alla pista, manca una pavimentazione attorno alla pista, mancano le panchine per far sedere eventuali genitori che accompagnano i figli a pattinare, mancano degli spogliatoi con relativa sorveglianza per permettersi di cambiarsi d'abito e poter pattinare, mancano sopra tutto dei servizi igienici, le segnaletiche di "cantiere e lavori in corso" completamente abbattuti dal vento. E chi più ne ha più ne metta. LA VOCE DEL SAN PAOLO, vuole precisare che questa "OPERA" costa a noi cittadini ( e non solo quelli del San Paolo) la piccola somma di 149 mila euro. E tutto quello che si vede nelle foto, vale 149 mila euro? Si è venuto a conoscenza tramite alcuni articoli apparsi che, i cittadini degli altri quartieri sono rimasti (indispettiti) dal fatto che da noi si fanno queste opere e da loro no!

Cosa dire? vorremmo che "opere" di questo genere, iniziate e mai finite, ne possiamo benissimo fare a meno.
 

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Commenti (2)

  • Idea buona ma io li dentro vedo solo uno spreco di energia elettrica.LA sera i faretti che illuminano il nulla sono sempre accesi e consumano un sacco di energia elettrica ma siamo impazziti?150 mila euro per una cosa del genere ma roba da pazzi!!!!!!

  • Forse si aspetta l'avvicinarsi del 31 maggio 2015? data delle regionali prendi tutto??

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