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Sanità Puglia, lettera al presidente

Egr. Presidente della Regione Puglia nonché assessore alle Politiche Sanitarie Dott. M. Emiliano, La ringrazio per l'attenzione che dedicherà alla presente missiva.

Sono una madre di due bambini e infermiera dell'ASLBA che dopo quasi 10 anni di precariato, con proroghe infinite e incarichi in diversi ospedali pubblici della regione Puglia, a causa del bando di concorso, sarò costretta a perdere l'unica occupazione che possiedo.

E' anche vero che la procedura concorsuale legittima l'assunzione, per cui basterebbe studiare, ma come tantissimi colleghi nella mia stessa situazione, come possiamo prepararci a causa dei doppi turni in ospedale, ferie sospese e che quel poco di tempo che ci rimane è sufficiente solo per accudire i nostri bambini?

Abbiamo garantito e continuiamo a farlo, con silenzio e abnegazione, l'assistenza infermieristica in tutte le strutture sanitarie pugliesi che da sempre si trovano con grave carenza d'organico, e ci ritroviamo una soluzione che non ripaga anni di sacrifici.

Non chiediamo soluzioni "ad personam" tantomeno scorciatoie, ma semplicemente l'applicazione del DPCM precari, emendato dal governo con la legge di stabilità 2016, che stabilizza su base aziendale quel 50% dei precari storici con più di trentasei mesi di servizio nella stessa A.S.L.

Infatti, da delibera aziendale n. 1151 del 21 giugno 2016 si recepisce che il fabbisogno nella ASLBA si aggira sulle 423 unità infermieristiche, e considerando che gli aventi diritto sono poco più delle 200 unità, è facile dedurre che basterebbe l'applicazione della legge per stabilizzare quei lavoratori che da molto tempo aspettano soluzioni alla loro precaria condizione lavorativa. Invece, assistiamo alla pubblicazione del bando con un dedalo di procedure riservate.

Presidente, sappiamo tutti di non avere un'alternativa al sicuro licenziamento, come anche una eventuale ricollocazione, considerando che l'attuale mercato del lavoro non offre nessuna possibilità a professionisti non più giovani, per cui, Le chiediamo un gesto di generosità per dipanare definitivamente l'annosa questione del precariato "storico" infermieristico e poter continuare ad accudire malati bisognosi di cure dopo anni di lavoro.

Ringraziandola, distinti saluti.

Infermiera precaria "STORICA" Elena C.

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