Venerdì, 24 Settembre 2021
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“Il Palazzo dell’Acqua”, le decorazioni incise nella pietra raccontano la storica impresa che portò l’acqua in Puglia

Un unico tema dominante visibile nei rivestimenti, negli affreschi, nei mobili e in tutte le decorazioni, l’acqua

Situato nel cuore di Bari, “Il Palazzo dell’Acqua” è diventato nel tempo patrimonio della Puglia. Il palazzo è la tangibile espressione dell’antico in un grande progetto realizzato: portare l’acqua, anche grazie alla collaborazione delle popolazioni dell’Irpinia e della Lucania, e rendere produttiva una terra cronicamente assetata, migliorando le condizioni di vita dei suoi abitanti. Lo stile prescelto per l’edificio si integra perfettamente con la tradizione locale, che nel palazzo trova espressione oltre che nei materiali, anche nei moltissimi riferimenti stilistici decorativi, ispirati ai più famosi monumenti architettonici della regione. La pietra di Trani per il rivestimento esterno, mostra, nei dettagli scolpiti in opera, sui capitelli, nelle iscrizioni delle bifore e sui balconi, tutta la sapiente abilità degli scalpellini locali. La storia di questa impresa scritta nella pietra è raccontata con simbolica efficacia dal decoratore Duilio Cambellotti attraverso una ricca galleria di dipinti murali, di sculture, di mobili ed altre forme decorative.

Un po' di storia

Con provvedimento del 1924 l’Ingegnere Gaetano Postiglione, Regio Commissario dell’Ente Autonomo Acquedotto Pugliese, affidò al giovane Ingegnere Cesare Vittorio Brunetti il progetto per la costruzione di un edificio nel borgo murattiano, che fosse testimonianza perenne della storica conquista dell’acqua e, al tempo stesso, sede degli uffici tecnici e amministrativi. Sette anni dopo l’edificio fu completato anche nelle decorazioni ma non ebbe mai un’inaugurazione ufficiale, così come meritava.

L'architettura

L’ edificio commissionato dall’ Ente in stile neoromanico, nel segno di una rappresentatività in linea con la storia locale, presenta richiami evidenti al romanico pugliese, sia nell'articolazione delle bifore che nel paramento murario, interamente in pietra bugnata rustica. Arredi e decorazioni interne sono opera di Duilio Cambellotti, che seppe declinare in una infinita varietà di motivi il tema dell'acqua, dal disegno geometrico delle pavimentazioni agli intarsi dei mobili, dalle vetrate policrome alle grandi tele dipinte a tempera incastonate nelle pareti.

(Fonte ViaggiareinPuglia)

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