Inquinamento indoor, difendiamoci ‘green’

È il momento di adattarsi alla stagione degli alberi spogli e delle piogge frequenti. Rimanere a lungo in casa o in ufficio può voler dire inquinamento indoor. Ecco come tutelarsi con gli alleati verdi, anche in provincia di Bari

I cambiamenti, anche se piacevoli, non sono mai facili perché  richiedono sempre una fase di adattamento, quelli di stagione non fanno eccezione. Poiché, calendario alla mano, l’autunno è ufficialmente arrivato – a malincuore oppure no - tocca dire good bye all’estate. Ma come affrontare l’arrivederci climatico in modo green?. È importante reimpostare da subito le nostre abitudini in modo da migliorare il più possibile la quotidianità.  E poiché ci accingiamo a trascorrere al chiuso i lunghi mesi invernali, è importante sapere che l’aria respirata  all’interno delle pareti domestiche o dell’ufficio non va considerata salubre a prescindere.

Anzi, l’aria di casa, secondo uno studio dell’Istituto superiore di sanità, è mediamente 5 volte più inquinata dell’aria che respiriamo all’esterno. I principali responsabili sono i detersivi, le vernici, i profumatori d’ambiente e, soprattutto, i cosiddetti Cov, quei Composti organici volatili che sono presenti nei prodotti per la pulizia, nelle vernici, nelle candele profumate, nei bastoncini d’incenso, nei vestiti, nella tappezzeria, nel fumo di stufe a legna, caminetti e fumo di sigaretta. Unite a batteri, germi, funghi e muffe – che pullulano anche nella più pulita delle case – queste sostanze rendono spesso i nostri nidi dei veri e propri covi nei quali stare bene attenti a ciò che respiriamo.

Ecco, allora, qualche consiglio per non somatizzare troppo il passaggio dalle lunghe giornate all’aria aperta alla clausura dei mesi freddi. Sicuramente, intanto, è buona norma prediligere sempre, sia per i detersivi che per le vernici e i prodotti per conservare gli abiti o profumare gli ambienti, sostanze non tossiche, leggendo con grande cura le etichette di tutto ciò che compriamo. È importante, poi, non tenere il riscaldamento troppo alto e ventilare spesso l’ambiente. Ma accanto a questi suggerimenti più scontati, ecco anche un segreto sconosciuto ai più.

Esiste una ricca lista di piante da appartamento che hanno un ruolo attivo nel contrastare le impurità che si sviluppano negli spazi chiusi. “Tuttogreen” ce ne fornisce una utilissima selezione che riportiamo: la Palma di Bambu, che oltre a essere un ottimo deumidificatore naturale, aiuta ad assorbire sostanze come la formaldeide (sostanza utilizzata nella produzione di numerosi materiali per l’edilizia e nella fabbricazione dei mobili, che è anche la principale fonte di inquinamento indoor); la Pianta del serpente, capace di assorbire sostanze come ossidi di nitrogeni e formaldeide; le piante di ficus, l’edera, il pothos, la palma, la Phoenix Roebelenii, la Dracaena fragrans (il famoso Tronchetto della felicità) o l’Aglaonema ugualmente molto attive contro la formaldeide e anche contro l’ammoniaca; la Palma Areca, una delle piante più adatte alla pulizia generale dell’aria di ambienti interni; la Pianta Ragno, in grado di catturare particelle di monossido di carbonio e altre tossine nell’aria; il Giglio della pace, che intercetta sostanze come muffe, spore, formaldeide e tricoetilene; Gerbera Daisy, una pianta che riesce a conciliare il sonno perché in grado di rilasciare maggiori quantità di ossigeno durante la notte.
Adottare una pianta, insomma, può risultare un ottimo investimento. Con questi alleati, oltre che utili pure belli, l’aria di casa e ufficio durante l’inverno sarà decisamente più respirabile e piacevole.

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