Lunedì, 14 Giugno 2021
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La Regione snellisce i processi amministrativi, anche per la tutela ambientale

Ad affermarlo l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, a seguito dell'approvazione in Consiglio Regionale della legge sulla semplificazione amministrativa avvenuta lo scorso 29 gennaio

Una buona notizia: la Regione dice sì alla semplificazione amministrativa. Notizia che diventa ottima perché si snelliscono anche le procedure per quanto concerne la difesa ambientale. Ad affermarlo l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, a seguito dell'approvazione in Consiglio Regionale della legge sulla semplificazione amministrativa avvenuta lo scorso 29 gennaio.

Molto soddisfatto del risultato, l’Assessore ha così commentato “le procedure di valutazione ambientale sono affare complesso che mal si presta a tentativi di accomodamento o di scorciatoie facili e che, soprattutto, il nostro comitato Via regionale svolge un compito assai delicato poggiando su professionalità di grande esperienza. Quando su questi temi, come nel caso ad esempio delle rinnovabili, si è tentato di abbreviare si è palesato all'orizzonte un rischio concreto per il territorio. Il Consiglio Regionale oggi ha lavorato, invece, con grande attenzione: il dibattito tra le forze politiche ha permesso che si raggiungesse l'obiettivo dello snellimento delle procedure senza pregiudicare le garanzie a tutela della matrice ambientale”.

Dalle parole dello stesso Nicastro, gli effetti che questa norma avrà sulla tutela ambientale: prima di tutto si è voluto“meglio delineare l'ambito di applicazione della norma di semplificazione proposta definendo i pareri che possono essere coordinati e sostituiti in ambito Via al fine di escludere, ad esempio, tutti i titoli edilizi; questo in ragione della volontà di non ingerirsi, con il rilascio delle autorizzazioni ambientali, nelle competenze esclusive dei comuni. Poi valorizzando il ruolo del Comitato Regionale per la Valutazione d'Impatto Ambientale che supporterà l'autorità regionale competente sia nel rilascio dei pareri che nelle procedure di conferenza di servizi previste”.

“Infine cogliendo e condividendo lo spirito della norma proposta di andare nella direzione di svincolare dalle competenze regionali le procedure di screening Vas legate ai piccoli progetti, permettendo alle strutture regionali di concentrarsi sui PUG e sulle grandi opere, abbiamo proposto che le procedure in corso vengano trasferite ai comuni. Si tratta di oltre 200 procedimenti su specifici interventi di livello micro su cui le strutture dei comuni interessati dai progetti dovranno attivarsi, fermo restando – conclude Nicastro - la disponibilità delle nostre strutture a dare tutto il supporto necessario. Questo passaggio di consegne permetterà una maggiore tempestività a beneficio del tessuto economico e dei portatori di interesse relativamente a quegli interventi minori che, utilmente, potranno essere gestite a livello periferico”.

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