Venerdì, 30 Luglio 2021
Earth Day Italia

Naturalmente suoni, colori e sapori del parco di Lama Balice

A Bitonto, dal 27 al 29 settembre, si parlerà di ogni aspetto legato al rispetto del territorio. Dalla biodiversità alla riduzione degli sprechi, passando per modelli equi e sostenibili di produzione e consumo. Ma anche filiera corta, chilometro zero ed ecomusei

@Luc Viatour

"Naturalmente suoni, colori e sapori del parco di Lama Balice”, questo il titolo della IV edizione che si terrà dal 27 al 29 settembre. Tanti i temi trattati: agricoltura, rispetto del territorio, biodiversità, salute, gestione delle risorse naturali, riduzione degli sprechi, diminuzione dell'impronta ecologica, modelli equi e sostenibili di produzione e consumo, filiera corta, chilometro zero, ecomusei, tradizioni e saperi delle popolazioni, distribuzione globale delle materie prime e degli alimenti. 

Nell’ambito dell’iniziativa l’Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi (Abap), ha organizzato la tavola rotonda “Grani antichi e biodiversità: Tanto di Cappelli!”, che si terrà a Villa Framarino il 28 settembre alle 16.30.

Il grano: pilastro della dieta mediterranea, simbolo della gastronomia italiana, modello di alimentazione sana e pulita. Ma ci si domanda se è possibile fidarsi ciecamente del grano che consumiamo? “X Grain - ma non chiamateli OGM”(secondo video prodotto dall’Abap - Associazione Biologi Ambientalisti Pugliesi) è un percorso a più voci che conduce a una nuova consapevolezza alimentare. Attraverso i contributi di storici della scienza, agronomi, coltivatori, medici, nutrizionisti, biologi molecolari e avvocati, l’autore e regista Stefano di Lauro indaga e svela i mutamenti avvenuti nell’arco del secolo scorso in ambito cerealicolo. Modificazioni che hanno provocato la massiccia diffusione nei campi di una sola cultivar  (una varietà dipianta coltivata, ottenuta con il miglioramento genetico, ndr) a discapito della coltivazione dei cosiddetti “grani antichi”. Modificazioni che fanno riflettere anche riguardo all’aumento esponenziale delle intolleranze alimentari al grano e dei casi di celiachia negli ultimi trent’anni.
La visione del cortometraggio darà l’avvio alla tavola rotonda dal titolo “Grani antichi e biodiversità: tanto di Cappelli!”, fornendo interessanti occasioni di riflessione e di approfondimento sulla tutela della biodiversità - paesaggistica, agricola e alimentare - e sulle opportunità legate al recupero di specie antiche di grano duro, come la varietà Senatore Cappelli.

A confronto le tesi degli esperti protagonisti del video, le esperienze dei produttori agricoli e i contributi di coloro che operano per difendere la biodiversità come essenza e patrimonio di ogni singolo territorio.
L’evento è aperto al pubblico ed è rivolto a Studenti universitari, Studenti delle scuole, Comunità accademica, Insegnanti, Famiglie, Amministratori locali, Cittadinanza.

Il carattere distintivo di questo percorso sarà quello di un approccio olistico, sistemico e biocentrico al mangiar sano. Attraverso la modifica degli stili di vita e dei comportamenti individuali che possano condurci sulla strada della consapevolezza per il miglioramento della qualità della vita sul pianeta.
•    Educare al gusto e al consumo critico e responsabile, per migliorare gli stili di vita ed incrementare la sostenibilità delle attività umane sugli ecosistemi.
•    Diffondere la complessità dei processi che sono alla base della scelta o del rifiuto di un cibo e fare in modo che questo diventi la base e lo strumento per una scelta consapevole ed equilibrata all'interno di una dieta alimentare. 
•    Far comprendere le interdipendenze che esistono tra produzione del cibo, distribuzione, sostenibilità ambientale ed equità sociale .
•    Insegnare, attraverso l’alfabetizzazione sensoriale, a descrivere organoletticamente un cibo. 
•    Riflettere sulle valenze culturali, antropologiche e sociali del cibo.
•    Conoscere gli alimenti, dalla biodiversità genetica al consumo, passando per le filiere, i controlli, le possibili frodi. 
•    Essere informati sull’“altra” agricoltura, quella biologica, tradizionale, di qualità certificata. Verificare le differenze gustative tra i sapori industriali e quelli dei prodotti tradizionali ad alta qualità.
•    Favorire lo sviluppo di una coscienza alimentare critica e consapevole: mangiar sano è il modo più diretto e completo di rapportarsi al mondo circostante, di esprimere la nostra cultura attraverso la scelta dei cibi e le modalità del consumo.
•    Metodologia e materiali
•    Proiezione e dibattito in cui si affronteranno i diversi aspetti della tematiche affrontate: dimensione culturale, ambientale, sociale, economico, politico, globale. 
•    Ausilio di testi audio e video.

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