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Martedì, 30 Novembre 2021
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Ecco Giorgia e la sua storia: come una tredicenne ha affrontato la pandemia

I lockdown hanno creato difficoltà a tutti, ma gli adolescenti sono tra coloro che ne hanno sofferto maggiormente. Eppure, con iniziative e attività pensate per loro, sono riusciti a superare un momento tanto pesante

Il periodo di pandemia non è stato affatto facile, con tutte le limitazioni e l’isolamento sociale che si è portato dietro.
Questa condizione, però, se è stata difficile per gli adulti, è diventata drammatica per gli adolescenti, per cui le relazioni sociali sono importantissime.
Giorgia, ad esempio, è una ragazzina che vive a Bari e che, suo malgrado, si è trovata a dover stravolgere la sua vita.
Dopo un primo momento in cui sembrava che la scuola dovesse rimanere chiusa per breve tempo, lei e i suoi compagni sono stati costretti in casa.
Ovviamente, il morale non era dei migliori.
Per fortuna, il personale scolastico, che già faceva parte del progetto Open SPACE, si è subito attivato, per far fronte alle difficoltà subentrate.(Open SPACE è un progetto che nasce per contrastare la povertà educativa, coordinato da ActionAid e selezionato dall’Impresa Sociale Con I Bambini nel quadro del Fondo di contrasto alla povertà educativa).
Coloro che si occupavano delle attività organizzate da Open SPACE hanno, quindi, cercato di coinvolgere gli studenti in iniziative di varia natura.
Tutto questo per continuare a stimolare ragazze  e ragazzi, mantenendone vivo l’interesse ed evitando che si scoraggiassero ulteriormente.
Giorgia ha dimostrato di avere grandi risorse e di essere molto resiliente: infatti, nonostante avesse dovuto abbandonare le amate lezioni di violino, il corso di ballo e gli amici, è riuscita a trovare nuova “linfa vitale” nelle proposte che le sono state fatte, scoprendo anche una nuova passione.
Grazie alle iniziative cui ha partecipato, ha infatti scoperto di apprezzare particolarmente la stampante 3D: l’ha, infatti, colpita l’idea di poter creare protesi per i bambini.
Giorgia, insieme ai suoi compagni, è stata, anche, coinvolta nel programma di riqualificazione della scuola; insieme, hanno ideato il progetto e l’hanno realizzato attraverso un plastico.
A distanza di tempo, hanno poi visto realizzato, concretamente, il loro progetto.



Alterawide/ActionAid

Uniti nell’affrontare le difficoltà

La pandemia, tra l’altro, ha portato a galla delle criticità che, fino a quel momento, erano rimaste sommerse, e che si sono potute comprendere e gestire meglio attraverso lo sportello scolastico.

Affrontare le difficoltà e la separazione imposte dall’emergenza sanitaria è stato difficile per tutti: non potersi confrontare e chiedere/offrire aiuto in presenza, entrare in classi piene delle voci allegre di ragazze e ragazzi, lavorare insieme in presenza, sono situazioni che sono mancate, dato che, lavorando da remoto, andavano perse.
Però, insegnanti e studenti hanno fatto fronte comune e, grazie al grande impegno degli adolescenti e al supporto dei docenti, sono riusciti a superare egregiamente un periodo tanto difficile.

Senza un intervento tempestivo e attento da parte di chi si occupa dei ragazzi, però, questo tipo di difficoltà può portare alla dispersione scolastica.
Per questo motivo Open SPACE si propone di realizzare attività e iniziative volte ad aiutare i minori che si trovano in zone difficili.
La serie di interventi organizzati riguarda alcune aree periferiche di Bari, Milano, Palermo e Reggio Calabria, in cui le condizioni non sono delle più semplici.
Per quanto concerne Bari, le scuole che collaborano al progetto sono l’Istituto comprensivo Grimaldi-Lombardi, l'istituto comprensivo Don Milani e l'IISS Ettore Majorana, posizionate all’interno del quartiere San Paolo. Purtroppo, presso questo quartiere non ci sono grandi spazi dedicati alla socializzazione e la formazione dei più piccoli è, spesso, a carico delle famiglie e delle parrocchie.
Per poter aiutare i giovani a emergere, è importante agire non solo su di loro, sulle loro competenze e sulla fiducia in loro stessi, ma anche sul contesto in cui vivono.
Ecco perché Open SPACE ha ideato attività che coinvolgono le scuole, le famiglie e anche il quartiere in cui ragazzi e ragazze stanno crescendo.
Il tutto, ovviamente, mantenendo il focus sulle esigenze degli minori.

Un supporto per ragazze e ragazzi

Le iniziative sono diversificate tra loro e sono state studiate per rafforzare i punti deboli del tessuto sociale e scolastico e contrastare la dispersione scolastica.
Principalmente, il progetto si pone tre obiettivi.
- Valorizzare la scuola attraverso attività mirate, coinvolgendo, attivamente, studentesse e studenti.
- Rinforzare la comunità educante, con laboratori e sportelli informativi per genitori e insegnanti.
- Prevenire e contrastare dispersione e abbandono scolastici, attraverso laboratori dedicati, nonché con percorsi di orientamento e autoimprenditorialità.
Nello specifico, il progetto a cui ha preso parte Giorgia è quello della “Palestra dell’Innovazione”, realizzato dal partner Fondazione Mondo Digitale.
Il progetto si propone di valorizzare e potenziare gli spazi scolastici, ma predispone, anche, laboratori legati all’ambito digitale, rivolti agli adolescenti, che comprendono attività inerenti i settori creativo e tecnologico (tra cui quello apprezzato da Giorgia, che comprendeva l’impiego della stampante 3D).

Maggiori informazioni riguardo al progetto Open SPACE sono disponibili sul sito e sulla pagina Facebook di ActionAid Italia.

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