Due piloti coratini maestri dei cieli (senza gps): Gammariello e Abbattista vincono il Rally Aeronautico

I due soci dell'Aero Club di Bari hanno partecipato a sei delle sette tappe dell'evento, organizzato da Areo club d’Italia e dal Coni. Tocca agli equipaggi decidere la rotta migliore con la cartografia

Orientamento con pochi punti di riferimento e abilità nella guida di un aereo non di linea. Due caratteristiche che di certo non mancano ai due coratini Aldo Gammariello (classe 1998) e Pasquale Abbattista (classe 1990), che a bordo del monomotore a pistoni Socata TB-9 - velivolo utilizzato dall'Aero club di Bari per gli addestramenti - hanno vinto l'edizione 2018 del Rally aeronautico italiano.

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Il Rally Aeronautico

L'evento, organizzato annualmente dall’Areo club d’Italia e dal Coni, è l'equivalente in cielo della famosa competizione automobilistica Paris-Dakar. Non serve essere più veloci, ma riuscire a orientarsi nel percorso con pochi mezzi a disposizione. I partecipanti non possono utilizzare gps o altri strumenti elettronici per tracciare la rotta, ma hanno 30 minuti prima del decollo per decidere la rotta con il solo ausilio delle mappe e di fotografie dei punti di interesse sul percorso.

A quel punto si passa al volo vero e proprio e l'equipaggio deve percorrere la rotta nel tempo definito dagli organizzatori in base al tipo di aereo impiegato. Difficile riuscirsi senza padroneggiare la capacità di orientamento, la lettura delle carte e la rapidità di calcoli trigonometrici, l’assoluta padronanza del velivolo, la simbiosi con i venti e i gradienti di pressioni. Senza contare poi le prove speciali, visto che i piloti dovranno anche atterrare in uno spazio stretto, calcolando la manovra alla perfezione, altrimenti rischiano una penalizzazione.

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La vittoria dei due coratini

Situazioni complesse che i due coratini hanno saputo padroneggiare, vincendo il Rally Aeronautico partecipando a sei delle sette tappe previste in tutta Italia. E nonostante siano rimasti fuori dal podio nelle prima due gare, a Bari e Arezzo (quarto posto in entrambi i casi), hanno poi scalato la classifica generale grazie ai primi posti Rieti, Ravenna e Palermo e la medaglia d'argento a Milano.

La premiazione ufficiale è arrivata ieri, a circa un mese dallo svolgimento delle gare, visto che per definire i punteggi ufficiali ci è voluto un po' di tempo."Nei primi due rally - raccontano - abbiamo avuto modo di individuare calibrare metodo di approccio e sinergia in modo di andare sempre a segno nelle gare successive. La costanza ci ha premiati e la somma generale dei punteggi ci ha visti in cima alla classifica". Un successo non solo dei tue piloti, ma anche dell'’Areo Club di Bari e dell’annessa scuola di volo, alla quale Abbattista e Gammariello si sono formati e sono soci-piloti. "Non per niente - concludono la squadra ha vinto anche la speciale classifica per team. E per questo dobbiamo ringrazia il presidente Gian Francesco Pesce, che fortemente ha spinto tutti i ragazzi della scuola di volo a mettersi in gioco".

E ora, archiaviata l'edizione 2018 del Rally, si spalancano le porte dei campionati mondiali della disciplina, con i due coratini che potrebbero essere inseriti nella squadra della Nazionale.

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