Mercoledì, 4 Agosto 2021
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As Bari, Angelozzi annuncia l'addio: "Ringrazio la società, ma è giusto cambiare"

Il direttore sportivo lascia: "Ringrazio Vincenzo Matarrese e il fratello Antonio, ma il mio ciclo è finito. Non posso dare di più di quel che ho dato in questi anni"

Il direttore sportivo del Bari, Guido Angelozzi, ha ufficializzato il suo addio al club pugliese a giugno. "Due settimane fa, dopo aver conquistato la salvezza, ho comunicato alla proprietà del Bari - ha spiegato - la mia volontà di lasciare. Ringrazio la società, Vincenzo Matarrese e il fratello Antonio, ma il mio ciclo è finito. E' giusto cambiare. Non posso dare di più di quel che ho dato in questi anni". Angelozzi ha ricoperto l'incarico di direttore sportivo negli ultimi tre campionati dei pugliesi, uno in A e due in B.

L'addio del dirigente ha anche avuto venature polemiche in risposta alle critiche ricevute, soprattutto per il mercato di gennaio scorso. "Abbiamo ripulito la 'scatola' Bari dopo gli scandali e l'abbiamo riempita con giocatori sotto contratto ingaggiati a parametro zero. Qualcuno - ha sottolineato - aveva sostenuto che a gennaio il Bari era stato smantellato con le cessioni di Filkor, Borghese, Rivaldo e Grandolfo: la salvezza conquistata dimostra il contrario. Abbiamo fatto in due campionati di B 116 punti. L'unico rammarico? Aver mancato i play off quest'anno, nonostante la penalizzazione. Nel girone di ritorno abbiamo perso con Ascoli, Pro Vercelli e Grosseto. Sarebbero bastate tre vittorie per arrivare a pari punti con il Brescia e giocarci le finali promozione". Infine, Angelozzi ha ammesso di aver commesso anche degli errori ("Aprile è un giocatore discreto, ma è costato 50mila euro lordi") e ha ricordato che in passato ha dovuto gestire situazioni ben più pesanti economicamente, avendo trovato "un giocatore che non ha mai giocato e che ha ricevuto di stipendio 5 milioni di euro".

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