Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Bari calcio, è il giorno decisivo: Paparesta si aggiudica l'asta

Quattro milioni e 800mila euro l'offerta finale. Dietro l'ex arbitro ci sarebbe una cordata di imprenditori irlandesi. Gara di rilanci con Cipollone

Da sinistra: Paparesta, Rosati. Montemurro, Izzo, Cipollone

Il Bari calcio ha una nuova proprietà. Dopo la delusione dei tifosi seguita alle prime due asta andate deserte, il giorno decisivo per il futuro del Bari calcio è finalmente arrivato. Ad aggiudicarsi l'asta, con un'offerta finale di 4,8 milioni di euro, è stata la cordata rappresentata da Gianluca Paparesta.

Ore 12.20 - Quattro milioni e 800mila euro: è l'offerta finale di Gianluca Paparesta, che si aggiudica il Bari calcio. L'acquisto dovrà essere formalizzato il prossimo 23 maggio.

Ore 12.12 - E' gara di rilanci tra Paparesta e Cipollone. L'ultimo rilancio è dell'ex arbitro: 4 milioni e 8.

Ore 11.58 - Rilancia Cipollone: 3 milioni e 8. Paparesta 4 milioni. Rilancia ancora Cipollone: 4, 2 milioni. Ancora Paparesta: 4,4 milioni.

Ore 11.50 - Tutte le offerte ammesse. Comincia l'asta: è gara di rilanci tra Izzo e Cipollone. Offerta più alta: Cipollone 3.4. Segue Paparesta: 3 milioni e sei.

Ore 11.10 - Il giudice De Simone in aula procede all'apertura delle quattro buste:

1 - Rosati per As Bari Calcio 1908 offerta due milioni di euro.

2 - Bari calcio 2014 Srl, offerta 2 milioni e 200mila euro.

3 - Izzo per la Bari 2014 srl - il prezzo non risulta

4 - Paparesta FC Bari 1908, offerta 2 milioni e 200mila euro.

Ore 10.50 - Pochi minuti all'apertura delle buste. La gara si svolgerà con rilanci di 200mila euro.

Ore 10.30 - Termine scaduto: le società che partecipano all'asta sono quattro

Ore 10.20 - Arriva anche una quarta busta: sarebbe l'offerta di Paparesta.

Ore 10.15 - Mancano 15 minuti al termine della scadenza per la presentazione delle offerte. Al momento sembra profilarsi una corsa a tre. Dopo un'iniziale cambio di aula, l'asta si svolgerà come di consueto all'interno dell'aula C.

Ore 9.30 - Dopo la busta depositata ieri dalla cordata Rosati-Montemurro, questa mattina sarebbero state presentate altre due offerte, rispettivamente riconducibili alla cordata Izzo-Canonico e Cipollone. Cipollone, 30 anni, lucano, rappresenterebbe un imprenditore italiano, non pugliese, operante nel settore energetico. Al momento, dunque, sarebbero tre le società che prenderanno parte all'asta. Nel frattempo l'aula in cui si svolgerà l'asta è cambiata: non più l'aula C ma una stanza più piccola.

Un'attesa, quella per il nome della nuova proprietà, accompagnata ieri da un'altra vittoria (la quinta consecutiva) della squadra sul campo. Nell'abbraccio del San Nicola, che ancora una volta, con i suoi 35mila tifosi, ha superato il record di spettatori della Serie B, i biancorossi hanno battuto il Cittadella, portandosi al sesto posto in classifica, in piena zona play off.

Oggi però si gioca un'altra partita, ancora più decisiva. Una cosa è certa, i primi acquirenti interessati ci sono. C'è una busta, depositata già ieri mattina in Tribunale. E' quella della cordata capeggiata da Antonio Rosati, vicepresidente del Genoa, con Montemurro. "Abbiamo voluto dare un segnale forte ai tifosi", ha commentato ieri l'imprenditore uscendo dal palazzo di piazza De Nicola. Ma potrebbe non essere l'unica cordata a presentarsi all'asta. Fino a ieri sera, altre due nuove società risultavano affiliate alla Figc. Ma non è chiaro se a questa mossa seguirà l'effettiva partecipazione all'asta. Intanto per presentare la busta per partecipare i potenziali acquirenti avranno tempo fino alle 10.30. E l'attesa cresce.

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