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Bari, Auteri: "Le mie parole dopo Bisceglie per tutelare la squadra e contrastare la negatività"

Il tecnico biancorosso fa chiarezza: "Non ho le fette di prosciutto sugli occhi. L'ambiente ha subito tante delusioni. Questa categoria ci sta stretta ma dobbiamo fare i conti con la realtà"

Il derby vinto dal Bari in casa del Bisceglie è stato seguito da molte polemiche sorte intorno alle dichiarazioni rilasciate dal tecnico Gaetano Auteri nel post partita. Anche dopo una prestazione non esaltante dei suoi (il risultato era stato sbloccato solo nel finale grazie a una giocata di Antenucci), infatti, l'allenatore aveva detto di essere "soddisfatto della buonissima prova dei suoi ragazzi".

Dichiarazioni che avevano generato il malumore di parte della tifoseria e di alcuni addetti ai lavori, a tal punto che ieri sera è comparso anche uno striscione firmato dal gruppo ultras "Re David Bari" in cui c'era scritto testualmente "Auteri Vattene", postato sui social con epiteti offensivi nei confronti del tecnico di Floridia. Per contrastare la negatività di questa situazione, il Bari ha ritenuto di anticipare la consueta conferenza pre-partita dando modo al tecnico di chiarire il suo punto di vista.

"L'ambiente barese è spesso insoddisfatto e questo è normale - ha detto Auteri -. Bari dal punto di vista calcistico ha grande tradizione e prestigio ma ha subito momenti duri come quelli legati al calcioscommesse e ai fallimenti. Questa categoria sta stretta ai tifosi ma dobbiamo fare i conti con la realtà. Stiamo inseguendo la squadra con la media punti più alta di tutti i campionati europei, dobbiamo fare molto di più ma dobbiamo evitare di coltivare la negatività. A volte l'avversario accetta poco il confronto, c'è chi si accontenta del doppio risultato, le partite possono diventare difficili. I panni sporchi li laviamo in famiglia e all'esterno deve trasparire il consenso. Io sono a capo di un gruppo di uomini dal grande spessore umano, c'è un grande staff, lavoriamo per raggiungere gli obiettivi che la società ci ha assegnato. Facciamo il massimo. I giocatori vanno tenuti fuori da questo contesto. Lavoriamo tutti insieme in sintonia, ognuno deve fare la propria parte. Allenatore, giocatori, tifosi. Immaginate lo stadio con 25-30 mila persone, cosa avrebbe potuto dare una piazza come questa. Dobbiamo avere la coscienza di capire che possiamo avere dei momenti in cui si può essere non bellissimi. Questo gruppo è organizzato e motivato, è mio dovere tutelare e difendere i ragazzi dalle pressioni".

Auteri entra nello specifico: "Le mie dichiarazioni sono state travisate ma il mio intento era rompere la negatività, l'insoddisfazione. Inseguiamo l'obiettivo massimo. Siamo a 8 punti da una squadra con una media punti altissima, loro per tre quarti di campionato avranno una gara in più, il calendario si allineerà nuovamente a tre giornate dalla fine. Non dobbiamo mai mollare, essere negativi. Il senso di alcune cose che ho detto era quello, non ho le fette di prosciutto agli occhi. Evitiamo la negatività, io sono il diretto responsabile. Non permetteremo a nessuno di sottrarci energie. A Foggia perdemmo meritatamente e lo ammisi. Mi piacerebbe affrontare le difficoltà tutti insieme. Non sono stato capito, non volevo mancare di rispetto o essere dissacrante".

Il mercato ha visto la partenza di Simeri e D'Orazio, e gli arrivi di Rolando e Sarzi Puttini (nessuna delle operazioni è ancora ufficiale ma tutte sono state già definite ndr): "Rolando può giocare a destra e a sinistra, è venuto a completarci. Credo che a parte il singolo elemento, qualche uscita e qualche entrata che inevitabilmente ci sarà, dobbiamo concentrarci solo sulla nostra faccia. Mercato? "Sono contento del gruppo, se qualcuno farà scelte diverse non dipenderà certo da me. Con Simeri ho un ottimo rapporto, lo stimo, è forte ma per un insieme di motivi non si riesce a venire a capo della condizione ottimale. Per lui rimane la stima come atleta e come uomo. Montalto in uscita? L'abbiamo scelto, ci ha scelto. Ci deve aiutare. Poi alcune cose sono della società, ma deve prevalere il bene comune. Per me lo era anche Simeri, l'ho messo alla prima di campionato, poi con la Ternana, in alcuni momenti alcune cose non riescono. Tutti coloro che sono qui sono parte del contesto. Non siamo contenti, ma se fossimo al posto della Ternana il mio atteggiamento non cambierebbe. Questo gruppo dà, a volte commettiamo errori, è nella natura umana. Non amo parlare di mercato, toglie energia ai giocatori. Per questo gruppo garantisco io, tutti dal più piccolo al più grande, ci mettono impegno e senso di appartenenza. Se continueremo così la nostra media punti salirà. Facciamo la Serie C, non la Serie A, a volte i contenuti tecnici si annullano, è un dato di fatto, non una scusa. Ci sono alcuni campi che penalizzano le squadre particolarmente tecniche ma dobbiamo fare di necessità virtù. Essere solidi, consistenti, non rinunciare mai a giocare".

L'esperto allenatore siciliano ha parlato anche della sua percezione della fiducia da parte della società: "La avverto ma se anche non fosse così non cambierebbe nulla. Facendo questo lavoro ci si forma una scorza dura e impenetrabile rispetto alle tensioni. Il calcio è un veicolo sociale importante, a Bari in particolar modo. Ho esperienza, non mi sono mai sentito un profeta e neanche un coglione. Si va avanti mettendo in discussione il lavoro, finché avrò entusiasmo e piacere nell'allenare potrò farlo ancora a lungo. Col presidente ci sentiamo quotidianamente. Questa situazione non mi toglie energie".

A detta del mister, questa squadra ha ancora margini per crescere, indipendentemente dal mercato Bari:  "Siamo nati abbastanza in ritardo come gruppo, la stagione è condizionata dall'emergenza covid, poi il campionato ci ha subito riservato turni infrasettimanali che ci hanno ostacolato. Non siamo stati fortunati, non abbiamo raccolto per quello che abbiamo seminato in campo. Anche in una partita sporca abbiamo sempre dimostrato di essere motivati, solidi, abbiamo rischiato senza concedere nulla. Abbiamo creato, esteticamente non siamo stati belli ma diventa difficile quando sei sempre obbligato a fare la partita. Bisogna avere pazienza ma siamo in grado di migliorare. Ci dobbiamo concentrare sulle gare, prepararle bene, valutare gli avversari ed essere più continui. In Serie C le partite sono tutte difficili, si può vincere con un maggiore scarto ma spesso prevale l'equilibrio che poi si altera nei finali".

La buona notizia è il ritorno di Mattia Maita, negativo al covid, ma che avrà bisogno di tempo per recuperare la condizione: "Maita è negativo si può allenare, ha rispettato tutti i protocolli. Dal 23 dicembre è fermo, avrà bisogno di lavorare. Dal 31 gennaio giocheremo ogni tre giorni, poi avremo un turno di riposo, poi di nuovo tre partite in una settimana. Si sta allenando a parte, avrà bisogno di un po' di tempo, per fortuna è stato un rientro rapido. Non abbiamo bisogno di nessun altro nel ruolo, rivedo le mie parole di due settimane fa".

Auteri ha parlato del prossimo avversario, la Virtus Francavilla con cui domenica al San Nicola, il Bari vivrà un altro derby pugliese: " Il Francavilla è un avversario temibile. Sono cresciuti rispetto all'andata, sono esperti di questa categoria, hanno una società solida alle spalle e rappresentano una cittadina passionale. Sono avversari di spessore, giocano a calcio, provano ad aggredire. Sarà una sfida impegnativa come tante altre, li rispettiamo".

Infine, interrogato sulla possibilità di puntare alla promozione attraverso i playoff, il tecnico ha risposto: "Non voglio pensarci per ora. Questo gruppo è solido e coeso, abbiamo dei difetti. Le partite si vincono segnando ma abbiamo segnato, potevamo farne di più. In alcuni momenti si è parlato della difesa, piano nel dare giudizi definitivi. Affrontiamo il girone di ritorno una partita alla volta, con la consapevolezza di ciò che siamo in grado di produrre. Non ci sentiamo inferiori".
 


 

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