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Bari, allenamento a porte chiuse. Barreto si difende: "I tifosi hanno la memoria corta"

Dopo l'irruzione di un centinaio di ultras durante la sessione di ieri pomeriggio, la società ha deciso di svolgere la seduta odierna a porte chiuse. E Barreto sbotta: "Se avessi firmato la spalmatura sarei stato passibile di squalifica"

Dopo l'assalto di un centinaio di ultras nella seduta pomeridiana di ieri, irruzione che ha visto una sorta di aggressione, non solo verbale, ai giocatori ed in particolar modo ad Alvarez, Rivas e Almiron, il Bari corre ai ripari: per evitare altre dure contestazioni, la società biancorossa ha deciso di far allenare l'intero gruppo oggi a porte chiuse. In vista del derby di domenica contro il Lecce, uno dei punti nodali della contestazione di ieri assieme al capitolo 'spalmatura stipendi', il club di via Torrebella punta a mantenere quindi, nei limiti del possibile, la concentrazione alta in vista di un finale di stagione che definire tormentato è dire poco.

BARRETO SBOTTA - Nel frattempo, emergono ulteriori particolari sull'assalto dei facinorosi biancorossi di ieri: pare, secondo delle voci raccolte da alcuni utenti del portale orgogliobarese.it presenti all'allenamento, che l'attaccante brasiliano Barreto non abbia accettato di buon grado la contestazione e sia sbottato con alcuni rappresentanti lì presenti: "I tifosi hanno la memoria corta e non si ricordano che anche quando non sono stato bene ho giocato, ed è proprio stato questo il motivo per cui si mi sono ridotto in questo stato. Chiedete allo staff medico il perché dei miei infortuni!”. Questo quanto sostenuto dall'ex giocatore del Treviso che poi avrebbe aggiunto: "Per quanto riguarda la dilazione dello stipendio, ho solo rispettato i regolamenti vigenti che vietano ai giocatori in comproprietà di firmare accordi di questo tipo. Se l’avessi fatto sarei stato passibile di squalifica!”. Infine il giocatore sudamericano avrebbe anche aggiunto una nota relativa al suo futuro: " Se non sto bene non mi compra nessuno,cosi com’è successo a gennaio con il passaggio non riuscito alla Fiorentina. Confermo che c’è un interessamento da parte del Siena. Se non mi ristabilisco potrei restare qui o tornare ad Udine".
 

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