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Asta Bari calcio, l'ottimismo di Paparesta: "Contatti concreti, massimo impegno"

A 16 giorni dall'appuntamento clou, l'ex arbitro, impegnato nella ricerca di nuovi investitori, invita però alla moderazione: "Non è il momento di fare nomi. Altri concorrenti? Vincerà chi ha pià potenzialità"

L'aria frizzante della primavera soffia oramai da tante settimane nell'ambiente biancorosso. Il Bari, o meglio la defunta As Bari, si avvicina ad ampie falcate verso l'appuntamento cruciale del 18 aprile, un Venerdì Santo di passione in cui con ogni probabilità, dall'asta fallimentare, spunterà il nome del nuovo proprietario. Russo, arabo, turco o italiano? Le giornate a venire definiranno chi avrà la meglio e tra i tifosi si sogna magari il magnate straniero per pensare in grande.

Mesi pieni di incontri e progetti per Gianluca Paparesta, factotum delle speranze di un'intera tifoseria, in giro per l'Italia e l'Europa con l'intento di attrarre investitori importanti. L'obiettivo sembra a un passo, ma l'ex arbitro però non vuole passare per il classico salvatore della patria: "Non mi sento l'uomo decisivo - spiega Paparesta -. Ho a cuore il Bari e sto cercando di fare il massimo. I contatti che avevo attivato sembra stiano portando a qualcosa di concreto. Basta niente però per far scendere gli entusiasmi. E' deleterio, in questo momento, fare nomi".

Bocche cucite dunque, con la consapevolezza di tempi celeri e precisi: "Abbiamo una data - analizza l'ex assessore comunale - e c'è un prezzo. Una parte degli obblighi è stata già espletata con l'affiliazione alla Figc della nuova società" il Fc Bari 1908, da lui fondato assieme a un altro socio, Fabio Sperduti " ed è importante che partecipino coloro che ne avevano espresso la volontà. Se ci saranno altri concorrenti vincerà quello con più potenzialità".

La crisi del Bari calcio, in ogni caso, sta battendo tutti i record di velocità, grazie all'impegno in primis dei due curatori fallimentari, Giannelli e Danisi, ma anche di tutti gli attori coinvolti: "Il Tribunale ha fatto un gran lavoro dal punto di vista dei giudici, delegati e dei curatori. Adesso bisogna concludere nel più breve tempo possibile il tutto” auspica l'ex fischietto internazionale.

L 'attenzione si sta spostando oramai verso il fatidico appuntamento del 18, ma non bisogna comunque perdere di vista il campionato, nonostante la salvezza sia un obiettivo oramai largamente alla portata della squadra allenata dal duo Alberti-Zavettieri, a maggior ragione dopo la strepitosa vittoria di sabato scorso a Trapani. 

Domenica al San Nicola sarà mezzogiorno di fuoco con l'Empoli, anche per il tifo caldissimo di almeno 20mila spettatori, ampiamente prevedibili vista l'affluenza, già da oggi, ai botteghini: "La squadra -  - analizza Paparesta - non è una sorpresa e ho sempre detto che aveva buone potenzialità per una città come Bari. La tifoseria inoltre ha risposto in maniera forte. Il mio auspicio è che si possa arrivare a ottenere l'obiettivo finale", fondamentale per continuare a restare nel calcio che conta, magari proprio con Paparesta nella stanza dei bottoni di un futuro assetto societario: "Non nascondo - conclude - che da tifoso sarebbe per me un sogno contribuire a far crescere la squadra della mia città".

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