Martedì, 27 Luglio 2021
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La magia di Lugo fa impazzire il San Nicola. Battuto anche il Cittadella

Un gol su punizione del centrocampista uruguaiano a 10' dal termine, decide una partita piuttosto equilibrata. Biancorossi volano al sesto posto

Foto dalla pagina As Bari officiali

Dinanzi a 35181 spettatori (record stagionale di presenze in Serie B, ndr) il Bari batte di misura un bel Cittadella, e conquista altri tre punti d’oro, che proiettano i biancorossi al sesto posto. Una vittoria giunta dopo una partita tutt’altro che esaltante, nella quale i galletti hanno sofferto l’aggressività dei veneti, scesi in Puglia per far punti.
Non c’è Galano, e questa è una notizia. Alberti rilancia perciò Nadarevic, accanto a Cani e Joao Silva. Solo panchina per Defendi e il talento foggiano. Nel Cittadella 4-4-2, con Colombo al posto di Coly in difesa, e la coppia Djuric Coralli in avanti.
Il Bari parte forte com’è sua abitudine, ma presto deve fare i conti con l’ottimo atteggiamento tattico del Cittadella, che soprattutto in contropiede rischia di far male. In particolare per vie centrali, la coppia d’attacco diverse volte chiama agli straordinari Ceppitelli e Polenta. La prima occasione è proprio degli ospiti, al 16’, quando Rigoni supera Sciaudone in palleggio e conclude con una sforbiciata, sfiorando il palo. Quattro minuti dopo Surraco di testa supera un incerto Guarna, ma non inquadra lo specchio. Decisamente meglio gli ospiti, che sorprendono i padroni di casa con l’atteggiamento aggressivo e le veloci ripartenze. Per vedere un abbozzo di tiro in porta da parte del Bari, bisogna attendere il 23’, quando Ceppitelli gira alto sugli sviluppi di un corner. Va un po’ meglio a Calderoni al 30’, ma la sua bella volée mancina, è troppo lenta per poter impensierire Di Gennaro. Vige l’equilibrio, per merito del Cittadella bravo ad intasare gli spazi e a bloccare le linee di passaggio, e per demerito del Bari, confusionario e anche piuttosto nervoso. Le cose si complicano quando al 35’ Alberti deve rinunciare al metronomo Romizi, infortunato, sostituito da Delvecchio. Poco incisivo Nadarevic, fino al 40’ quando un suo cross tagliato, per poco non beffa Di Gennaro. Sarà l’ultimo spunto di un primo tempo avaro di occasioni, e che ha visto un Bari sottotono nonostante la splendida cornice di pubblico.

SECONDO TEMPO – La deviazione di tacco di Cani all’8’ (palla fuori di poco) è la prima occasione costruita dal Bari in una ripresa che vede i galletti più in palla. I padroni di casa spingono soprattutto sugli esterni, dove finalmente riescono a trovare sbocchi Sciaudone e Nadarevic. Anche il Cittadella deve spendere il primo cambio per un infortunio, con l’ingresso di Lora al posto di Coralli, uscito malconcio dopo uno scontro fortuito con Polenta. A furor di popolo Alberti inserisce Galano al posto di un Cani volenteroso ma piuttosto inconcludente. Tuttavia i veneti riescono a tenere bene il campo senza andare mai in affanno. Il Bari deve ricorrere ai piazzati per metter paura a Di Gennaro, come al 25’ quando prima Lugo su punizione costringe il portiere ad una deviazione in angolo, poi Sciaudone con una mezza girata sfiora la traversa. La spinta del Bari si fa più intensa, il Cittadella si limita alla difesa, provando di tanto in tanto a lanciare a rete Djuric con il lancio lungo. Il Bari va vicinissimo al gol alla mezz’ora, gli ospiti si salvano grazie a Scaglia che respinge sulla linea di porta il perfetto colpo di testa di Joao Silva, ben imbeccato da Calderoni. Il predominio biancorosso viene legittimato al 35’ dalla perla di Lugo su calcio di punizione. Una parabola che supera la barriera e si spegne sotto il sette. Vibranti le proteste dei giocatori del Cittadella, secondo i quali il fallo che genera la punizione non c’era. Lugo ci prende gusto e timbra il palo con una grande conclusione mancina dalla distanza. Foscarini schiera Perez (decisivo all’andata) e Piscitella per riacciuffare il punto perso. Alberti risponde con Zanon al posto di un esausto Sabelli. Non soffre il Bari, a parte un’insidiosa conclusione di Paolucci. Saranno anzi Nadarevic (ammonito in chiusura di gara, sarà squalificato) e Lugo ad insidiare Di Gennaro con due conclusioni dalla distanza. Finisce con i giocatori che festeggiano sotto la Curva Nord, che ora chiede la Serie A.  

BARI (4-3-3) Guarna; Sabelli (39’st Zanon), Ceppitelli, Polenta, Calderoni; Sciaudone, Romizi (35’pt Delvecchio), Lugo; Nadarevic, Cani (21’st Galano), Joao Silva. A disposizione: Pena, Fossati, Chiosa, Samnick, Defendi, Beltrame. All. Alberti

CITTADELLA (4-4-2) Di Gennaro; Colombo, Scaglia, Pellizzer, Alborno; Surraco, Busellato (37’st Perez), Rigoni, Paolucci (42’st Piscitella); Djuric, Coralli (16’st Lora). A disposizione: Pierobon, Pugliese, Jidayi, Di Donato, Perez, Gasparetto, Donnarumma. All. Foscarini

Arbitro: Fabbri di Ravenna

Marcatori: 35’st Lugo (B)

Ammoniti: Surraco (C), Djuric (C), Sciaudone (B), Calderoni (B), Busellato (C), Rigoni (C), Nadarevic (B) 

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