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Bari calcio: la Figc svela i motivi del crac, ma Giancaspro assunse la figlia poche settimane prima

Nel comunicato della Figc specificati tutti i mancati pagamenti del club di Giancaspro. Il patron però il 7 giugno, con i conti in rosso, assumeva la figlia e altri due dipendenti

Mentre migliaia di tifosi gremivano gli spalti dello Stadio Della Vittoria per il confronto col sindaco Decaro sulla riassegnazione del titolo sportivo del Bari, la Figc ufficializzava l'esclusione dei galletti dal prossimo campionato di Serie B assieme a Cesena ed Avellino. Una non-notizia, visto che questo scenario era noto dalle 19 dello scorso 16 luglio, che tuttavia è importante poiché rende note tutte le mancanze del club biancorosso.

In un lungo comunicato pubblicato sul sito della federazione, sono elencate nel dettaglio tutte le inadempienze della società amministrata da Cosmo Antonio Giancaspro. In particolare, la Co.Vi.soc., organo che vigila sullo stato di salute dei club "ha riscontrato il mancato rispetto dei “criteri legali ed economico-finanziari” per l’ottenimento della Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al Campionato Serie B 2018/2019". 

VIDEO: Dal Della Vittoria riparte il sogno calcistico del Bari

Tutti gli inadempimenti del presidente...

Nel resto del comunicato si può riscontrare il lungo elenco di inadempimenti rimasti inosservati, ossia:

- superamento della situazione prevista dall’art. 2447 del codice civile, risultante dalla relazione semestrale al 31 dicembre 2017;

- deposito di una nuova relazione della società di revisione sulla relazione semestrale al 31 dicembre 2017, attestante l’avvenuto superamento dell’impossibilità di esprimere un giudizio contenuta nella relazione della società di revisione riferita al suddetto periodo amministrativo;

- ripianamento della carenza patrimoniale di € 2.125.582,00, risultante dal Parametro PA al 31 dicembre 2017;

- ripianamento della carenza finanziaria di € 1.762.402,00, risultante dall’Indicatore di Liquidità al 31 marzo 2018;

- pagamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti, per le mensilità di marzo e aprile 2018, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo;

- pagamento dei contributi Inps riguardanti gli emolumenti dovuti, per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2018, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo;

- pagamento del debito Iva risultante dalla liquidazione periodica relativa al terzo trimestre del periodo d’imposta anno 2017.

Conti in rosso ma Giancaspro assumeva ancora

Un quadro disastroso, che non poteva che condurre a una fine del genere. Eppure come riporta l'edizione di Repubblica Bari oggi in edicola, il 7 giugno Giancaspro continuava ad assumere personale in società: risulterebbero infatti depositati all'INPS - secondo quanto riportato oggi dal giornale - i contratti della figlia Marilisa, Giuseppina Leonardi sua storica segretaria e di Alessandro D'Angelo, nipote dell'avvocato e membro del CdA biancorosso Giancarlo Lanna. Paradossi, se si pensa che tanti dipendenti dell'ormai fallita FC Bari 1908 non ricevevano lo stipendio da mesi.

Il Bari che verrà

Chi prenderà il Bari nei prossimi 10 giorni (questo il limite stabilito dalla federazione perché il sindaco assegni il titolo sportivo a un altro soggetto ndr) dovrà agire in maniera totalmente opposta allo sciagurato operato di Giancaspro (e che magari riassuma tutti i dipendenti rimasti a casa dopo il crack). Fondamentali saranno un background imprenditoriale limpido, chiarezza d'intenti e sostenibilità del progetto. Solo con queste prerogative come pilastri, in qualunque categoria, potrà rinascere un Bari finalmente sano a cui non mancherà di certo l'amore di una tifoseria che anche ieri si è dimostrata attaccatissima ai suoi colori.  

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