Giovedì, 13 Maggio 2021
Sport Carbonara / Strada Torrebella

'Regoliamoci': parte da Bari il tour che promuove il calcio pulito

Primavera e Prima squadra dei biancorossi sono i primi a sperimentare il tour della legalità nel calcio fortemente voluto dal Bari e promosso dalla Lega Serie B, Sportradar e l'Istituto di Credito Sportivo. L'obiettivo è prevenire e arginare il match-fixing

E' partito questa mattina da Bari il ciclo di incontri 'Regoliamoci - Le Regole del Gioco Pulito', un tour organizzato dalla Lega Serie B e da Sportradar e patrocinato dall'Istituto di Credito Sportivo, che vedrà coinvolte tutte le società appartenenti al campionato cadetto.

L'iniziativa è stata fortemente voluta dal presidente del Bari, Gianluca Paparesta, desideroso sin dal suo insediamento alle redini della club biancorosso, di scrollare l'onta del calcioscommesse che ha infangato la vecchia società e la città. In tal senso, la partenza dell'iniziativa da Bari è altamente simbolica.

Alla conferenza, oltre al patron dei galletti, hanno presenziato il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi, il responsabile di Sportradar AG avvocato Marcello Presilla, l'avvocato Guido Camera, rappresentante della Serie B nei processi penali di Cremona, Napoli e Bari, ed Edoaro Gugliotta, Responsabile supporto commerciale dell'Istituto di Credito dello Sport.

"Questo appuntamento è importantissimo per noi visto che siamo stati toccati direttamente dal fenomeno del calcioscommesse - ha esordito Paparesta.- Credo di poter dire che la vecchia società sia fallita anche a causa del grave danno di immagine subito. I risultati sono sotto gli occhi di tutti".

"Sin dai primi momenti della mia avventura da presidente - continua l'ex arbitro - ho cercato un modo di dare un segnale forte e parallelamente al presidente della Lega Serie B, Abodi ho pensato di rivolgermi, a Sportradar nella persona dell'avvocato Presilla. Il Bari essendo una nuova società ritiene importante affrontare questa tematica: i nostri tesserati devono conoscere quali sono i rischi, i meccanismi con i quali possono essere soggetti, avvicinati, affiancati, circuiti da malintenzionti. Bisogna avere sempre un'attenzione massima nella lotta al match-fixing".

"Sono molto lieto che la Lega di Serie B abbia sottoscritto questo accordo e che abbia ritenuto opportuno di partire proprio da Bari con un tour educativo. Questa mattina è toccato ai ragazzi della Primavera, nonostante l'impegno nel torneo di Viareggio tra qualche ora, e oggi pomeriggio toccherà alla prima squadra. E' stato molto bello vedere l'attenzione di ragazzi tra i 16 e 19 anni. La partecipazione con cui hanno preso parte i giovani, mi ha fatto capire che questo progetto porterà sicuramente dei benefici. Per noi ci sono ferite che non potranno essere cancellate e quindi l'indice di allerta deve essere massimo. Chiunque si rende colpevole di qualcosa deve essere perseguito in tutte le sedi" ha concluso Paparesta.

A seguito è intervenuto Andrea Abodi: "Il calcioscommesse è un tema che bisogna affrontare un senso di normalità mantenendo però la massima attenzione e responsabilità. La volontà testimoniata da Paparesta e dalla Lega dev'essere da esempio: noi piuttosto che fare le autopsie proviamo a fare diangosi preventive".

"Le partite devono avere credibilità, in questo ambito l'impegno della Lega è proprio nella volontà di informare i tesserati - ha spiegato Abodi.- Quello di oggi e e quelli che verranno non sono incontri didattici in senso leggero: vogliono mettere tutti i tesserati nella condizione di conoscere i rischi. Questo fenomeno riguarda sia la grossa criminalità internazionale che il brigantaggio locale.  Con Sportradar abbiamo intenzione di scendere con l'età: vogliamo insegnare i valori e i rischi anche ai più piccoli. I ragazzi così come imparano a dar calci a un pallone, devono imparare il rispetto delle regole".

Sull'argomento ha spiegato Abodi, c'è la massima unità da parte di tutti gli addetti ai lavori: "Le tre leghe professionistiche viaggiano all'unisono su questa materia. Non succede quasi mai, eppure su questo punto, Federcalcio, Serie A, Serie B e Lega Pro sono tutte d'accordo".

"Questo progetto parte da Bari e mette al centro l'infrastruttura del valore etico - ha spiegato l'avvocato Marcello Presilla.- L'etica è la morale di un campionato intero. Se lo sport rimane credibile conferisce valore ad un campionato sia sportivamente che economicamente. Il lavoro di Sportradar è volto a rafforzare l'infrasttruttura dell'etica. Agiamo nell'ottica della prevenzione e lo facciamo in due modi: attraverso il Fraud Detection System, che che analizza i flussi di scommesse dei 54 Paesi aderenti alla UEFA e portando un'informazione pratica ai tesserati: gli mostriamo cosa accade in una partita truccata, descriviamo quali sono le tecniche d'appoggio. SI può essere trascinati in queste cose molto facilmente e anche inconsapevolmente. Questa è la nostra attività,

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

'Regoliamoci': parte da Bari il tour che promuove il calcio pulito

BariToday è in caricamento