Bari, che occasione sprecata! Contro il Padova termina 2-2

I biancorossi dominano il primo tempo e vanno sul 2-0 grazie alla doppietta di capitan Defendi. Il gol di Cuffa, in chiusura di prima frazione, riapre il match. L'ex Vantaggiato trova il pareggio ad inizio ripresa

Capitan Marino Defendi, autore di una doppietta

E’ ancora una volta un gol dell’ex a lasciare l’amaro in bocca al Bari, che getta alle ortiche 2 punti al San Nicola contro il Padova di Mutti, fino ad oggi ancora a quota zero lontano dall’Euganeo.
Se contro il Latina era stato Ghezzal a punire i biancorossi, oggi ci ha pensato Daniele Vantaggiato, suo il gol del 2-2 al 10’ della ripresa, a completamento di una rimonta avviata dalla perentoria incocciata di capitan Cuffa in chiusura di primo tempo.
Un’altra fascia da capitano, quella di Defendi, aveva brillato nella prima frazione, con due grandi gol, al 9’ di testa su assist di Joao Silva, e al 27’ su splendido lancio di Fossati.

Il gol di Cuffa si è rivelato alla lunga determinante, perché ha rianimato un Padova fino a quel momento dimesso, raramente pericoloso, e messo alle corde da un super Bari, forse il più bello visto quest’anno al San Nicola. Merito dell’atteggiamento tattico imposto da Alberti, che ha puntato su un 4-2-3-1 votato alla qualità, come certifica la contemporanea presenza di Fossati e Sciaudone in mediana, alle spalle dei quattro giocatori d’attacco.
Il primo tempo è tutto di marca biancorossa (sponda pugliese). Il 4-4-2 scelto da Mutti, con Ciano esterno destro e Vantaggiato-Pasquato in avanti, raramente riesce a guadagnare metri di campo. Il fianco destro padovano è proprio il punto più vulnerabile dei veneti, che subiscono le percussioni costanti di Defendi e Calderoni. Fondamentale anche il movimento in avanti di Joao Silva, bravo ad allargare le maglie difensive cercando palloni giocabili anche sull’esterno, per favorire gli inserimenti dei centrocampisti. La buona vena di Beltrame e Fossati fa il resto.

Il gol del vantaggio di Defendi è solo uno dei numerosi episodi in cui l’estremo difensore Mazzoni se la vede brutta. Beltrame al 14’ girata di destro alta su bel cross di Sabelli, e Sciaudone al 28’, percussione sulla sinistra e diagonale a giro respinto da Mazzoni, sono le occasioni più limpide, prima del raddoppio di Defendi.
Il lancio di Fossati, alla Pirlo, è una poesia, che il capitano recita alla perfezione, freddando con lucidità da grande centravanti, il portiere avversario.  

Sempre da sinistra vengono i maggiori pericoli, con l’ennesima discesa di Sciaudone, il cui cross verso il centro, trova una deviazione provvidenziale.
Sembrerebbe il preludio al gol del 3-0 o quanto meno il modo miglior per legittimare l’evidente dominio biancorosso, invece l’episodio che non ti aspetti, cambia l’inerzia del match. Vantaggiato trova una delle poche palle buone sulla destra, e pesca un cross perfetto per Cuffa, che realizza di testa anticipando Ceppitelli, e superando Guarna.

LE PAGELLE 

L’episodio sposta gli equilibri, l’intervallo e gli accorgimenti tattici di Mutti, risultano determinanti.  
L’ingresso di Melchiorri al posto dell’anonimo Ciano, ristabilisce ordine sulla corsia nella quale il Bari aveva imperversato per tutto il primo tempo. A cambiare è anche l’atteggiamento del Padova, che annusa il pareggio oltre alle crepe psicologiche nei giocatori di Alberti.  Eppure le occasioni per chiudere il match ci sarebbero, ma Galano “tradisce” i suoi sciupando due ghiotte occasioni all’8’ indugiando troppo con il destro, dopo una splendida azione personale, e al 9’ sparando alto un invitante traversone di Beltrame dalla sinistra.
Un minuto dopo arriva la beffa, con Vantaggiato ribadisce in rete a conclusione di un’azione insistita, nella quale prima Ceppitelli rischia l’autogol per anticipare l’ex attaccante barese, poi Guarna compie un prodigio respingendo la sua prima conclusione, non potendo nulla sul tap in finale.

La regola più antica del calcio si consuma al San Nicola, ed è dura da digerire. Alberti ridona sostanza al centrocampo con l’ingresso di Romizi al posto di Beltrame soltanto al 22’, non prima di aver rischiato il clamoroso 2-3 evitato da una grandissima parata di Guarna su Iori. Il Padova con esperienza gestisce le sue forze, lasciando che il Bari si esponga alle ripartenze nel tentativo di ritrovare il vantaggio. E in un paio di occasioni effettivamente i galletti rischiano grosso, come nel finale, quando Guarna per poco non  guasta una splendida prestazione, rinviando maldestramente addosso ad Osuji lanciato verso la porta. Poco prima, il (grave?) infortunio occorso a Sabelli, che cade male sulla spalla a conclusione di una percussione terminata con un fallo ai suoi danni. Il suo sostituto Lugo la calcia e solo una deviazione grazia Mazzoni.
Il pubblico di casa invece non grazia i propri giocatori, oggetto di numerosi fischi. Festeggia invece il Padova degli ex Mutti e Vantaggiato, per un tabu (quello delle gare in trasferta) finalmente sfatato.

Tabellino

BARI (4-2-3-1) Guarna; Sabelli (43’st Lugo), Ceppitelli, Chiosa, Calderoni; Fossati (27’st Marotta), Sciaudone; Galano, Beltrame (22’st Romizi), Defendi; Joao Silva. A disposizione: Pena, Samnick, Statella, Altobello, De Falco, Alonso. All. Alberti

PADOVA (4-4-2) Mazzoni; Santacroce, Benedetti, Carini, Laczkó; Ciano (1’st Melchiorri), Cuffa, Iori, Jelenic (23’st Osuji); Vantaggiato, Pasquato (35’st Celkak). A disposizione: Colombi, Ceccarelli, Feczesin, Musacci, Ampuero, Rocchi. All. Mutti

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

MARCATORI: 9’pt e 32’pt Defendi (B), 41’pt Cuffa (P), 10’st Vantaggiato (P)

AMMONITI: Sabelli (B), Iori (P), Laczkó, Santacroce (P), Osuji (P)

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