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Il Bari cade e non si rialza. Al San Nicola, vince il catenaccio amaranto

Un gol di Maicon al 1' della prima frazione, decide la prima partita del nuovo anno. Biancorossi sempre padroni del campo, assediano la trequarti della Reggina per tutta la partita, ma non riescono a battere Pigliacelli, che para anche un rigore a Defendi. Espulso Romizi

Non son bastati la generosità, l’aver assediato la trequarti avversaria per tutto il match, l’incetta di corner, né le imbarazzanti percentuali di possesso palla. Il Bari inaugura il 2014 con una sconfitta in casa contro la modesta Reggina, giunta al San Nicola con il tipico atteggiamento della formazione che va in trasferta con il precipuo obiettivo di non prenderle.

SUBITO GOL – Un solo evidente errore, commesso dalla difesa del Bari, di fatto condanna i biancorossi. E’ lesto Maicon (solo omonimo del più famoso terzino della Roma, ndr) ad anticipare Calderoni in versione cariatide, depositando in rete un cross dalla sinistra di Fischnaller.
Poi, sarà soltanto Bari.

Il 4-5-1 proposto dal duo Zanin-Gagliardi punta in primis ad intasare gli spazi, impedendo alla formazione di casa di far gioco, e di manovrare palla a terra.
La coppia di tecnici amaranto, punta su un muscolare trio di centrali, composto da Strasser, Barillà e Pambou, a protezione del quartetto difensivo, e i due esterni alti Maicon e Fischnaller, chiamati ad uno sfiancante lavoro in fase difensiva, oltre a quello di supporto all’unica punta Di Michele.
Il gol mette gli amaranto nella condizione di adoperare il gioco pensato alla vigilia, fatto esclusivamente di ripartenze, nel tentativo di sfruttare la velocità dei due esterni e la tecnica dell’esperto Di Michele.
Il Bari reagisce seppur in maniera molto dimessa. Il possesso è quasi esclusivamente di marca biancorossa, ma si limita a fraseggi scolastici, tratti tipici del possesso lento e sterile.
Se poi il campo resta una risaia, e giocatori come Galano, incappano nella giornata di luna storta, pensare di far breccia nell’affollata area degli ospiti, è utopia pura.
Per cercare la prima vera occasione, bisogna attendere il 36’, quando Joao Silva si inventa assist-man e propone un lob perfetto per Galano, che al volo di sinistro spedisce il pallone sul fondo. il primo segnale che certifica la giornata storta dei galletti.

SECONDO TEMPO – E’ senz’altro un Bari diverso, quello che si ripresenta in campo. Squadra più alta, che piazza 8 uomini negli ultimi 25 metri, e che schiaccia letteralmente gli ospiti nella propria trequarti. Il povero Di Michele, non vedrà quasi più in faccia il portiere Guarna.
Al 6’ il Bari capitalizza il proprio dominio ottenendo un rigore con Sciaudone, tra i più positivi della giornata, bravo ad inserirsi sulla sinistra, e a trovare l’intervento goffo di Dall’Oglio.
Defendi però, calcia come peggio non poteva. Rigore lento, centrale oltre che prevedibile per la rincorsa presa, e lo sguardo di Defendi intento a fissare un angolo che non riuscirà a cogliere. E’ il secondo segnale negativo, quello più pesante.
Perché il Bari continuerà la sua partita votata all’attacco, senza trovare sbocchi. A poco serve la carrettata di calci d’angolo, tutti puntualmente respinti dalla difesa.
Alberti cerca nei 190 e passa centimetri di Delvecchio, un’ulteriore risorsa per le palle alte. Non servirà a molto, stesso esito con gli altri due innesti, Fossati e Beltrame, per Sabelli e Galano.
Ci sarà anzi il tempo per restare in 10, per l’espulsione (doppio giallo) rimediata da un generoso, e nel finale assai frustrato Romizi. Così come frustrante è subire sconfitte come quella di oggi.

Tabellino

BARI (4-3-3) Guarna; Sabelli (35’st Fossati), Ceppitelli, Chiosa, Calderoni; Defendi, Romizi, Sciaudone (26’st Delvecchio); Galano (26’st Beltrame), Joao Silva, Fedato. A disposizione: Pena, Martinez, Samnick, Partipilo, Leonetti, Chiochia. All. Alberti

REGGINA (4-5-1) Pigliacelli; Adejo, Lucioni, Ipsa, Dall’Oglio; Maicon, Pambou, Strasser (14’st Rigoni), Barillà, Fischnaller (25’st Miguel Angel); Di Michele (40’st Di Lorenzo). A disposizione: Zandrini, Foglio, Caruso, Bochniewicz, Contessa, Condemi. All. Zanin-Gagliardi

Arbitro: Ostinelli di Como

Marcatori: 1’pt Maicon

Ammoniti: Strasser (R), Sciaudone (B), Defendi (B), Barillà (R), Rigoni (R), Romizi (B), Miguel Angel (R),

Espulsi: 47’st Romizi (B) per doppia ammonizione

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