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Stevanovic: "Mi farò trovare pronto ogni volta che verrò chiamato in causa"

L'esterno biancorosso con l'arrivo di Nicola è scivolato indietro nelle gerarchie ma non si perde d'animo: "La stagione è lunga, ci sarà spazio per tutti"

Era uno dei punti fissi dello scacchiere di Devis Mangia che lo impiegava spesso da titolare, Alen Stevanovic, adesso con l'arrivo di mister Nicola, parte leggermente indietro nelle gerarchie biancorosse. Tuttavia l'esterno serbo non si perde d'animo e sa che soltanto con il lavoro potrà mettere in difficoltà il nuovo tecnico riguardo le sue scelte iniziali. Leggiamo le sue parole nella conferenza stampa di questa mattina.

Il peggio è passato?
"In un anno possono capitare momenti di difficoltà, ma la squadra è nuova sono cambiate tante cose ci vuole pazienza".

Con il nuovo allenatore le gerarchie si azzerano...
"Sì è vero ci sono nuove idee nuovi schemi, la concorrenza fa parte del calcio, l'importante è il bene del Bari, ognuno deve farsi trovare pronto"

Hai già incontrato il Bologna in A...
"Sì due anni fa, è una grande piazza con un ambiente caldo e grandi ambizioni".

Il nuovo modulo ti penalizza?
"I moduli cambiano a seconda di ciò che chiede il mister, dobbiamo essere bravi ad adattarci. In passato ho già fatto il quinto nel 3-5-2, quindi non ne faccio una questione di moduli".

Cosa ti chiede Nicola?
"Per ora posso dire cosa chiede alla squadra, visto che è qui da pochi giorni, non abbiamo parlato mai uno per uno"

Sai fare anche il trequartista...
"Sì ho fatto anche la punta, la seconda punta, sono sempre qui. L'importante è che la squadra vada bene"

Senti la fiducia del tecnico?
"E' qui da poco dobbiamo fare un passo dopo l'altro"

3-5-2 già usato a Palermo, simile a quello di Nicola?
"Noi l'anno scorso abbiamo giocato più col vertice basso, qui invece giochiamo col trequartista, qualcosa cambia, non ci possono essere gli stessi movimenti. Devo essere bravo a sfruttare questo schema e a dare qualcosa di mio. Ognuno ha un istinto diverso, punta a far gol".

Ieri in allenamento anche da seconda punta
"Sì come caratteristiche credo di poter dare qualcosa anche in quel ruolo"

In cosa Nicola è diverso rispetto a Mangia?
"Ha una grinta impressionante, è determinato. Sa quello che vuole e sa trasmetterlo ai giocatori. Non è facile in pochi giorni cambiare volto alla squadra ma in 6-7 giorni ha già fatto tanto, da persona e da allenatore. Sta cercando di esprimere il calcio che crede".

Temi di non essere protagonista o non ti poni il problema?
"Ogni calciatore è ambizioso e vuole più spazio, anche io, ma il calcio è questo, il mister fa le sue scelti. Quando sei chiamato in causa devi far bene per mettere in crisi il mister. Il campionato è lungo, ci sarà spazio per tutti".

Cosa temete del Bologna?
"Non ci interessano le cose esterne, guardiamo a come giocano. Cerchiamo di concentrarci dove possiamo fargli male, non ci interessa il fatto che potrebbero cambiare"

Un bilancio della tua stagione?
"Secondo me è un discorso da rinviare a fine campionato. Ci sono troppe variabili non si può dare un giudizio dopo 4 mesi di campionato. Io la penso così".


 

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