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Bari: la classifica langue ma i talenti non mancano

Nonostante la preoccupante situazione di classifica dei biancorossi, la compagine di Torrente può annoverare nel proprio roster alcuni fra i migliori talenti dell'intera cadetteria. A cominciare da Nicola Bellomo

Dopo una partenza di campionato sprint, il Bari sta attraversando un momento di forma decisamente basso che ha portato i galletti, anche in virtù dei sette punti di penalizzazione, a versare attualmente in una situazione di classifica tutt'altro che rosea visto che il club di via Torrebella è a quota 19, solo tre lunghezze più in alto della zona playout.

Come detto, dopo un avvio di campionato a razzo la compagine di Torrente ha subito un brusco rallentamento come mostra in modo chiarissimo l'andamento dei risultati: se, infatti, i biancorossi avevano conquistato ben diciassette punti nelle prime otto giornate di serie B(cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta nelle prime otto giornate), ben al di sotto delle aspettative è stata la seconda parte di campionato disputata visto che nelle seguenti undici gare Caputo e soci hanno portato a casa solo nove punti frutto di due vittorie, tre pareggi e ben sei ko.

Il dato, però, diventa piuttosto incomprensibile se si pensa che, in un campionato qualitativamente di medio\basso livello, la rosa biancorossa possiede alcuni dei talenti più cristallini dell'intera cadetteria. A cominciare da Nicola Bellomo: barese purosangue classe 1991, il numero dieci biancorosso ha già attirato su di se le attenzioni della serie A visto che il Chievo possiede già metà del suo cartellino. E lui, in questa (quasi) prima metà di campionato ha mostrato il perchè di tanto interesse: quattro gol di pregevole fattura in campionato che gli sono valsi la convocazione nella nazionale Under 21 di Mangia dove, proprio oggi, ha esordito con un altro sigillo bellissimo con quella che è la specialità della casa, il calcio di punizione.

Sempre pugliese, seppur di Foggia, è un altro dei prospetti più interessanti dei biancorossi ossia Christian Galano: anche lui classe 1991, anche lui quattro reti in campionato, ha iniziato la stagione in sordina. Fino a qualche tempo fa si diceva che fosse in possesso di un enorme talento ma non riuscisse mai ad esprimerlo: negli ultimi mesi sembra esserci riuscito visto che, come Bellomo, è stato convocato da Mangia nella rappresentativa Under 21 che oggi ha perso 4-2 contro la rappresentativa azzurra di serie B risultando uno dei migliori in campo.

Classe 1992 nativo di Mirano, invece, è una nuova scoperta del campionato: Francesco Fedato. Giocatore in comproprietà con il Catania, ha sorpreso tutti alla prima stagione in serie B visto che arriva dall'eccellenza. Talento di classe purissima, possiede nel dna numeri d'alta scuola e questo, assieme alle ultime ottime prestazioni con il Bari, hanno portato Massimo Piscedda, selezionatore della nazionale italiana di serie B, a convocarlo per la gara odierna. Risultato: tante buone giocate e, anche per lui, una rete.

Insomma, una selezione di talenti dalla classe purissima che, però, non riesce a risollevare il Bari da un momento difficile. Si spera che per i galletti sia solo una situazione passeggera anche se la preoccupazione più grande è quella di perdere qualcuno di questi giovani gioielli già a gennaio, sebbene il ds biancorosso Angelozzi abbia a più riprese scongiurato tale ipotesi. E tutti a Bari pregano affinchè Bellomo, Galano e Fedato non salutino la nostra città ad inizio 2013: se dovesse capitare, rimanere attaccati alla serie cadetta diverrebbe un compito decisamente meno facile.

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