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Bari, sconfitta di rigore. Non basta il gol di Sciaudone, vince il Brescia 2-1

I biancorossi chiudono il primo tempo avanti, grazie al gol del centrocampista alla mezz'ora. Nella ripresa Bergodi azzecca i cambi, e il Brescia ribalta il risultato con i penalty di Sodinha e del neo entrato Saba

Ancora una volta il Bari rimedia una sconfitta senza meritarla. Buona la prestazione dei ragazzi di Alberti che, nonostante le assenze e la partenza di Fedato, hanno tenuto testa al Brescia, conducendo l'incontro per oltre metà match. Grande è il rammarico sia per la sconfitta, che le modalità in cui essa si è consumata, con due rigori che peraltro non convincono pienamente i galletti. 

Tutto confermato nel Bari che propone il consolidato 4-3-3 con l’esordio dal primo minuto di Delvecchio, e il ritorno di Lugo Martinez. Contrariamente a quanto si potesse immaginare ad inizio partita, è Defendi ad occupare la posizione di esterno sinistro nel tridente offensivo con Lugo ad agire da mezzala. Delvecchio fa il vice Romizi.

Sorprese nel Brescia, che se la gioca con Grossi punta, e il “rotondo” Sodinha ad agire alle sue spalle; a centrocampo c’è l’esordio di uno degli ultimi arrivati, Ruben Olivera. Solo panchina per Corvia.
E’ un buon Bari, propositivo e ben messo in campo, con Delvecchio play basso che, pur al piccolo trotto, guida diligentemente il centrocampo, e ha anche il tempo per battagliare con Sodinha (i due verranno ammoniti, ndr).

 Il violento destro dalla distanza di Grossi, a conclusione di un bello scambio di prima tra Olivera e Sodinha, scalda le mani a Guarna dopo 6 minuti.
Il Bari c’è, e fa male soprattutto sull’asse destro composto da Sabelli, Sciaudone e Galano. Più timido Lugo, che paga inizialmente la ruggine generata dalle tante panchine. Ma sarà proprio il numero 10 biancorosso ad avviare l’azione del vantaggio barese, e a mettere in mezzo un invitante pallone, su cui Joao Silva fa velo, Galano arriva ma si fa anticipare da Cragno, che non può però evitare il tap in di Sciaudone.
I biancorossi continuano a spingere, e a far incetta di corner, sui quali creano almeno tre volte i presupposti per raddoppiare.
Al 41’ Grossi salva sulla linea una conclusione di Delvecchio, sul corner successivo Cragno si supera sul sinistro di Lugo, al 42’ è Joao Silva a spedire il pallone sul fondo di pochissimo.
Ancora il portoghese impegna Cragno su bel cross di Sabelli, allo scadere. Finisce il primo tempo con i galletti avanti e i tifosi del Brescia che invitano i propri calciatori, senza troppi giri di parole, a tirar fuori gli attributi.

SECONDO TEMPO – Bergodi cerca di rendere meno tenero ed inoffensivo il proprio reparto avanzato, inserendo Corvia per Kukoc. Sarà il primo di tre cambi decisivi.
Perché il Brescia si presenterà con modulo e atteggiamento diverso. Prima però, c’è da ringraziare Cragno, che è bravo in due occasioni, su Galano prima all’8’, e su Lugo poi al 10’, a deviare in angolo il gran sinistro dalla distanza del fantasista foggiano, e la punizione del paraguaiano.
Bergodi richiama Olivera, a corto di condizione, inserendo il giovanissimo Valotti. Altro cambio determinante, perché il giovane fantasista, insieme a Corvia, metterà in seria apprensione la difesa biancorossa. Al 13’ il Bari trema sugli sviluppi di un corner, sul quale Corvia fa da sponda, e Valotti manca di pochissimo la deviazione sotto porta.
Anche Alberti cambia, inserendo Nadarevic per Lugo, al 17’ (lo seguirà Varela al posto di Galano), due minuti prima dell’episodio che cambia la partita: Corvia viene (forse) agganciato da Guarna in area. E’ rigore.
I giocatori protestano, Corvia accentua un po’ la caduta, ma il contatto sembra esserci. Sodinha ristabilisce la parità.
La partita si fa avvincente, entrambe le squadre vanno vicine al gol. E se al 28’ è sciagurata la deviazione sotto porta di Scaglia su splendido assist da sinistra di Sodinha, al 35’ è bravo Cragno a deviare in corner la bordata di Joao Silva.
Ma sarà l’ultimo cambio di Bergodi a decidere il match: Saba entra per Scaglia al 37’ e dopo 2 minuti si procura il rigore. Nell’occasione il fallo sembra più netto, con il bresciano che viene stretto a sandwich da Ceppitelli e Calderoni. Unico dubbio sul punto in cui è avvenuto il contatto, se dentro o al limite dell’area di rigore.
Saba stesso realizza il gol che chiude l’incontro. A nulla serve l’ingresso dell’ultimo arrivato Cani. Il Bari attacca spinto dalla disperazione, ma non farà più male a Cragno. Finisce 2-1, il Brescia festeggia, per il Bari l'ennesima occasione perduta. 

Tabellino

BRESCIA (3-5-1-1) Cragno; Paci, Di Cesare, Camigliano; Mandorlini, Benali, Olivera (11’st Valotti), Scaglia (37’st Saba), Kukoc (1’st Corvia); Sodinha; Grossi. A disposizione: Arcari, N’Tow, Finazzi, Freddi, Nana. All. Bergodi

BARI (4-3-3) Guarna; Sabelli (39’st Cani), Ceppitelli, Chiosa, Calderoni; Lugo (18’st Nadarevic), Delvecchio, Sciaudone; Galano (28’st Varela), Joao Silva, Defendi. A disposizione: Pena, Samnick, Zanon, Beltrame, Leonetti, Chiochia. All. Alberti

Arbitro: Di Paolo di Avezzano

Marcatori: 29’pt Sciaudone (BA), 21’st rig. Sodinha (BR), 39’st rig. Saba (BR)

Ammoniti: Kukoc (BR), Delvecchio (BA), Sodinha (BR), Di Cesare (BR), Scaglia (BR), Benali (BR)

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