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Franco Brienza

Franco Brienza

SSC Bari, capitan Ciccio Brienza spegne 40 candeline

Ricorrenza speciale per il fantasista e capitano biancorosso che taglia oggi l'importante traguardo dei 40 anni

Giornata speciale in casa Bari: il capitano Franco Brienza compie 40 anni. Un'età importante, in cui la maggior parte dei calciatori professionisti ha già appeso le scarpe al chiodo intraprendendo altri ruoli o godendosi un meritato riposo. Non è il caso del fantasista nato a Cantù ma originario di Ischia, che pur essendo a fine carriera ha ancora qualche obiettivo da raggiungere.

Un amore nato a suon di giocate

Giunto a Bari nell'estate del 2016 per aiutare la squadra a lottare per la Serie A dopo aver girovagato tra le altre in piazze nobili della provincia calcistica italiana come Bergamo, Palermo e Cesena, Brienza è entrato immediatamente nel cuore dei tifosi biancorossi. Nonostante l'età non più verde già al momento del suo acquisto, anche i più scettici all'epoca si sono poi lasciati convincere dalle sue immense qualità tecniche e umane. Generoso, umile e non a caso definito un "professionista esemplare" da tutti gli allenatori con cui ha lavorato, Brienza nelle due stagioni di Serie B con i galletti ha fatto il possibile per centrare la massima serie ma si è dovuto scontrare contro circostanze più grandi anche del suo talento.

La discesa agli inferi con la fascia al braccio

Dopo aver vissuto l'amarezza del fallimento societario della scorsa estate, la sua storia con il capoluogo pugliese ha seriamente rischiato di chiudersi ma l'avvento della nuova proprietà targata De Laurentiis l'ha convinto a tornare a Bari anche in Serie D. Una decisione con cui il numero 10 ha dimostrato di ricambiare la stima incondizionata dell'ambiente barese, sebbene non gli mancassero offerte per rimanere almeno in cadetteria.

Pur consci che non potrà durare ancora a lungo, i dirigenti biancorossi hanno voluto continuare a fare di Brienza l'uomo simbolo del Bari affidandogli il ruolo di capitano e mettendolo al centro di un progetto che ha come primo step quello di riportare tra i professionisti il club biancorosso. In questa stagione Brienza ha segnato appena due goal, entrambi su calcio di rigore ma la sua importanza per la squadra di Cornacchini è incontestabile poiché a differenza di altri riesce a leggere le partite e cambiarne a proprio piacimento il ritmo con le sue giocate, specie quelle a favore dei compagni.

Il futuro

Cosa succederà al termine di questa stagione ancora non si sa: il futuro di Brienza è ancora un'incognita. Ciò che è certo è che il capitano ha sempre detto di voler andare avanti fino a quando il fisico glielo consentirà. La speranza intrisa di romanticismo dei tifosi è che Ciccio resista almeno un'altra stagione: in Serie C, dove il livello è ben più alto rispetto ai dilettanti, il suo talento sarebbe prezioso. Se mai dovesse decidere di smettere, è molto alta la probabilità che per lui ci sia un posto dietro la scrivania con un ruolo dirigenziale. Comunque vada a finire le pagine scritte da Franco Brienza a Bari resteranno nella memoria del popolo biancorosso, a dimostrazione che per essere ricordati a volte non è necessario ottenere risultati eclatanti ma è sufficiente essere se stessi.

A Ciccio Brienza, che è anche papà, doppi auguri e una lunga vita in biancorosso!

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