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Sabato, 20 Aprile 2024
Calcio

Benali: "Ci tengo a dimostrare il mio valore in una piazza come Bari"

Il centrocampista, che da riserva è diventato un titolare inamovibile, ha parlato in conferenza stampa

Nel giro di qualche mese l'avventura barese di Ahmad Benali ha subito una svolta positiva. Il centrocampista era stato acquistato dai biancorossi a gennaio 2023 dal Brescia, recitando un ruolo da comprimario ma dopo l'infortunio di Maiello è stato reinventato nella posizione di vertice basso (in carriera aveva interpretato sempre ruoli più offensivi come la mezz'ala o il trequartista) e da riserva si è trasformato in un titolare inamovibile. 

"Fa piacere - ha raccontato in conferenza stampa commentando il suo exploit -. L'obiettivo di tutti i calciatori è di giocare, dare una mano alla squadra. Quando ero fuori volevo dare una mano, e ci tenevo a tutti i costi di dimostrare il mio valore. Spero di continuare così".

Bari, contro il Südtirol senza Maita: infortunio muscolare per il centrocampista 

La trasformazione tattica di Benali è stata molto efficace: "Nel calcio ogni allenatore vede le cose a modo suo. Il mediano è un ruolo che ho fatto poche volte in passato, mi sono dovuto adattare ma ho preso spunti da tutti. Ogni allenatore che ho avuto mi ha dato dei consigli per interpretare il ruolo al meglio, e ringrazio anche i miei compagni. Nonostante abbia 32 anni voglio continuare a imparare e a crescere".

Nato in Inghilterra, ma di origini libiche, a Benali è stato chiesto a quale delle due culture senta di appartenere di più: "Io sono nato e cresciuto in Inghilterra, ma ho preso la cultura di mio padre, perché a Manchester c'è una comunità libica molto grande. Sono cresciuto mangiando cibi arabi, con la cultura araba, essendo musulmano mi sento più libico che inglese, ma dell'Inghilterra posso solo parlare bene perché lì mi sono formato, sono andato a scuola e ho tanti amici. Rappresentare la nazionale della Libia è stato l'onore più grande della mia carriera".

Sul sogno di andare in Serie A: "Non ci penso in questo momento. sto aiutando la squadra, il sogno di tutti i calciatori è raggiungere il massimo, il sogno c'è ancora. Cerco di migliorare sempre, prendere spunti da tutti".

Il Bari annuncia il rinnovo di Ahmad Benali fino al 2025

Il rinnovo di contratto ufficializzato nelle scorse settimane è stato vissuto con grande soddisfazione: "Volevo guadagnarlo sul campo. Quando mi è stata data la possibilità ho cercato di sfruttare l'occasione. A livello personale la vivo come una grande soddisfazione a livello personale. Per come stavano le cose sembrava improbabile, sembrava potessi andare via a gennaio per trovare spazio. Le cose nel calcio cambiano in fretta, ho cercato di cogliere l'occasione e fare il massimo. Il direttore e il presidente si sono comportati molto bene con me. Ci tengo a ringraziare anche i miei compagni, nonostante sia stato fuori molto hanno sempre creduto nelle mie qualità. Ci tenevo a lasciare un bel ricordo in una piazza come Bari, dove ho ancora tanto da dare. Speriamo di raggiungere obiettivi insieme, sarebbe ancora più bello".

Il centrocampista ha parlato anche dell'impatto di Iachini: "Avevo 22 anni, passai da Palermo, feci il ritiro estivo con lui poi andai al Pescara. Mi è dispiaciuto molto non poterci lavorare insieme prima perché lo ritengo un allenatore che fa crescere i giocatori, è esperto, sa cosa vuole. Mi aiuta a capire tanti movimenti, sia in fase difensiva, sia nella gestione del pallone. Con lui posso migliorare ancora. Il mister sa cosa vuole e sa trasmetterlo. Nei giorni scorsi abbiamo fatto tante sessioni video, tanti allenamenti doppi, in pochi giorni ha dovuto farci capire cosa voleva. Una squadra corta, che quando riparte e va in avanti vuole far male. cose semplici, in cui dobbiamo essere bravi ad ascoltarlo. Penso che l'ultima partita si sia vista una squadra concreta, che ha subito poco e calciato spesso in porta. Siamo sulla strada giusta".

Benali ha spiegato cosa c'è dietro la svolta nel suo rendimento: "La continuità è la cosa più importante, fare una partita e uscire subito non è facile. Per avere l'occasione a volte serve qualche partita di fila, minuti nelle gambe. Non è facile recuperare dopo, invece più si gioca e più le gambe girano".

Ora che Maiello è pienamente ristabilito Iachini ha l'imbarazzo della scelta: "I giocatori forti devono giocare insieme, possono coesistere, sarà l'allenatore a valutare a capire chi può giocare più avanzato, se possiamo giocare a due, o se uno dei due deve star fuori. Non ci sono problemi, più siamo meglio è, è importante che vinca il Bari. L'infortunio di Raffa è stato un peccato, lui è un mio amico, mi è dispiaciuto molto. C'è stata la possibilità di giocare ma le prime partite le ha fatte Acampora, non sono stato utilizzato. Quando si avvicinava il mercato sapevo che ero a un bivio ma in una piazza come Bari ci tenevo a far bene. Un'occasione vera non c'era mai stata, ho dovuto aspettare, avevo rabbia dentro e non volevo farmi passare l'opportunità".

Sulla classifica del Bari e gli obiettivi della squadra: "Il mister ci trasmette la sua cattiveria agonistica, vuole guardare in alto. Per noi è vietato guardare la classifica, ci vuole sul pezzo. Dobbiamo pensare come se affrontassimo le squadre più forti, in B è un attimo, ne perdi un paio e sei giù, ne vinci un paio e sei in zona play-off. Quest'anno ci è mancata continuità. Quando ci si aspettava un salto non c'è stato. La partita col Südtirol dirà molto".

A Benali è stato chiesto se sia cambiato qualcosa dal punto di vista atletico dopo l'arrivo di Iachini e del suo staff: "Ogni preparatore ha i suoi metodi di lavoro. Forse nelle ultime partite in cui abbiamo perso siamo sembrati in affanno ma questo capita anche quando la squadra è lunga, arriva in ritardo sulle seconde palle e sembra stanca. Ma a a volte si corre di più. Stando più compatti e più corti si arriva prima sul pallone".

Dopo queste due vittorie guai ad abbassare la guardia: "La squadra sta crescendo, bisogna migliorare la continuità in tutti i reparti. Non dobbiamo crederci belli e bravi ma continuare a martellare. La continuità in Serie B non può mancare, quando non puoi vincere devi portare a casa un punto".

Contro il Lecco è arrivato il primo gol in biancorosso, esaltando una delle sue caratteristiche, ossia il tiro: "Giocando più arretrato è più difficile far gol, serve un po' di intelligenza calcistica, a volte va bene, a volte no"

Pur non essendo un gigante Benali recupera un'infinità di palloni sopperendo alla poca fisicità con l'intelligenza tattica: "Da quando ero piccolo ero più smilzo degli altri, per quello ho sempre cercato di compensare con l'astuzia, con l'anticipo, perché mettendola sul piano fisico avrei avuto la peggio. Imparare a usare il corpo. L'esperienza aiuta, i campionati passati, anche quando giovavo avanti era così. I miei allenatori mi hanno sempre detto questo, di anticipare gli altri".

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