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Domenica, 19 Maggio 2024
Calcio

Bari, Vicari: "Felicissimo per il gol vittoria. Ora ci serve continuità di risultati"

Il centrale difensivo dei biancorossi è intervenuto in conferenza stampa commentando la rete che ha permesso ai suoi di vincere in trasferta a Brescia e come questa vittoria potrebbe rappresentare un momento di svolta della stagione per il Bari

Francesco Vicari, match winner della partita contro il Brescia, è intervenuto in conferenza stampa e ha iniziato il suo dialogo con i cronisti presenti raccontando proprio le emozione vissute dopo il gol: "Sono felicissimo per aver segnato, ma soprattutto perché è un gol che è servito a vincere, la cosa di cui avevamo più bisogno fino ad oggi".

Pur essendo un difensore alto e forte fisicamente, Vicari ha segnato pochi gol nel corso della sua carriera: "È un aspetto sul quale riconosco di dover migliorare, i numeri sono molto bassi rispetto a quello che potrei fare. Ci devo lavorare".

Rispetto ad altre partite a Brescia il Bari ha mostrato un atteggiamento da squadra che voleva far suo il risultato a tutti i costi: "Credo che quando questo non si è visto da fuori sia stata piuttosto una sensazione. Noi siamo i primi a star male quando non riusciamo a fare risultato, i primi a essere dispiaciuti. L'aspetto mentale a volte ti blocca, il nostro problema è stato soprattutto quello, ma abbiamo sempre avuto voglia di fare risultato. A Brescia siamo riusciti a mettere da parte questa difficoltà per un tempo e dopo il gol del pareggio a trascinare tutti per ribaltare il risultato".

In assenza dell'infortunato Maiello, si discute di un possibile passaggio al 3-5-2, mentre il Bari cerca ancora la sua vera identità: "L'assetto tattico lo deciderà il mister, noi dobbiamo metterci a disposizione. Ad oggi ci serve continuità di risultati, questo è fondamentale per cambiare rotta, la classifica è corta, sappiamo l'importanza del momento, dobbiamo essere bravi e fortunati".

Il centrale difensivo ha commentato anche le prime settimane di lavoro con mister Marino, già avuto ai tempi della Spal: "È ancora presto per vedere i frutti del suo lavoro. Quando subentra un nuovo allenatore ci sono tanti aspetti da cambiare a livello di idee. Il mister ha subito cercato di cambiare la nostra mentalità: eravamo giù di morale, lui ha lavorato sull'aspetto mentale, sull'intensità degli allenamenti, sulla nostra voglia di vincere le partite".

A Vicari è stato chiesto se questo può essere considerato un momento di svolta della stagione: "Queste vittorie portano entusiasmo e voglia. Dopo tutto questo tempo le apprezzi ancora di più, è bello lavorare durante la settimana quando hai vinto, la cosa più bella nel nostro sport. Capiamo che è un momento importante, ce la metteremo tutta per dare continuità".

Contro l'Ascoli, vista la squalifica di Di Cesare e qualche problema fisico dello stesso Vicari, potrebbero trovare spazio Zuzek e Matino, due difensori che per certi versi rappresentano ancora due oggetti misteriosi: "A me non piace parlare dei singoli, penso che sia la squadra che fa la differenza grazie alle prestazioni dei singoli. Sono ragazzi bravi e forti. Non sono d'accordo con chi dice che Zuzek non dà sicurezza, ci sono episodi negativi, ma può essere dovuto a un momento, alla sfortuna. Chiunque giocherà sarà all'altezza".

Con il nuovo allenatore il Bari cerca soprattutto sicurezze dal punto di vista tattico: "Io penso che dobbiamo essere molto elastici. Il mister può decidere di adattare il modulo anche in base alla squadra che incontriamo. Siamo quasi tutti abbastanza esperti, abbiamo giocato a tre o a quattro, dobbiamo essere in grado di cambiare velocemente. Difesa a tre? Per me non cambia molto, dipende dall'interpretazione. Si parla spesso del 3-5-2 come un modulo difensivo, ed è così se ci si mette tutti nella propria metà campo, ma al tempo stesso vedo l'Inter che gioca con quel modulo ed è la squadra che forse attacca di più in tutta la Serie A".

Sulle sue condizioni fisiche, che prima di questa conferenza avevano destato un lieve allarmismo per un problema muscolare: "C'è stato un piccolo problema prima di Brescia, lo stiamo monitorando giorno dopo giorno, ma nel complesso posso dire che sto bene".

In estate a Vicari non sono mancate le richieste dalla Serie A, nonostante ciò ha scelto di rimanere a Bari. Ma che rapporto c'è con la massima serie per il centrale romano che ha già assaporato la massima categoria con la maglia della Spal? "È un rapporto logorante (ride ndr). Quando è successo con la Spal ho vissuto tre anni bellissimi, ed è stata un'esperienza unica. L'11 giugno - ha detto riferendosi alla finale play-off persa dal Bari contro il Cagliari - per me è stata una botta veramente grande, volevo riconquistare la Serie A sul campo. Nel calcio ci sono giocatori che sono arrivati in A anche a 35 anni, per quello mai dire mai, ma è stata una botta forte perché era un sogno. È ancora così e spero si realizzi".

In chiusura Vicari ha risposto anche a proposito di Brenno e di come sta crescendo il rapporto del brasiliano con i compagni, soprattutto della retroguardia: "Quando un ragazzo non parla bene la lingua è difficile. Mi metto nei panni di chi come lui viene catapultato in un calcio diverso senza conoscere la lingua. È complesso. Lui si sta mettendo a disposizione, sta studiando l'italiano ed è sempre positivo nei nostri confronti, si sta creando un bel rapporto, poi quando ci sono questi periodi non proprio positivi è normale che ci possano essere delle incomprensioni in campo".

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