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Lunedì, 15 Agosto 2022
Calcio

Bari, Mignani apre la nuova stagione: "Bello ritrovarci. Per costruire la squadra servirà tempo"

Prima della ripresa ufficiale dei lavori sul campo, il tecnico dei biancorossi ha parlato nella conferenza di apertura della nuova stagione

Conferenza di apertura della nuova stagione per il tecnico del Bari, Michele Mignani, intervenuto ai microfoni dei giornalisti a poche ore dal primo allenamento stagionale dei biancorossi.

"Oggi ci ritroviamo tutti insieme - ha esordito il mister -. Siamo ancora in costruzione, sappiamo che il percorso sarà lungo ma è chiaro che vogliamo costruire una squadra forte. Pian piano troveremo quello che cerchiamo". 

Per ora gli unici acquisti oltre Cheddira sono quelli dei tre under Bosisio, Caprile e Dorval: "Una delle priorità che avevamo era la questione anagrafica imposta dal regolamento. Il direttore nelle sue priorità ha lavorato su ragazzi di prospettiva seguiti durante l'anno. Abbiamo colto delle occasioni conoscendoli. Pian piano faremo le nostre valutazioni. Magari faremo scelte più avanti, ma questi sono ragazzi interessanti che abbiamo seguito e preso con entusiasmo".

Mignani ha poi commentato anche il suo rinnovo per due stagioni, un attestato di fiducia da parte della società: "Il direttore ci ha tenuto a sistemare il mio contratto e quello del mio staff. Lo ringrazio, se sono qui è per volere suo. Una mossa per costruire un progetto a lunga scadenza".

Iniziato ufficialmente il 1° luglio, il mercato deve entrare nel vivo, Mignani non è preoccupato dal fatto di non avere ancora a disposizione acquisti di peso: "Su questo aspetto se sono riuscito a passare il ritiro dello scorso anno, ora mi sento ancora più tranquillo. Conosciamo bene le dinamiche del mercato, è difficile chiudere in anticipo, il mercato è aperto a lungo. So bene che ci vuole tempo e come è già successo lo scorso anno. Il direttore sa ciò che vuole, conosce la categoria, l'ha già fatta. Io con lui parlo sempre, sa bene cosa ci serve ma bisogna cercare di fare le cose giuste, sbagliare il meno possibile. Era giusto riprendere in questo periodo, siamo felici di essere qui e ripartire. Questo è il nostro mestiere, la voglia di farlo c'è sempre, giusto godersi il riposo, specialmente dopo un anno impegnativo come lo scorso. Ora torniamo con tanta voglia di mettere le cose a posto fin nei dettagli".

"L'anno scorso l'obiettivo era arrivare primi e vincere il campionato - ha aggiunto Mignani al riguardo delle ambizioni stagionali del Bari -. Siamo riusciti a ottenerlo nonostante le difficoltà. Quest'anno sarà un campionato diverso, più difficile. Per le squadre che ci sono sembra uno dei più difficili degli ultimi anni ma nei pensieri di un club come il Bari c'è la voglia di fare il meglio possibile. Obiettivo? Difficile stabilirlo adesso. È un campionato diverso, dobbiamo completare la squadra. Chi è competitivo lo fa ai massimi livelli. Ogni domenica proveremo a vincere ma ci saranno anche gli avversari. Ci metteremo spirito di squadra e sacrificio. Per come conosco il presidente e il direttore vogliono competere al meglio".

Su giocatori in partenza ed esuberi: "Stiamo facendo delle valutazioni, ci sono dei calciatori che sanno bene qual è il loro futuro. Vogliamo rispettare prima di tutto le persone. Ci sono dei contratti, oggi è il primo giorno, non ho ancora incontrato né la proprietà, né il direttore. Oggi concedetemi di rimanere più sul vago. Le linee principali ce le abbiamo. Faremo delle valutazioni durante il ritiro".

Sulle amichevoli che il Bari disputerà in ritiro: "Saranno con difficoltà crescente, credo riusciremo a farne almeno tre. Dobbiamo trovare la condizione il più velocemente possibile. Vedremo come si sono presentati, se hanno seguito il lavoro del preparatore, non credo ci saranno grossi problemi. Trovare squadre di Eccellenza e Serie D in questo momento non è semplice ma stiamo provando a organizzarci con degli step graduali".

Mignani ha parlato delle sue ambizioni personali per la prima volta in B: "Se avete imparato a conoscermi, vivo la professione cercando di dare il massimo. Quando una persona dà il massimo deve viverla serenamente. Il mio approccio alla prospettiva del mio primo anno in B sarà come quello dello scorso anno perché venire ad allenare il Bari è un'altra cosa. Devo migliorare ancora tanto, studiare, il calcio è in continua evoluzione ma non ho grossi pensieri in questo senso. Voglio lavorare e fare il massimo"

Quasi certamente si ripartirà dal 4-3-1-2, ma non sono da escludere alternative tattiche: "È sempre giusto pensare a delle alternative perché il calcio si evolve, bisogna rimanere aggiornati, conoscere bene gli avversari e i propri giocatori cercando di metterli nelle condizioni migliori. Non credo di stravolgere la mia idea, è giusto partire dalle certezze ma non è detto che non ci possano essere alternative. Gli avversari ti studiano, bisogna cercare altre soluzioni".

Cambiare tanto provenendo dalla vittoria di un campionato di Serie C potrebbe essere rischioso: "Fino a qualche anno fa se si manteneva la struttura ci si portava entusiasmo e valore dei giocatori in rosa, caratteristiche che ti fanno diventare una squadra forte. Ultimamente si è visto che le squadre che vengono dalle categorie inferiori possono fare fatica. Il nostro direttore però è in gamba e ha dimostrato di saper fare il suo lavoro"

Sul discorso che farà ai ragazzi, appena li rivedrà: "Dirò loro che siamo diventati più esperti, tutti dovranno fare ancora meglio di quanto hanno fatto l'anno scorso. Antenucci anche lui è più anziano ma ha dimostrato di star bene a livello fisico e di testa".

Il tecnico ha parlato anche del significato del rinnovo di Valerio Di Cesare: "La valutazione che abbiamo fatto col direttore è che Valerio lo abbia conquistato sul campo il rinnovo. Al di là dell'età ha dimostrato di poterci stare. Non entra in lista, è un giocatore bandiera, ha un valore importante nello spogliatoio. Noi più anziani dobbiamo metterci nelle condizioni di aiutare i più giovani".

Con tante squadre forti ai nastri di partenza, il campionato sarà più competitivo che mai: "Io dico sempre che conta il campo, quello che si fa lì. Dobbiamo cercare di correre più degli altri, provare a metterli sotto. Più gli avversari sono grande più è stimolante provare a batterli".

Tra le operazioni già concluse c'è il ritorno di Walid Cheddira, ripreso a titolo definitivo dal Parma: "Lo abbiamo voluto riportare a Bari perché ha voglia di migliorare e margini di miglioramento. Sta a lui dimostrare ogni giorno di meritare lo spazio giusto, è sempre il campo a stabilire chi merita di giocare. Le decisioni le prende l'allenatore"

Mignani ha parlato anche di Caprile, senza però soffermarsi su quale ruolo avrà il giovane portiere: "L'anno scorso ha fatto molto bene in Lega Pro, il direttore è stato bravo a portarlo qui in anticipo. lui vuole costruire qualcosa di solido prendendo giocatori di proprietà che possano diventare un patrimonio per la società. Frattali ha fatto un percorso a Bari dove ha dimostrato di essere affidabile. Polverino ha risposto bene, andiamo a lavorare e vediamo".

Mentre il ritorno di Cheddira è stato rapido, Mallamo sembra ancora lontano: "Sono situazioni che cura il direttore, forse finora c'è stato qualche intoppo ma il rapporto con l'Atalanta è ottimo se si potrà trovare una soluzione la si troverà tranquillamente. L'anno scorso arrivò a campionato iniziato, noi lo aspettiamo".

Per fare un campionato da protagonisti serve un bomber che garantisca un bottino di gol considerevole: "Sapete bene che serve chi fa gol, chi difende, chi rifinisce e chi corre. Formare una squadra non è solo comprare un attaccante, il mercato anche in A non è ancora entrato nel vivo. Compatibilmente alle nostre esigenze e possibilità, il direttore andrà a prendere dei giocatori"

Al mister è stato chiesto se Galano farà parte del progetto e se ha sentito Botta dopo le voci: "Galano è con noi, ad oggi è parte del progetto, se arrivassero richieste e lui avesse idee diverse le cose potrebbero cambiare. Il mercato è iniziato da poco, vogliamo gente motivata e affamata. Botta? Durante questo periodo di vacanza non ho sentito i giocatori, a parte chi ha fatto il compleanno. Oggi li vedrò, li abbraccerò e ripartiremo. Il dispiacere più grosso sarà quello di non poter tenere tutti quelli che hanno fatto il percorso vincente con noi"

Per i bookmaker il Bari non parte tra le squadre favorite, con una quota di 20 a 1. Mignani però non sembra curarsene: "L'anno scorso il Bari si è acceso in corsa e anche in B alcune squadre erano partite a fari spenti. L'anno scorso c'erano poche squadre che puntavano alla vittoria, questo è un campionato diverso, non so quanto ci vorrà. Non ho mai scommesso, non mi piace. Non è un problema partire dietro nelle gerarchie, penso a lavorare".


 

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