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Domenica, 23 Giugno 2024
Calcio

Dalla Serie C alla D: mister Taurino presenta il focus dei prossimi campionati

L'allenatore classe 1977, in un'intervista esclusiva, ha parlato del Monopoli (raccontando dei contatti avuti in estate) e si è soffermato brevemente sui team pugliesi impegnati nella quarta serie

Davanti ad una lavagna, a disegnare le proprie impressioni sui prossimi campionati di Serie C e D con appunti e considerazioni personali che vanno a costruire un'ideale scala gerarchica. In attesa di una nuova sfida da affrontare in panchina, il suo habitat naturale: Roberto Taurino, allenatore classe 1977 ex Nardò, Bitonto, Viterbese, Virtus Francavilla e Avellino, ha detto la sua sugli ormai imminenti tornei che vedranno ai nastri di partenza diverse formazioni pugliesi, in vesti diverse.

Mister, come ha trascorso questa estate 'strana', per certi versi?

“Per me è stata un'estate da spettatore, meno movimentata del solito. È mancata l'adrenalina e l'entusiasmo di chi si appresta di vivere un'avventura, ogni anno di solito si resetta tutto e si riparte per una nuova stagione. Ci sono sempre aspettative e fame, ma rimanendo a casa queste cose vengono meno. Ho trascorso il tempo per studiare e aggiornarmi, in modo da farmi trovare pronto”.

Le manca molto il campo, in poche parole.

“Sì, il campo mi manca tantissimo, senza dubbio. Questo tipo di situazioni le puoi vivere intraprendendo la carriera di allenatore, che è caratterizzata da pro e contro. Lo si sa fin dall'inizio. Dispiace, però ora c'è  l'atttesa di sposare un nuovo progetto”.

Un nuovo progetto che poteva essere quello dell'Audace Cerignola, squadra che è stata vicina al suo ingaggio che però ha virato poi su Ivan Tisci. Cosa è accaduto?

“Può tranquillamente accadere che una società ti chiami, poi per una serie di motivi la trattativa e l'incontro non sono andati a buon fine. Sembrava che la situazione fosse avviata verso la fumata bianca, poi ci sono state altre valutazioni. Da un lato meglio così, se non si è convinti meglio non partire assieme. Ognuno sceglie dei modi per fare delle  scelte, non alimentare in alcun modo nessuna polemica”.

Quest'anno si affronteranno per la prima volta tra i professionisti Virtus Francavilla e Brindisi, due squadre a cui è legato per il suo passato: come le vede ai nastri di partenza?

“Virtus Francavilla e Brindisi sono due squadre che si apprestano a vivere un campionato molto competitivo. Hanno compiuto due percorsi diversi, la Virtus è una società stabile perché milita da anni in Lega Pro, a loro vanno fatti solo dei complimenti. A Francavilla dovrebbero apprezzare di più il fatto di militare tanti anni nei professionisti, non è una cosa da poco. Il Brindisi invece viene dai dilettanti, è stato un grande risultato visto il cammino fatto l'anno scorso, la loro forza è stata quella di compattarsi nei momenti giusti. Devono puntare sull'entusiasmo di una neopromossa. A livello di allestimento di entrambe le squadre è stato tutto fatto seguendo le idee degli allenatori, c'è unità di intenti e questa è una grande cosa per disputare un'intera annata”.

Virtus e Brindisi sono guidate da due allenatori emergenti, Alberto Villa e Ciro Danucci...

“Sono due allenatori molto preparati. Alberto lo conosco molto bene perché siamo amici e abbiamo condiviso tante battaglie sul campo. Può portare avanti lo spirito che caratterizza la Virtus, soprattutto quella dei primi tempi nei professionisti, ossia quell'atteggiamento e voglia di lavorare e raggiungere risultati importanti. Lui può dare continuità a questa mentalità. Conosco anche Ciro,  abbiamo avuto anche dei contatti poiché ci scambiamo spesso le nostre idee. Credo che lui abbia meritato la conferma, negli ultimi anni è maturato molto e si è guadagnato questa grande opportunità di vivere la Serie C”.

Un'altra squadra che ormai milita da molto tempo nella terza serie è il Monopoli, che l'ha cercata proprio subito dopo la fine della scorsa stagione. Come sono andate le cose?

“Con il Monopoli è avvenuto un contatto, devo dire la verità: all'inizio le probabilità di approdare in biancoverde erano alte, conoscevo molto bene il presidente e anche la dirigenza. Ci siamo incontrati ed ho espresso la mia idea di calcio, tuttavia successivamente hanno fatto una scelta diversa. Fa parte del gioco, di questo mondo. Ci sta. Ero convinto di poter costruire qualcosa con ambizione”.

I biancoverdi hanno dunque affidato la panchina a Francesco Tomei, muovendosi molto sul mercato. Dove possono arrivare?

“Il Monopoli ha costruito un giusto mix di giovani ed esperienza, aggiungendo calciatori importanti come Fazio,  difensore ex Catanzaro, nei ruoli giusti. Allo stesso tempo hanno confermato diversi elementi che facevano parte del nucleo storico, uno su tutti l'attaccante Starita. Il Monopoli secondo me ha costruito una rosa ideale per affrontare il prossimo campionato”.

Mister, ci può spiegare quale è la sua personale griglia del girone C della Serie C 2023/2024?

“Penso che ad oggi la squadra più attrezzata di tutti sia l'Avellino, ha fatto un mercato sontuoso. Parliamo di una squadra che nei titolari abbiano fatto i capitani nelle rispettive squadra, c'è un bagaglio di esperienza importantissima. Non scordiamoci inoltre che hanno preso un calciatore come Patierno, uno dei migliori attaccanti di tutta la Serie C. L'Avellino ha costruito una squadra forte e lunga. Poi bisognerà vedere come si presenterà il Benevento, mentre il Crotone con le giuste accortezze può far bene, lo scorso anno avrebbero avuto diverse possibilità di vincere in un altro campionato, davanti hanno avuto un Catanzaro super. Il Catania? La società ha avuto le idee chiare, come quella di praticare un calcio propositivo. Dietro a queste ci sono tante squadre che si sono mosse veramente bene, e che possono essere delle sorprese come Picerno e Audace Cerignola; ci metto anche il Potenza che mi ha stupito per il mercato fatto acquistando giocatori forti come Prezioso e Asencio. Anche il Taranto si è mosso molto bene, hanno messo dentro dei giocatori importanti per la categoria confermando altri elementi che hanno fatto bene lo scorso anno. Forse non ci sarà il Catanzaro di turno, sarà un campionato livellato verso l'alto e che sarà avvincente”.

Avvincente sarà anche il girone H della Serie D, che sarà dominato da diverse squadre della nostra regione. Che campionato si aspetta?

“Come al solito il girone H sarà impegnativo, ci sono tante pugliesi che hanno allestito degli organici importanti. C'è ad esempio il Nardò che l'anno scorso ha fatto molto bene e che ha confermato Nicola Ragno, consegnandoli una rosa importante; poi c'è il Team Altamura protagonista sul mercato e che sarà guidato da un allenatore di esperienza come Domenico Giacomarro.  Vanno aggiunete inoltre Fidelis Andria e Barletta, il cui pubblico può essere il valore aggiunto. Dobbiamo considerare infine anche il Casarano, che ha fatto grossi investimenti: negli scorsi anni non è riuscito a fare lo step in più, stavolta tale step potrebbe essere agevolato dall'operato di mister Laterza. Fasano, Bitonto, Gravina , Città di Gallipoli e Manfredonia sono altre realtà che ci tengono a fare molto bene”.

Chi è favorito alla vittoria finale?

“Difficile dire chi sia la favorita secondo me. Le prime cinque squadre che ho nominato possono dire la loro, sono le più accreditate. Ovviamente bisogna tener conto di tutto il girone. Tra vincere e perdere ci sono tante componenti, vedremo anche come sarà il mercato di riparazione più avanti che può fornire un'ulteriore spinta. Non so se ci sarà una squadra che potrà avere la capacità di affrontare un ruolino di marcia costante e di fare suo il torneo fin dall'inizio, secondo me è avvantaggiato chi parte da una base tecnica solida costruita in passato. Una squadra che possiede  questa caratteristica è il Nardò”.

Quale sarà il futuro nell'immediato di Roberto Taurino? Che tipo di avventura le piacerebbe vivere prossimamente?

“Ho in mente l'idea di andare anche all'estero per aggiornarmi e studiare, potrei seguire qualche allenatore in particolare. Allo stesso tempo girerò specialmente in zona, in attesa di una proposta che sorprenda anche me, una chiamata stimolante grazie alla quale potrò mettere in atto le mi idee. Mi piacerebbe affrontare un nuovo girone, sarebbe bello vivere un'esperienza in un altro territorio”.

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