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Martedì, 17 Maggio 2022
Calcio

Bari, Gigliotti: "Catanzaro è già alle spalle, pensiamo solo alla Juve Stabia"

Il difensore centrale francese è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara con le Vespe di mercoledì sera, ultimo turno infrasettimanale della stagione

Punteggio pieno in due scontri diretti: "Mi sono già trovato in una squadra forte come il Bari ma non ho mai avuto 10 punti di vantaggio sulla seconda. La nostra situazione è particolare perché ancora non abbiamo fatto nulla. Siamo sulla strada giusta, c'è entusiasmo. Stiamo dimostrando che gruppo siamo. Il Catanzaro è già alle spalle, pensiamo già alla Juve Stabia".

Dopo aver perso in casa col Campobasso, il Bari sembra aver cambiato registro: "Non credo sia cambiato qualcosa. È stato un periodo negativo, in cui le cose non sono girate bene, due partite in casa in cui abbiamo fatto zero punti, per il resto abbiamo fatto il nostro. Il direttore ci ha dato una svegliata, non potevamo continuare a perdere in casa. Dopo il mese di febbraio abbiamo voluto dare un segnale al campionato".

L'inserimento in squadra del francese non è stato del tutto lineare: "Sono arrivato senza preparazione, ero a casa da un mese. Ho giocato dopo un altro mese la prima partita. Ero nuovo, mi dovevo adattare, appena sceso dalla Serie B. Inizialmente è stato complicato adattarmi, ma non ci sono stati problemi. Non ho mai avuto la continuità che sto avendo in questo periodo. Avere la fiducia del mister, dei compagni, della piazza, invece dà tranquillità".

Nella gara d'andata, fu protagonista in negativo proprio Gigliotti con un calcio di rigore procurato e la conseguente espulsione che contribuirono significativamente alla sconfitta biancorossa: "Da quella partita sono stato fuori fino a Natale. Mi voglio riscattare, far vedere che è stato un errore di percorso. E poi è fondamentale per noi, perché se pensiamo che con 10 punti sulla seconda siamo già promossi non abbiamo capito nulla. Questo è il momento in cui bisogna lavorare ancora più duro di prima. Vogliamo chiuderla al più presto. Con l'entusiasmo che abbiamo possiamo solo far bene".

Sugli equilibri difensivi: "Non mi sento un titolare inamovibile. Sapevo già da prima di arrivare quale sarebbe stato il mio ruolo nella squadra, ne avevo parlato col direttore e col mister. Siamo tutti titolari. Non mi sento più titolare di altri. Con Terranova mi trovo bene, lui ha più esperienza di me, mi dice le cose Anche con Di Cesare e Celiento. Il mister non fa giocare i nomi, guarda chi sta meglio e rende di più in campo. In questo momento sto bene fisicamente e mentalmente per quello mi sta dando fiducia e penso che io stesso la stia ripagando.".

Sulla sua attitudine da 'rompiscatole' durante l'arco della partita: "In campo mi trasformo rispetto a fuori. Ho giocato tante partite, so che se abbassi la guardia per un minuto, puoi rovinarti una partita o addirittura il campionato. Me la prendo spesso con gli arbitri e con chiunque mi trovi di fronte. Sono un po' euforico ma mi piace così e anche ai miei compagni (ride ndr). Si parla poco di me? Per me non è un problema. Sono abbastanza maturo per capire quando faccio bene o faccio male. Se si parla di me in positivo fa sempre piacere ma ci deve essere sempre equilibrio. La piazza barese è grande, mi può soltanto onorare se ha buona considerazione di me".

Si è parlato anche di gol, quelli che Gigliotti non ha ancora segnato: "Il gol mi manca, per me è un'ossessione farne almeno un paio all'anno, il difensore che segna è diverso da quello che non segna. Se si può aiutare la squadra è sempre buono, è una cosa che abbiamo nelle nostre corde. Spero in 7 partite di farne almeno uno. L'importante però è il collettivo, non il personale". E sul poco cinismo della squadra: "A volte è un nostro difetto non chiudere le partite. Spesso abbiamo l'occasione per segnare ancora e non lo facciamo, soffrendo fino alla fine. È un nostro difetto ma abbiamo anche il miglior attacco. Dietro si sarebbe potuto evitare qualche gol, è una questione di attenzione, concentrazione. Da difensore è sempre brutto prendere gol.

Gigliotti ha tessuto anche le lodi del giovane Polverino: "È un portiere forte che può crescere ancora molto. Da quando sono arrivato è migliorato tantissimo. Ha molta personalità, sia in allenamento, sia in partita, l'ha dimostrato. Esce tanto dalla sua porta e dà la possibilità alla difesa di giocare alta. A Catanzaro ha fatto vedere di che pasta è fatto".

Infine, sulla sua esperienza biancorossa fin qui: "Sono 7 mesi che sono a Bari e mi trovo benissimo. Mi piace il Sud. La città è bellissima, c'è il mare, il sole. La società è sana, il gruppo mi piace un sacco. Non trovo difetti alla mia avventura barese, solo qualità. Raggiungiamo l'obiettivo e poi vedremo il futuro".

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