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Bari-Modena, Marino: "Voglio una squadra che giochi in verticale e con la mente sgombra"

Il nuovo allenatore dei biancorossi è pronto al debutto in panchina nella partita casalinga contro il Modena che segnerà la ripresa del campionato di Serie B

Pasquale Marino ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita in casa contro il Modena di sabato pomeriggio, che segnerà il suo debutto sulla panchina del Bari al posto di Michele Mignani.

L'analisi del mister è partita proprio da come cambierà il Bari con lui al timone: "Abbiamo cercato di dare continuità al lavoro fatto, facendo qualche cambiamento senza stravolgere più di tanto - ha detto -. In 15 giorni non si può stravolgere il lavoro di mesi. Stiamo cercando di dare continuità con qualche idea diversa. A che punto siamo potrò dirlo domani pomeriggio. In allenamento c'è tanta applicazione ma dobbiamo mettere in pratica. Da parte dei giocatori c'è voglia di fare e dare di più di ciò che hanno dato finora. Chiedo loro di giocare molto in verticale con una certa intensità, mi piace il gioco offensivo e cercheremo di metterlo in pratica".

Su cosa ha battuto in questi giorni in allenamento: "La situazione non è complicata anche se la piazza si aspetta di più. I miei calciatori devono essere liberi con la testa. Sono dispiaciuti di non aver fatto ciò che la gente si aspettava da loro. Ma anche la voglia eccessiva non deve essere un'arma a doppio taglio, la troppa voglia di fare può frenarti. Non devono avere paura di verticalizzare, fare giocate più complicate. Bisogna avere la mente sgombra".

Sulla condizione atletica della squadra: "Non abbiamo cambiato nulla per quanto riguarda lo staff, c'è un lavoro che è partito da mesi e stiamo dando continuità. A volte ci sono dei cali nei singoli, magari di chi è arrivato dopo, ma la squadra ha cultura del lavoro. Non ci sono problemi".

È un Bari che dovrebbe scendere in campo col 4-3-3 o col 4-3-2-1: "Il sistema di gioco è statico quando lo si scrive nelle formazioni, poi bisogna muoversi sul campo. In tutta franchezza cambia poco tra 4-3-3 e 4-3-2-1, dipende da come si muovono in campo i giocatori. L'atteggiamento non è stato stravolto".

Al tecnico è stato chiesto su chi ricadrà la scelta in attacco: "Valuto in base a come si allenano, il lavoro che fanno quotidianamente, cercando di mettere in campo chi sta meglio. Si cerca di sbagliare il meno possibile, mettere dentro chi ha personalità, mi affido a chi vedo meglio in questo momento di ripartenza. I movimenti offensivi devono diventare automatismi, bisogna sviluppare al massimo della velocità, dobbiamo cercare l'ampiezza, cercare la linea di fondo per mettere palloni importanti per i nostri attaccanti, creare superiorità numerica per trovare spazi e arrivare al tiro. Diaw? Sta bene, non ha saltato nessun allenamento dal mio arrivo".

Su come ha trovato la squadra in queste due settimane di lavoro: "Ho visto che c'è un gruppo che vuole migliorarsi. L'impatto è stato positivo, ho visto gente che lotta per vincere anche le partitine, escono dal campo stremati ma contenti perché si divertono tanto, l'impatto è stato ottimo".

Sul Modena: "Affrontiamo una squadra che ha fatto bene, anche se nelle ultime hanno avuto un calo rispetto alla partenza, ma le sconfitte non sono state meritate. Hanno un'idea di gioco, sfruttano molto i tre davanti, hanno qualità con Tremolada e Manconi, fisicità con Bonfanti, sviluppano un gioco propositivo. Dovremo essere aggressivi ma equilibrati, se ci si scopre troppo può essere un problema. Dobbiamo mantenere le distanze giuste, agire da squadra. Ci vuole equilibrio". 

Edjouma: "Lo vedo come mezzala nel nostro sistema di gioco, viene da un campionato diverso, si deve adattare ai ritmi e allo stile di gioco. Il ragazzo si applica e cerca di migliorarsi".

Sulla panchina dei canarini Marino ritroverà Paolo Bianco, uno dei suoi tanti allievi: "Il suo percorso non sta iniziando ora, ha fatto la Serie C in Sicilia, poi esperienze con grandi allenatori come Allegri e De Zerbi. Ha un'esperienza importante, mi fa piacere che tanti ragazzi abbiano intrapreso questo lavoro. So che sono ragazzi che hanno voglia e sono preparati, non lasciano nulla al caso, curano i dettagli perché hanno voglia di emergere. Sa apprendere ma ha anche le sue idee e le mette in pratica, lo si vede come mette in campo il Modena".

Quale atteggiamento dovrà avere il Bari: "Stiamo cercando di non stravolgere, la squadra deve essere aggressiva, ciò che conta è l'equilibrio, bisogna muoversi da squadra senza lasciare spazi tra le linee, reparti corti, bisogna essere coordinati. Se l'avversario è aperto conquistare palla e trovare i varchi giusti. In linea di massima dobbiamo essere aggressivi perché si alza l'intensità e la presenza in partita, la ferocia in riconquista della palla, ragionatori in fase di possesso e cattivi quando non la si ha".

Con Marino l'auspicio è di vedere una squadra che giochi con maggiore intensità: "Stiamo cercando di fare questo, la squadra lavora per migliorare. L'intensità a volte può mancare perché ci sono ragazzi che devono trovare la giusta condizione fisica. Stanno lavorando per migliorare e mettere in pratica ciò che noi stiamo provando a inculcare. L'intensità si trova lavorando in una certa maniera, lavorando su ritmi alti. Magari un allenamento che duri 10 minuti di meno ma con zero tempi morti. Tutto ciò che si fa in settimana va portato in partita".

Su Nasti, reduce dall'episodio dell'allontanamento dall'Italia Under 21 dopo la rissa con Ruggeri: "Non ne abbiamo parlato quasi per niente, era dispiaciuto, ha pensato solo a lavorare, l'importante è che abbia capito di aver sbagliato e abbia chiesto scusa. Quando si è giovani certi episodi possono capitare".

Su Aramu: "Cerco di metterlo nelle condizioni dal punto di vista tattico in un ruolo che ha sempre fatto, o largo o stretto, se uno sa giocare sa giocare. Problemi di ruolo non ce ne sono, è arrivato senza aver giocato tanto, non aveva i 90', sta cercando di migliorare la condizione, ha fantasia, genialità, giocate verticali. Il Bari conta molto su di lui, presto sarà in condizione". 

A Marino è stato chiesto anche quali siano le sue sensazioni prima del ritorno in panchina: "Come se non allenassi dalla scorsa settimana, come quando a un bambino togli un giocattolo e poi glielo ridai. Sono stato fermo per mia scelta, ho imparato dagli errori, ci sono stati tanti errori nelle scelte accettando situazioni complicate, poi si pagano le conseguenze. Sono diventato grande, ho ragionato di più declinando tante opportunità in cui non vedevo di poter far bene. Il fatto di essere stato fermo dispiace perché d'estate si sta bene, quando poi iniziano le partite meno. Per fortuna la serenità giusta non mi manca, ho una bella famiglia. Mia moglie mi ha sopportato tutti questi mesi a casa. Sono mesi che sono passati in maniera fisiologica".

Infine sul messaggio alla piazza: "C'è da dire poco, bisogna portarli dalla nostra parte, i tifosi del Bari non hanno bisogno di suggerimenti, sono legati alla squadra, sanno che il loro apporto è fondamentale per migliorare la situazione.- Sono sicuro che saranno sempre al fianco della squadra. Dobbiamo dare tutto per avere la coscienza apposto, se vedono impegno non possono dirci nulla. Dobbiamo farli divertire, riavvicinare come lo scorso anno".  

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