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Martedì, 4 Ottobre 2022
Calcio

Bari-Palermo, Mignani: "Mi aspetto continuità nelle prestazioni. Per il mercato decisivi gli ultimi giorni"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della prima partita di campionato al San Nicola, in programma venerdì 19 agosto alle 20:45

Archiviato l'esordio sul campo del Parma risoltosi in un pari 2-2, il Bari è pronto a debuttare in casa nell'anticipo del secondo turno di Serie B in programma venerdì 19 agosto alle 20:45 al San Nicola.

Il debutto in casa nel campionato cadetto avverrà contro un avversario di spessore in una cornice che si preannuncia di quelle delle grandi occasioni. Proprio dagli oltre 20mila tifosi che gremiranno gli spalti è partita l'analisi pre-gara di Michele Mignani, tecnico dei galletti intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia: "Fortunatamente anche l'anno scorso abbiamo avuto la fortuna di vivere giornate meravigliose con tanta gente allo stadio - ha detto. Non è per noi una novità, c'è voglia di dare soddisfazione ai tifosi, prendere punti per la classifica. Questo è ciò che percepisco dallo spogliatoio".

In questo avvio di stagione per i biancorossi è stata una costante subire gol nei primi minuti: "Può darsi non sia una casualità, che la squadra sia più compatta dentro al campo e possa concedere qualcosa sugli esterni. Vedo la squadra attenta, però c'è sempre un avversario davanti. In questa categoria tutte le squadre hanno qualità nei giocatori offensivi e dobbiamo essere più bravi e attenti. L'ideale sarebbe rischiare poco, la cosa positiva è che abbiamo sempre reagito nella maniera corretta".

Sul tecnico avversario Corini, che da calciatore era un capitano proprio come lo è stato Mignani e i sui loro precedenti: "Forse qualche volta ci siamo incrociati, lui però ha fatto tanta Serie A, io pochissima, quindi è più facile che l'abbia incrociato in B. Lui giocava a centrocampo, io in difesa. Lo stimo e lo ammiro. Sia da calciatore, sia da allenatore, ho grande considerazione di lui".

Il tecnico ha fatto il punto sulle condizioni della squadra, dopo il rientro di Vicari e il ritorno dalla squalifica di Benedetti: "Penso siano tutti disponibili. Ceter sta continuando il percorso di avvicinamento alla miglior condizione, vediamo se convocarlo o no ma penso di sì, magari avrà anche qualche minuto nelle gambe. Vicari sta bene, escluso il primo giorno si è allenato tutta la settimana con la squadra. Sono contento di avere tutti a disposizione".

Dopo la gara di Palermo dello scorso anno, Mignani affermò di aver capito che la sua squadra aveva le potenzialità per vincere il campionato. A distanza di tempo, la gara coi rosanero potrebbe fornire informazioni importanti sul processo di crescita dei galletti: "Siamo sicuramente più avanti quest'anno alla seconda giornata rispetto a quanto non lo fossimo lo scorso anno. Le ragioni sono quelle che abbiamo sempre detto, il ritiro saltato, la squadra completata alla seconda giornata. Quest'anno invece abbiamo buona parte degli uomini dello scorso anno. Contro il Parma sono partiti nove undicesimi della squadra dello scorso campionato e quindi per forza di cose, idee e concetti sono più avanti rispetto all'anno scorso. Mi aspetto ci sia continuità di prestazione, voglia di lottare come nella partita di Parma, questo è il presupposto più importante. Il gesto tecnico passa sempre in secondo piano, se c'è la prestazione c'è più possibilità di fare risultato".

Per l'allenatore biancorosso non è semplice stabilire che squadra trovera il Bari di fronte a sé: "Non è facile immaginare che Palermo sarà, l'allenatore è lì da poco, è stato bravo nella prima di campionato a dare continuità. Adesso ha avuto una settimana da lavorare, avrà aggiunto il suo, saranno motivati e proveranno a venire qui per fare risultato. Vedremo domani sera che squadra troveremo di fronte".

Col rientro di Benedetti a centrocampo per il tecnico c'è solo l'imbarazzo della scelta: "Il ballottaggio c'è sempre quando i giocatori stanno bene e si allenano bene come nella settimana appena trascorsa. Arrivo sempre con dubbi positivi, dovuti alle alternative, in questo momento ne ho in quasi tutti i ruoli. Va tenuto conto di diverse cose, la squadra ha espresso un valore, fisicamente ho la sensazione che stiamo bene. Sono queste le valutazioni che facciamo quando scegliamo la formazione iniziale. D'Errico? Sta bene e sono contento di come si sta allenando. È disponibile e in ballottaggio con gli altri".

Sull'impatto dello stadio pieno domani sera: "La squadra vive l'entusiasmo su cui abbiamo finito la scorsa stagione. Per molti di noi non sarà una cosa nuova vedere tanta gente al San Nicola, mi auguro che per i nuovi sia uno stimolo in più. Abbiamo bisogno dei tifosi, abbiamo voglia di regalar loro emozioni. So che vedono una squadra combattiva, che non molla, vorrei si continuasse a parlare di noi in questo modo, poi ci sono i risultati, ma spesso le prestazioni fanno la differenza".

Una battuta anche sugli uomini del momento, Cheddira e Folorunsho: "Sono due giocatori fisici. Folorunsho viene da due anni positivi, ci ha portato fisicità in mezzo al campo, è completo, può giocare anche da attaccante o da esterno, lo conoscevo e non sono sorpreso. Di Cheddira ho già detto che ha ampi margini di crescita, fisicamente sta bene e questo lo aiuta, ha avuto più spazi nelle scorse partite ma sono convinto che possa migliorare ancora".

A Mignani è stato chiesto che Bari si aspetta di vedere contro i rosanero: "Sono sempre curioso quando arriva il giorno della partita. Ho voglia di vedere quello che può fare la mia squadra. Cerchiamo di lavorare sulla mentalità e sull'atteggiamento che devono prescindere dall'avversario o dal turno in casa o trasferta. Ragioniamo in funzione di una categoria con avversari temibili. Sappiamo che ci sono avversari che possono cambiare atteggiamento, pressando più alti o più bassi, ma il nostro pensiero deve essere sempre che ci sono due fasi. Quando la palla ce l'hanno gli altri il nostro atteggiamento deve essere quello di difenderci e quando ce l'abbiamo noi pensare a fare gol in base a quello che gli avversari concedono".

Il tecnico è stato interrogato anche a proposito di nuovi arrivi per completare il reparto di centrocampo: "Domani penso al Palermo, non al mercato. Il mercato finisce a fine agosto, possono esserci occasioni che fanno al caso nostro. Stiamo facendo delle valutazioni, capire dove è migliorabile la nostra rosa. Gli ultimi giorni sono più determinanti, possono profilarsi situazioni alle quali non si era pensato. Benedetti vale come D'Errico, Folorunsho, Mallamo, mi dimostrano tutti che a prescindere da chi va in campo posso stare tranquillo".

A proposito dell'etichetta di "mina vagante" del campionato che qualcuno ha affibbiato al Bari: "Credo di aver detto la stessa cosa con parole diverse quando ho detto che dovremo provare a dare fastidio a tutti. Ragiono in funzione del domani, sono il campo e la continuità a determinare il valore di una squadra. Più urgente un attaccante o un difensore? La squadra si sta esprimendo bene, in questo momento non ci sono necessità, ma bisogna ragionare sul futuro. Le partite da affrontare sono diverse, gli avversari sono molto forti, cerchiamo quello che può aggiungere valore, a prescindere dal ruolo"

Infine una battuta su Zuzek, il difensore del Koper considerato molto vicino ai biancorossi: "Il direttore non mi ha ancora informato della chiusura della trattativa, detto questo è un giocatore che seguiamo da un po' di tempo, non è l'unico, è un difensore completo ed esperto gioca nella massima serie slovena, sa impostare, è bravo nella marcatura e discretamente veloce. Vediamo se è una trattativa che può chiudersi o no".
 


 

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