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Bari, Mignani: "Pisa ostico. Nell'ultimo periodo pensiamo di più, dobbiamo velocizzare il gioco"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato alla vigilia della partita contro i toscani in programma al San Nicola domenica 4 dicembre alle 15:00, valevole per la 15ª giornata di Serie B

A secco di vittorie da sei partite di fila, in cui a due sconfitte sono seguiti quattro pareggi, il Bari si prepara a ricevere il Pisa, atteso questa domenica alle 15:00 al San Nicola per la gara della 15ª giornata di Serie B.

Contro i toscani, finalisti perdenti dei playoff per andare in Serie A, in cui si sono dovuti arrendere al Monza, i Galletti sembrano avere a disposizione un solo risultato, ovvero la vittoria. 

"Credo che vincere sia un toccasana sempre - ha detto Michele Mignani parlando in conferenza stampa alla vigilia della partita coi nerazzurri -, ma non c'è stata partita in cui non siamo entrati in campo senza questo presupposto. Anche domani avremo questo nella testa, sapendo di affrontare un avversario molto ostico, difficile che da quando ha cambiato allenatore ha ritrovato il tecnico con cui l'anno scorso ha perso la Serie A all'ultima giornata, e ha perso lo spareggio per la A. Conosciamo la forza del Pisa, conosciamo anche la nostra, ce la giochiamo alla grande con l'obiettivo di vincere".

In molti si chiedono se Botta, determinante contro il Como, partirà titolare: "Sapete che io per coerenza e rispetto dei giocatori nom dico mai chi giocherà prima di averlo detto alla squadra. A loro parlo un'ora e mezza prima della partita, tutti devono essere pronti e attenti per giocare. Domani vedremo se ci sarà o meno. Lui come tutti vuole giocare, dà segnali, sta a me scegliere chi ritengo più adatto in funzione di ciò che voglio proporre. L'ho già detto, quando lui entra con voglia di farsi dare il pallone ed essere protagonista diventa importante".

Si è parlato della possibilità che il Bari si schieri con il 4-3-2-1 come il Pisa: "Noi cerchiamo di mettere i nostri giocatori nelle condizioni migliori per aiutare la squadra. Antenucci è una seconda punta che si muove alle spalle degli avversari, si apre, si abbassa per farci giocare. Sa cosa vogliamo da lui, ogni tanto deve farsi trovare vicino la porta, ci aspettiamo che calci. Il Pisa costruisce in un modo e si difende in un altro. Dobbiamo chiudere gli spazi quando difendiamo e crearli quando offendiamo".

Bari meno pericoloso: "Penso possa dipendere dall'atteggiamento degli avversari. Le squadre ti studiano, cercano di capire quali sono i punti di forza e provano a limitarti. Siamo più liberi mentalmente all'inizio del campionato, quando si entra nella fase centrale si è meno sbarazzini. Le ultime giornate sono state equilibrate, il dato che risalta è che siamo sempre andati in svantaggio. Su questo dobbiamo lavorare. A volte è questione di centimetri, penso al gol preso col Südtirol. Se già non si va sotto è più facile vincere. Per fare gol bisogna essere intelligenti, senza scoprirsi".

Sugli accorgimenti tattici pensati per non andare sotto: "Difficile farsi un'idea, forse prima pensavamo meno, eravamo più liberi, partivamo all'arrembaggio. Ora pensiamo di più, questo può inibirci. Dobbiamo avere equilibrio, le partite sono lunghe, partire forte è un vantaggio ma non è detto che tu faccia gol all'avversario. Bisogna alzare l'intensità agonistica come abbiamo fatto nei secondi tempi in cui abbiamo dovuto recuperare. La cosa buona è che non ci siamo mai disuniti".

Il tecnico ha fatto il punto sulle condizioni fisiche della squadra: "Incrociamo le dita: esclusi Ricci, Ceter e Cheddira, stanno tutti bene, c'è da fare l'ultimo allenamento. Per Ceter avevamo concordato una visita fuori Bari, questa settimana non è stato con noi, quindi non penso di prenderlo in considerazione perché in questi giorni non si è allenato. Stiamo cercando di ottimizzarne la condizione".

Mignani si è mostrato d'accordo con alcune delle critiche rivolte alla squadra dopo Como, in particolare per quanto riguarda l'approccio avuto dai suoi nei primi 45': "Ciò che è saltato agli occhi è che nel primo tempo siamo stati troppo timidi, non è quello che voglio. Sarò ripetitivo, ma bisogna tenere conto dell'avversario. Il Como veniva da tre vittorie consecutive in casa, non siamo riusciti a vincere ma non abbiamo perso. L'avversario era in fiducia, ha spinto più di noi. Noi abbiamo ragionato, un po' siamo stati sotto, ma la ripresa mi è piaciuta. Abbiamo mosso la palla più velocemente. Se sei lento diventi prevedibile, se velocizzi metti in difficoltà l'avversario".

La coppia Salcedo-Scheidler utilizzata nelle ultime uscite è sembrata una mossa per garantire alla squadra la presenza di giocatori che potessero riproporre alcuni movimenti dell'assente Cheddira: "Le caratteristiche di Cheddira non le ha nessuno in squadra. A lui piace attaccare gli spazi alle spalle dei difensori, lo ha fatto bene nella prima parte di campionato, per quello tante volte abbiamo giocato con lui più avanzato e gli altri due giocatori offensivi più sotto. Nella nostra squadra oltre a lui non ci sono tanti giocatori che lo fanno. Salcedo per qualità fisiche e tecniche può giocare tra le linee e può attaccare lo spazio perché ha gamba e deve farlo. Botta ha caratteristiche diverse perché è più facile cerchi la palla addosso anziché cercare lo spazio. Noi proviamo tutte le soluzioni, quello chiedo ai tre attaccanti".

Cangiano: "Lo tengo sempre in considerazione, faccio le mie valutazioni. Gli piace partire dall'esterno, in base a quella che è la mia idea decido chi far giocare. Ho anche altri giocatori così, penso a Galano. Non ci piace tenere sempre i giocatori aperti, c'è anche Bellomo che è un giocatore duttile, può giocare a centrocampo e anche nei tre d'attacco, ma lo guardo sempre e meriterebbe più spazio".

Maita 100 presenze col Bari: "Per me è un giocatore importante, ha giocato quasi sempre. Non siamo dipendenti da lui ma garantisce qualità e fisicità. Non credo che abbia segnato tanto in carriera, può migliorare dal punto di vista realizzativo, ci vuole forza nelle gambe e bravura nell'accompagnare l'azione, inserirsi in area, e quando non c'è la possibilità di farlo, calciare da fuori".

Infine su Dorval, calciatore apparso in crescita: "Credo sia cresciuto molto da inizio campionato. Per crescere bisogna giocare, nella prima parte ha trovato meno spazio, ma è un giocatore sempre attento. Si allena bene, ha grande intensità, gioca a destra e a sinistra, avrebbe solo bisogno di giocare con continuità. Ha potenziale per crescere e giocare, sa muoversi coi tempi giusti. Gli manca qualche centimetro, non è strutturato ma pareggia con la sua reattività".

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