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Mignani alla vigilia di Bari-Turris: "Ci aspetta una partita difficile. Fuga? Troppo presto per parlarne"

Il tecnico biancorosso ha parlato alla vigilia della partita interna contro i campani che inseguono i galletti con 4 punti di svantaggio e si presentano al San Nicola con un ottimo ruolino di marcia

L'ottava giornata del campionato di Serie C metterà di fronte il Bari, capolista solitaria del Girone C con 17 punti, e la Turris, una delle tre squadre che inseguono in classifica i galletti, con 13 punti come Monopoli e Virtus Francavilla.

La sfida del San Nicola contro i campani, è stata introdotta nella consueta conferenza stampa della vigilia, dal tecnico biancorosso Michele Mignani, il quale ha iniziato la sua analisi parlando della differenza di difficoltà rispetto al derby vinto contro il Monopoli: "Con la Turris sarà più difficile perché l'altra l'abbiamo già giocata. I numeri difficilmente mentono, nelle ultime partite hanno fatto tre vittorie consecutive e segnato tanti gol. Per chi studia le partite non è una sorpresa. Sarà difficile, vediamo anche quali saranno le condizioni climatiche, oggi e domani è prevista pioggia, il terreno potrebbe essere diverso ma ci siamo preparati nella maniera giusta. Vogliamo dare continuità a ciò che stiamo facendo, soprattutto in termini di punti".

Contro la Turris si prospetta una partita tatticamente diversa rispetto a quella col Monopoli: "Giocheranno a viso aperto, è il loro modo di interpretare le partite. Hanno il vantaggio di non avere nulla da perdere. Quando le squadre incontrano il Bari o giocano come il Monopoli, cercando di fare una partita accorta e sfruttare le ripartenze, o giocare aggressivi per dimostrare che sono più bravi di noi. Parlare di fuga? È ancora troppo presto, ci sono ancora troppe partite. Sono appassionato di ciclismo, quasi sempre sono gli ultimi strappi a decidere. Per noi è importante fare punti, avere continuità di prestazioni perché attraverso esse si costruiscono i risultati".

La Turris è una delle poche squadre del girone che adotta il 3-4-3, un sistema di gioco che potrebbe creare qualche problema, soprattutto in virtù dei suoi interpreti: "Mi aspetto una gara particolare, il loro modulo, così come lo interpretano loro, riesce ad allargare le squadre avversarie. Hanno una punta centrale atipica, dovremo essere bravi a lavorare in fase difensiva, corti, accorciando gli spazi, cercando di non abboccare alle loro caratteristiche". E sui singoli della formazione campana: "Hanno giocatori che conosco bene. Leonetti lo conosco, lo scorso anno era nel mio girone e ha fatto tanti gol. Giannone si conosce, gioca da tanto, hanno centrocampisti come Tascone che ha ottime capacità di inserimento. Sono bravi a sfruttare l'ampiezza, sono bravi, hanno un'idea di calcio.

Contro il Monopoli è stato risolutivo il gol di un centrocampista come Scavone, ma in squadra i biancorossi hanno tanti altri uomini in grado di far male: "I giocatori preposti a far gol sono gli attaccanti ma avere centrocampisti che si inseriscono e fanno gol apre a soluzioni alternative, soprattutto quando il reparto offensivo fatica a trovare spazi. Col Monopoli l'abbiamo visto. I gol di Marras e D'Errico? Li aspetto".

Nonostante sia una cooperativa del gol, il Bari ha anche una buona difesa che ha consentito alla squadra di chiudere quattro gare su sette senza subire reti: "A tutti piacerebbe fare un calcio iper offensivo con 4-5 gol a partita ma ci sono gli avversari. Portando tanti uomini in zona offensiva c'è il rischio di esporsi a contropiedi e ripartenze. Siamo tutt'altro che una squadra che pensa solo a difendere ma nel calcio moderno ci sono due fasi e in quella di non possesso devono partecipare tutti".

Sulle condizioni fisiche della squadra: "Come tutte le settimane quando si viene fuori da una partita dura come quella col Monopoli ci possono essere scorie, ma in linea di massima abbiamo recuperato tutti. Forse Celiento va valutato ma gli altri sono tutti a disposizione".

I risultati positivi sembrano aver dato maggiore convinzione ai biancorossi: "Vincere fa sempre bene, in maniera pulita o sporca. Il campionato è equilibrato, ogni squadra ha una logica, un senso. Ognuno decide come interpretare la sua partita, ma vincere aiuta moltissimo perché crea entusiasmo all'interno del gruppo e nell'ambiente esterno, è stata una botta di autostima ma dal martedì si azzera tutto per preparare la prossima partita, che è sempre più difficile".

Dopo due esclusioni consecutive dalla formazione titolare, ci si chiede se domani Antenucci tornerà in campo dall'inizio: "Tra stasera e domattina ci penso, poi vedrete. Non è semplice per un allenatore quando ha un parco giocatori di grande qualità, bisogna fare delle scelte che penalizzano qualcuno. A volte è stato penalizzato Simeri, altre Marras. Ci sono anche Citro e Paponi. A volte si ragiona in base allo stato psico-fisico, altre in base all'avversario. Stanno tutti bene, sono tutti pronti a dare il loro contributo".

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