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Martedì, 31 Gennaio 2023
Calcio

Bari, Mignani: "Sosta utile per recuperare. Como costruito per stare in alto"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla trasferta sul campo dei lariani

Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali riprende il campionato di Serie B. In vista della sfida sul campo del Como in programma domenica 27 novembre alle 15:00, Michele Mignani ha fatto il punto sulla ripresa dei lavori e sulla trasferta che attende i suoi.

"La sosta a me non piace, preferirei giocare sempre, però ci è servita per gestire i carichi di lavoro e recuperare qualche pezzo che avevamo lasciato per strada - ha detto -. Speriamo di aver recuperato quei giocatori che erano indisponibili per l'ultima di campionato".

Sulla carta il Como potrebbe sembrare un avversario alla portata, visto il terzultimo posto in classifica ma Mignani non si fida: "Ogni partita presenta sempre delle difficoltà. Il Como è una squadra in netta ripresa, lo testimoniano le prestazioni e i risultati e le prestazioni delle ultime partite. Ha vinto in casa col Venezia e poi ha pareggiato a Genova. Sarà una partita aperta e complicata, e spero sia lo stesso per loro".

Sul campo dei lariani il Bari si presenterà con più di una defezione: "Vorrei sempre avere tutta la rosa a disposizione per scegliere la migliore formazione a volte però nel corso del campionato non è possibile. In questo periodo ci manca qualcosa. Cheddira è in Qatar, Maita è squalificato, Di Cesare sta recuperando da un problema e Mazzotta sicuramente non ci sarà. Ricci ha accusato un fastidio, va valutato ma abbiamo qualche speranze di averlo a Como. Abbiamo comunque una rosa con 25 giocatori, c'è la possibilità di mettere in campo, abbiamo abbastanza elementi non ci sono incogninte. Conta lo spirito a prescindere da chi va in campo, è la cosa che mi interessa di più. Mi è capitato di guardare qualche partita dei Mondiali, partite come quella dell'Argentina e della Germania dimostrano che tutti possono vincere contro tutti. Il Como è una squadra costruita per fare un campionato di vertice, con investimenti importanti. Abbiamo due giorni per farci trovare pronti e fare una grande prestazione".

Ceter sembra finalmente in ripresa ma al momento non è la prima scelta per l'attacco: "Sta crescendo di condizione, sta bene. Quando uno rientra da un periodo d’inattività lo fa con grande entusiasmo, è una quindicina di giorni serve tempo. Sarà sicuramente convocato, pensare di proporlo dal primo minuto è prematuro ma un tempo nelle gambe ce l'ha sicuramente".

Mallamo sembra il prescelto per sostituire lo squalificato Maita: "Potrebbe essere chiunque. Voglio aspettare fino all'ultimo. Mallamo quando ha giocato dall'inizio o è entrato a gara in corso ha sempre fatto bene, è una certezza. D'Errico lo conosciamo dall'anno scorso, quest'anno ha trovato meno spazio, c'è anche Benedetti, l'ho usato da mezz'ala. In quella zona di campo ho abbondanza".

Sull'atteggiamento dei tre giocatori d'attacco: "Abbiamo sempre giocato con tre giocatori offensivi, lo scorso anno e anche in questa stagione. Bellomo, Botta, Salcedo sono giocatori offensivi, cambia la disposizione dei tre attaccanti. A volte c'è uno più centrale e due più aperti, a volte il contrario. Una cosa che non abbiamo mai fatto è avere due attaccanti stabili davanti all'area di rigore".

Mignani si è soffermato a parlare di Scheidler: "Dopo il Südtirol ha lavorato in gestione e poi si è aggregato alla squadra. Resto convinto di ciò che ho detto relativamente al fatto che debba incattivirsi, ma mi sembra in crescita sotto questo aspetto. È giovane, può migliorare ancora tantissimo. È in grado di fare la prima punta, sa fungere da raccordo. Quando si arriva da un campionato diverso si ha fisiologicamente bisogno di più tempo per adattarsi. Sono convinto che possa dare un grandissimo contributo sia dal punto di visto realizzativo che di supporto alla squadra".

Infine, sull'impiego di Botta: "Botta, come tanti altri in particolare nel settore offensivo, deve essere un valore aggiunto. Sono convinto che più Botta si alza lavorando sulla linea degli attaccanti, meno dà alla squadra, perché lui è un cucitore di gioco. Quando entra in partita vuole la palla, sa gestirla bene e crea sempre soluzioni di gioco. Io preferisco giocare in casa che fuori, ma la mentalità è la stessa. L'abbiamo mantenuta anche quest'anno, provare a fare la partita e vincere anche in trasferta. Gli episodi possono cambiare l'inerzia della partita, le gare sono lunghe, basta guardare quelle di Frosinone e Benevento".

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