Lunedì, 20 Settembre 2021
Calcio

Verso Picerno-Bari, Mignani: "È stata una buona settimana di lavoro. Ora niente cali di attenzione"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato alla vigilia della sfida in casa del Picerno, valevole per la terza giornata di Serie C

Michele Mignani

A poco meno di una settimana di distanza dal 4-0 in casa con il Monterosil, il Bari è proiettato verso la partita di domenica sera alle 20:30 in casa del Picerno.

La sfida, che vedrà tornare i biancorossi al Viviani dopo il pareggio della prima giornata, è stata introdotta in conferenza stampa dal tecnico dei galletti Michele Mignani: "L'avversario avrà voglia di fare bella figura. Dobbiamo provare a fare una partita che serva a portarci alla vittoria. Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro"

Mignani ha parlato delle condizioni fisiche della squadra e di alcuni singoli: "Non posso dare risposte secche, altrimenti la formazione si capirebbe. La condizione fisica generale sta crescendo, noi dello staff dobbiamo prestare grande attenzione a chi è arrivato dopo perché è vero che ha entusiasmo e voglia di far bene ma accumulando lavoro ci possono essere rischi. Oggi abbiamo lavorato con la squadra al completo. Ho la possibilità di scegliere. Antenucci? Ha lavorato a parte, abbiamo ancora un allenamento, per fortuna ci sono alternative e possiamo valutare il suo impiego. Rischiare un giocatore alla terza giornata però non è in discussione. Ricci e Mallamo li avrei voluti anche in passato, stanno bene, sono a disposizione. Di Gennaro? La settimana scorsa ho forzato, spetterà allo staff capire quanti minuti ha. Non possiamo permetterci di perdere nessuno".

Ora che la squadra è al completo c'è maggiore competizione: "La cosa bella di questa settimana è stata proprio lavorare con la rosa al completo, senza nulla togliere ai ragazzi che ci hanno aiutato nelle settimane precedenti. Il frutto della competizione inizia a venire fuori ma più di tutto deve prevalere lo spirito di squadra e la voglia di mettersi a disposizione. L'imbarazzo della scelta è una difficoltà che vorrebbero avere tutti gli allenatori. Il modo migliore per gestire una situazione simile è essere corretto, leale, trattare tutti nello stesso modo. Sanno che 11 vanno in campo e 5 possono entrare, chi ha scelto di venire a Bari sa che questa è la situazione e che dobbiamo essere tutti bravi a coesistere, proprio perché non conta il nome dietro la maglia ma il logo del Bari".

A proposito del Picerno, reduce da due pareggi a reti bianche: "Una squadra con entusiasmo, anch'essa in costruzione e alla ricerca della quadra per fare il loro campionato. Questa partita per loro può essere difficile ma al tempo stesso bella perché la squadra avversaria ha blasone. Avranno voglia di metterci in difficoltà. Ci vuole qualche giornata per capire quali sono gli equilibri dei nostri avversari".

In un mese l'ambiente biancorosso ha vissuto emozioni contrastanti, dall'eliminazione con l'Andria all'entusiasmante vittoria col Monterosi: "Rimango della mia opinione, eravamo gli stessi di prima. Credo che ci voglia tempo per valutare quello che siamo e che saremo. Questa per noi è una partita difficile, noi abbiamo tutto da perdere, loro no. Questa settimana di lavoro fatta con entusiasmo ci è servita per crescere ma credere di essere diventati bravi dopo una vittoria 4-0 non sarebbe la cosa giusta. Ho perfettamente chiaro cosa è successo nelle partite giocate finora, valuto tutto in una maniera diversa da stampa e tifosi. Cerco di mantenere la squadra su un alto livello di attenzione".

Vincere vorrebbe dire dare già un segnale forte al girone: "Guardate troppo avanti, posso sforzarmi di rispondere ma il nostro obiettivo è domani. Non ha senso guardare oltre domani. Quello che vorrei posso anche dirlo, quello che sarà non lo so. Devo ragionare di partita in partita, tenere la squadra coi piedi per terra, migliorare i calciatori singolarmente e come squadra. Ci saranno momenti di difficoltà, altri in cui si vola, ci vuole equilibrio".

Su quanto manchi ancora per vedere il Bari che Mignani ha in testa: "Gli uomini ci sono, sono felice di tutti. Ogni allenatore vorrebbe vedere la perfezione, oggi siamo ancora lontani. Non so ancora quando riusciremo ad ottenerla ma so che sono esigente con me stesso e con i miei calciatori. Bisogna anche ricordarsi che ci sono gli avversari".

Rispondendo alle possibili difficoltà in trasferta: "Giocare in casa può essere più semplice per diversi motivi, è il nostro campo, è in erba, è largo, non dobbiamo viaggiare e abbiamo i nostri tifosi. Non mi piace il manto sintetico, però dobbiamo volgere a favore i nostri episodi. Per me è una priorità avere la disponibilità di 24 calciatori, fosse anche per un minuto. Loro devono capire che può succedere che a volte non giochino ma che a volte pochi minuti valgono più di 90'. Se vogliamo fare qualcosa di importante questa è una priorità. Non dovremo cambiare atteggiamento, poi a livello tattico eventuali modifiche cambiano poco".

Sull'abbraccio con i tifosi dopo il triplice fischio di Bari-Monterosi: "Non c'era nulla di preparato. Ho visto Scavone correre sotto la curva, Di Cesare è venuto ad abbracciare i compagni. Abbiamo tanto bisogno dei tifosi, loro vogliono soddisfazioni e noi ce la metteremo tutta per convincerli a venire allo stadio a darci la spinta di cui abbiamo bisogno".

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