Venerdì, 24 Settembre 2021
Calcio

Mignani: "Per vedere il Bari che ho in mente serve ancora tempo. A Potenza con fame e voglia"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato a due giorni di distanza dall'esordio in campionato sul campo dei lucani, affrontando anche temi legati al calciomercato che si chiuderà tra pochi giorni

Si avvicina l'esordio in campionato per il Bari, che debutterà nel posticipo di lunedì sera sul campo del Potenza, chiudendo le gare del primo turno di Serie C.

A due giorni dalla sfida del Viviani, il tecnico dei biancorossi Michele Mignani, è intervenuto in conferenza stampa facendo il punto sulle condizioni della squadra: "Com'è cambiato il Bari dalla sconfitta con l'Andria? Ora abbiamo quattro allenamenti in più nelle gambe. La rosa non è larghissima e in alcuni reparti siamo corti. Le sconfitte insegnano qualcosa, tutte le squadre affronteranno il Bari avendo voglia di fare risultato".

L'avvio di stagione complicato certificato dalla gara persa contro la Fidelis in coppa è il frutto dei ritardi dovuti al virus e allo stallo del mercato: "Per noi è stato un precampionato particolare Tra covid e mercato il Bari ancora non è quello che sarà più avanti. Ciò che conta è il lavoro, ci vuole un po' di pazienza per vedere quella che sarà la squadra definitiva. Avere pazienza non significa non avere voglia di partire subito forte. Le pecore si contano al ritorno dal pascolo, è importante partire bene ma lo è anche continuare meglio e finire benissimo".

Mignani ha fatto il punto sulle condizioni fisiche di alcuni singoli: "Rispetto alla partita con l'Andria, Botta ha più allenamenti nelle gambe, faremo le nostre valutazioni e capiremo con lo staff se può partire dall'inizio o a gara in corso. Celiento è quasi la seconda settimana che lavora in gruppo, cerchiamo di portarlo al massimo della condizione nel più breve tempo possibile ma l'importante è non fargli fare passi indietro. Belli e Marras hanno dei fastidi che stanno gestendo, Marras era comunque squalificato per questa partita".

Il Potenza al contrario del Bari ha svolto regolarmente la preparazione e si preannuncia come un avversario insidioso: "Non ho particolari preoccupazioni, quello che è importante guardare a noi stessi. Il Potenza ha mantenuto l'allenatore dello scorso anno e buona parte della squadra, forse sono più avanti di noi. Dipenderà da noi, se avremo fame e voglia andremo a fare una grande partita".

Con il mercato ancora in una fase di stallo, i ristabiliti Citro e Celiento potrebbero portare nuova linfa alla squadra di Mignan: "Saranno come due acquisti importanti. Entrambi fanno passi da giganti per rientrare completamente in gruppo. Per me Celiento è un centrale che può fare anche il terzino, ma lo vedo centrale sia da difesa a tre, sia in quella a quattro".

Le più grosse difficoltà legate alle trattative di mercato sono rappresentate dalle uscite bloccate che non consentono altri ingressi: "La società in questi anni ha fatto sforzi importanti, non hanno reso per quelle che erano le aspettative. Questo però non autorizza a sperperare altri soldi, il direttore sta facendo i salti mortali. Bisogna far uscire dei giocatori per portarne dentro altri. Questo mercato è complicato, si sperava tutti di non arrivare agli ultimi giorni. Stiamo lavorando con i ragazzi della primavera. Non ho nessuna novità da comunicarvi, il direttore è a lavoro vedremo alla fine. Com'è lavorare con gli esuberi? I ragazzi devono accettare le scelte della società. Sono situazioni che capitano alla fine del mercato vedremo. Mane è a disposizione come gli altri, ieri nella partitella ha fatto il terzino, è un'alternativa".

Il mister ha risposto anche a proposito della risposta tiepida del tifo nella scorsa partita "La gente era in vacanza, meritatamente. Speriamo siano rientrati. Starà a noi coinvolgerli. Abbiamo bisogno di tempo, speriamo di farlo con i risultati e di avere tanta gente allo stadio che so che qui è un valore aggiunto".

Interrogato su dove collocherbbe il Bari da osservatore esterno, Miignani non si è sbilanciato: "Non sono bravo a fare pronostici, il blasone della piazza, tutto ciò che gira intorno al Bari portano tutti a darla per favorita. Io non ci faccio caso, per fare bene per conquistare vittorie non serve il nome ma i fatti che si fanno in campo. A volte vince chi è favorito, a volte chi non era favorito. Se dico che il Potenza ha qualcosa in più rispetto a noi è perché percepisco che non siamo ancora il Bari che vorrei ma questo per me è un pensiero negativo".

Infine sui tanti derby che attendono i galletti in questo campionato: "So bene che chi incontra il Bari ci mette qualcosa in più ma è del tutto normale. Lo stesso spirito dobbiamo averlo noi quando andiamo ad affrontare gli altri". 

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