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Sabato, 28 Gennaio 2023
Calcio

Reggina-Bari, Mignani: "Loro pericolosi e organizzati ma la mia squadra ha carattere"

Il tecnico biancorosso ha parlato alla vigilia del big match contro i calabresi della 18ª giornata, in cui si sfideranno la seconda e la terza in classifica del campionato di Serie B

Nella stagione 2019-2020 furono protagoniste di un acceso testa a testa nel Girone C di Serie C che alla fine sorrise agli amaranto, promossi tra i cadetti, a distanza di tre stagioni, Reggina e Bari si ritroveranno sabato sera nell'anticipo del 18° turno di Serie B in uno scontro di vertice tra seconda e terza in classifica.

Il match del Granillo, con fischio d'inizio fissato alle 20:30 di domani, è stato introdotto in conferenza stampa da Michele Mignani, allenatore dei biancorossi: "Penso che la Reggina cercherà di vincere, è una squadra con una mentalità vincente che non specula sul risultato - ha detto -. Giocano in casa e affrontare il Bari può essere uno stimolo per loro come per noi. È una partita importante come lo sono anche altre. Mi aspetto una Reggina che faccia di tutto per vincere la partita".

Mignani ha commentato anche la notizia della convocazione per lo stage con la nazionale italiana per tre biancorossi: "Per noi è una soddisfazione, si parla di giocatori che hanno valore. Non li abbiamo scoperti noi, credevamo nelle loro possibilità, è stato merito loro attraverso il lavoro, l'impegno, meritarsi una convocazione attraverso le prestazioni in campo. Tutti noi siamo felici per questo".

Dorval e Benedetti sono tra le sorprese delle ultime uscite: "Non sono sorpreso. Credo che se sono arrivati alcuni giocatori a Bari è perché avevano qualcosa, non per fare numero. Va riconosciuto loro il merito di aver aspettato, qualcuno ha buttato giù qualche boccone amaro aspettando il proprio turno facendosi trovare pronti. Questo gruppo sta esprimendo buoni valori individuali che aumentano il valore collettivo della squadra".

Quante indicazioni può dare la partita: "Nessuna indicazione, siamo quasi alla fine del girone d'andata e vorrei tanto sperare che questa classifica duri per noi fino a fine anno ma so che non si deve assolutamente pensare a quella che sarà la fine del campionato. Fino all'ultimo la classifica sarà corta, con una quota promozione più bassa e una quota salvezza più alta. Questo campionato dimostra che anche fare un punto può muovere la classifica. Quando non puoi vincere è importante dare continuità anche attraverso i pareggi. Questa è una partita particolare e bella, ci sono due tifoserie gemellate, ma per la classifica vale come tutte le altre. In questo campionato mi aspetto che ci siano situazioni che in altri non ci sono state. Mi auguro che questi possano essere i valori finali, ogni partita è difficilissima, c'è anche il mercato di mezzo che può ribaltare tante situazioni. Non credo sia corretto andare più in là di questa partita e della prossima che chiude il girone d'andata e dopo cui riposeremo un poco".

Sulle nuove soluzioni tattiche che hanno contribuito alle ultime due vittorie: "Sarebbe troppo semplice compiacersi quando una scelta funziona, non è solo quello, la squadra è sempre la stessa, non è cambiato molto, solo la posizione di un giocatore e l'inserimento di un altro. Anche in altre partite fatte in modo diverso abbiamo fatto bene, penso alla Ternana. So che non è la soluzione che ci fa vincere le partite, in questo momento ha pagato, per le scelte tattiche non bisogna farsi condizionare dai risultati. È stata un'idea del momento, vediamo se si può ripercorrere. La partita si è incanalata bene, al secondo tiro abbiamo fatto gol, l'inferiorità numerica ci ha compattato. A Frosinone in uno in meno abbiamo rischiato meno che col Modena. Per questo non può essere il risultato a condizionare il pensiero, devo guardare cosa fa la squadra. Non è detto che sia la soluzione definitiva che ci garantisce la vittoria, dobbiamo adattarci sempre".

I numeri del Bari, finora, consentono di pensare in grande: "Non è un pensiero che dobbiamo avere. Approfittare di questa stagione passa per la partita con la Reggina, dobbiamo pensare solo a quello. E poi al Genoa. Quando il Bari non vince per 6-7 partite eravamo tutti depressi, ora si parla di approfittare del momento. Dobbiamo pensare solo alla prossima partita, a farla al meglio possibile. Preparare quella successiva e poi l'altra ancora. Non è utile pensare alla fine del campionato ora, è un pensiero che lascio a chi sogna. So come funziona in questo mondo. Nessuno ha passeggiato contro di noi, abbiamo dato fastidio a tutti, ma il campionato non finisce oggi, inutile pensare troppo in avanti".

Al Granillo non ci sarà Maiello: "Le soluzioni per sostituirlo sono quelle a cui abbiamo sempre pensato, lì ha giocato Maita, qualche volta ha giocato Mallamo, Bellomo può fare tutti i ruoli di centrocampo. Le alternative sono loro, o giocare con due centrocampisti centrali ma si può fare anche a partita in corso".

Nella sua storia il Bari ha vinto solo tre volte a Reggio Calabria: "Vorremmo fare qualcosa di bello ogni volta che scendiamo in campo ma di fronte c'è un'altra squadra che vuole fare lo stesso".

La Reggina è molto temibile sulle corsie esterne, lì dove il Bari a inizio stagione soffriva molto, ma dove poi ha apportato dei correttivi: "Loro giocano con due attaccanti esterni molto larghi e aperti, dobbiamo fare attenzione. Coprire le corsie esterne non preclude che la porta è nel mezzo e dobbiamo preoccuparci di quello. Hanno esterni bravi nell'uno contro uno, una punta centrale che potrebbe essere Ménez, uno che svaria, non dà riferimenti. Sappiamo che sono una squadra pericolosa che attacca coi centrocampisti, coi terzini, propone calcio. Squadra organizzata, ben allenata, che corre. Servirà attenzione in fase di non possesso ma dovremo essere anche propositivi, pensare di far male perché altrimenti diventa dura".

Il denominatore comune delle sfide giocate dal Bari è che anche quando è andata sotto la squadra non si è mai arresa, riuscendo spesso a riequilibrare il punteggio: "Lo dice il nostro percorso, è tra le nostre caratteristiche rimanere aggrappati alla partita. Tante partite le abbiamo recuperate, a partire da quella col Verona in Coppa Italia dove siamo andati sotto di due gol. È una dote dei ragazzi, è forza caratteriale unita a una buona condizione fisica e al fatto che siamo organizzati almeno quanto gli avversari. Speriamo di andare sotto il meno possibile ma che questo tratto caratteriale resti sempre forte. Quando una squadra ha carattere sa fronteggiare le avversità".

Un'ultima battuta su Filippo Inzaghi, allenatore degli amaranto: "Forse ci ho giocato contro in B quando lui era a Verona, giocatore fortissimo che viveva per il gol ma che aiutava la squadra. Bastava dargli mezzo centimetro e mi castigava. Da allenatore rivedo lo stesso spirito di punire l'avversario appena concede qualcosa. Il suo percorso da allenatore è ottimo, sarà un piacere incontrarlo":


 

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