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Giovedì, 19 Maggio 2022
Calcio

Taranto-Bari, Mignani: "Squadre senza pensieri ma è un derby sentito e sarà partita vera"

L'allenatore dei biancorossi è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby contro i rossoblu

Sabato pomeriggio alle 17:30 il Bari sarà di scena allo stadio Erasmo Iacovone per il derby contro il Taranto, nel match valevole per la penultima giornata di campionato.

Da una parte i biancorossi, già promossi in Serie B, dall'altra i rossoblu che hanno conquistato la salvezza. Tutto potrebbe far pensare a un clima da ultimo giorno di scuola, ma a garantire sull'impegno in una partita molto sentita, ci ha pensato il mister dei galletti Michele Mignani: "Sarà una partita dove si affrontano due squadre senza pensieri di classifica, ma per quello che percepisco è una partita sentita da entrambe le tifoserie, è un derby storico, tra i più importanti di Puglia. Penso che sarà una partita vera, è giusto così, bisogna onorare il campionato. Ci siamo posti degli obiettivi, dobbiamo cercare di fare bene anche sabato". 

A Taranto potrebbero trovare spazio alcuni dei giocatori che hanno giocato meno nel corso della stagione: "Credo che alla fine dei conti tutti abbiano avuto la possibilità di giocare, domani e nell'ultima potremo ruotare ulteriormente, ma l'abbiamo sempre fatto anche se in un periodo l'imbuto si è un po' stretto"

Mignani ha risposto anche a proposito delle condizioni di Botta: "Ha avuto una serie di problemi arrivati uno dopo l'altro. L'ultimo è stato un problema muscolare non grave, ma che gli dava dei fastidi. Ha fatto una settimana con la squadra, penso che se oggi si allena come negli altri giorni possa ritenersi disponibile".

Interrogato su quale dei singoli lo abbia stupito di più nel corso della stagione: "Ho sempre pensato che l'allenatore i segnali debba mandarli nello spogliatoio, per questo mi dispiace fare un nome. Credo che sia evidente che ci sono stati giocatori che hanno fatto molto bene e hanno avuto continuità di rendimento. Maita è cresciuto molto rispetto ai suoi standard del passato, ha avuto continuità di presenze e rendimento. Faccio un nome, non è appariscente, non è sempre stato titolare, ma è stato determinante sotto tutti gli aspetti, ci ha fatto vincere delle partite, Manuel Scavone. Cheddira? È una sopresa per voi, lo conoscevo, era nel mio girone, il direttore ha fatto di tutto per averlo, aveva richieste anche dalla B. Può crescere ancora tanto, è giovane e predisposto a migliorare".

Il Bari ha la possibilità di chiudere il campionato arrivando a quota 80 punti: "Per riuscirsci  bisogna vincere due partite, noi siamo sempre scesi in campo per farlo, poi ci sono gli avversari, gli episodi che possono girare contro o a favore. L'obiettivo è chiudere con due vittorie, i punti che abbiamo fatto li abbiamo fatti giocando, anche quelli che ci hanno tolti. La squadra si è allenata bene, credo siano pronti a dare altre soddisfazioni ai tifosi".

A Mignani manca una vittoria per festeggiare i 100 successi tra i pro: "Me lo dicevano i miei collaboratori, io non lo sapevo, le partite di Coppa italia non le avevo considerate, sarebbe un bel traguardo. Viene distribuito su non tantissime partite. Quando si ha la fortuna di allenare una squadra come questa vincere le partite è più facile. L'Olbia era una squadra al primo campionato di Serie C, era forte con un'età media bassissima, mi sono divertito tanto. Poi Siena, Modena e Bari, sarebbe bello arrivarci prima possibile".

Sulla possibilità di far esordire qualche giovane: "Abbiamo dei ragazzi che settimanalmente si allenano con noi. Ce n'è qualcuno che in prospettiva è anche bravo, però con tutto l'organico a disposizione non vorrei togliere la vetrina ai ragazzi della prima squadra. A me piace far esordire i giovani. Il settore giovanile sta lavorando bene. I ragazzi hanno qualità, però preferisco far giocare a chi è stato con noi contribuendo in maniera importante alla promozione".

Il mister ha parlato anche delle difficoltà incontrate nel corso della stagione: "La difficoltà maggiore è stata la gestione del gruppo. Quando tutti sono potenziali titolari e vai a scegliere di domenica in domenica, c'è sempre il dispiacere di dover lasciare fuori qualcuno, ed è normale che ci sia anche qualcuno che non è felice di star fuori. Devo però ammettere che tolto qualche piccolo episodio, i ragazzi sono stati eccezionali, hanno abbandonato l'io in virtù del noi ed è stata la forza di questa squadra".

In molti si chiedono se il Bari, dopo la grande gioia delle ultime uscite, riuscirà a tenere la motivazione alta: "Per certi versi è un'incognita anche per me, ma ho visto come si sono allenati i ragazzi, questi giorni di allenamento sono stati intensi, solo ieri è stata una giornata di scarico. Credo che anche domani andranno in campo con la voglia di vincere la partita, per noi, per la nostra gente che non ci potrà essere domani e mi dispiace tantissimo perché sarebbe stato bello vedere i nostri tifosi a Taranto. Anche questa sarà una motivazione in più".

Su chi potrà far comodo in B"Credo che tutti i giocatori della nostra rosa non abbiano problemi ad affrontare una categoria superiore. Cresce la tecnica e anche la fisicità, ma ciò che conta è soprattutto l'organizzazione di gioco. Attraverso di essa è per tutti è più semplice".

Le ultime uscite hanno visto migliorare il dato dei gol subiti: "La squadra ha sempre lavorato bene in fase difensiva, ci sono state tre partite in cui abbiamo preso tre gol, Francavilla, Campobasso e Catania, in 3 gare 9 gol, questo ha rovinato la media. Nel girone di ritorno eravamo solidi, nel ritorno abbiamo lavorato bene ad eccezione di qualche errore individuale. Ci tengo molto a non prendere gol, specialmente con le nostre qualità offensive. Nell'ultima parte ci siamo riusciti, ma abbiamo sempre lavorato bene, anche grazie al lavoro difensivo degli attaccanti, penso ad Antenucci che si è sfiancato. Mi fa piacere che ora la media gol subiti sia tra le migliori".

Una statistica importante legata al derby è che il Bari non ha mai vinto a Taranto in campionato: "Speriamo che domani sia la prima volta, questa squadra meriterebbe un tassello in più da mettere a ricordo di questa stagione. Speriamo sia soprattutto una bella partita".

Infine, Mignani ha ironizzato su una foto scattata ieri che lo ritraeva insieme a D'Errico, con cui c'è stato un rapporto per certi versi di odio-amore: "È un anno che mi chiedete di lui (ride ndr), è simpatico, ogni tanto scapoccia. L'altro giorno gli ho dato un turno di squalifica, l'ho fatto allenare da solo, poi è rientrato. Io mi affeziono a tutti, c'è quello che ti fa arrabbiare perché sbaglia un atteggiamento, ma poi sono immediatamente rientrati. Non c'è stato bisogno di comportamenti drastici. Per certi aspetti il gruppo si è autogestito, è un gruppo di giocatori esperti e grandi. Quando qualcuno ha sbagliato qualche virgola mi hanno aiutato gli altri, e poi c'è sempre stato il direttore, sempre partecipe e pronto a dare una mano".


 

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