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Giovedì, 18 Agosto 2022
Calcio

Verso Verona-Bari, Mignani: "Gara stimolante. La mancanza dell'attaccante non pesa, ho più soluzioni"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato alla vigilia del match dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia previsto al Bentegodi contro il club scaligero che milita nel campionato di Serie A

Alla vigilia di Hellas Verona-Bari, gara dei trentaduesimi di Coppa Italia in programma domenica 7 agosto alle 18:00 allo stadio Bentegodi, il tecnico dei galletti Michele Mignani è intervenuto in conferenza stampa per introdurre il match.

La conferenza è iniziata con una domanda sulle necessità di mercato per rinforzare l'organico del Bari oltre all'attaccante, che in questo momento è la priorità del ds Polito: "Ragioniamo per step. Inizialmente abbiamo fatto delle scelte su quali giocatori confermare e sui giovani da integrare. Ora stiamo facendo ulteriori valutazioni e probabilmente anche queste partite ci possono aiutare. Abbiamo le idee abbastanza chiare rispetto a ciò di cui abbiamo bisogno".

Sulla gara contro l'Hellas: "È una di quelle partite che volevamo giocare. È meglio giocare una partita ufficiale contro una squadra di Serie A che organizzare amichevoli. Siamo stati contentissimi di aver passato il turno e siamo contenti di andare ad affrontare una squadra di categoria superiore. Il pensiero rimane il solito: non andiamo a fare una gita ma a cercare di vincere la partita. Sono gare stimolanti che mettono la curiosità di capire il tuo valore, anche se siamo ancora all'inizio e credo che i veri valori verranno fuori più avanti. È una partita ufficiale di Coppa Italia, abbiamo il dovere e la voglia di fare il massimo. Turn over? Per me non esiste visto che non ci sono titolari o riserve. Voglio vedere qualcuno che conosco meno in partite ufficiali, dal 1' o a partita in corso".

Pochi attaccanti: "Non abbiamo meno attaccanti, la rosa è stata completata a campionato in corso lo scorso anno. Non vivo di preoccupazioni o serenità, vivo giorno dopo giorno cercando di capire il valore della mia squadra cercando di capire come posso mettere i miei calciatori nelle condizioni di dare il massimo. Abbiamo diversi giocatori offensivi, magari non prime punte, ma nel calcio non è obbligatorio. Aspettate un nome ma abbiamo la possibilità di schierare diversi giocatori offensivi che per me sono attaccanti come Botta, Galano e Cangiano. La squadra sta bene fisicamente. Le caratteristiche possono essere diverse da quelle che potete immaginare. Per forza si deve ragionare in funzione del miglioramento della squadra. Vivo serenamente con la curiosità di capire quale può essere il nostro valore in un campionato che è diverso da quello dell'anno scorso. Buona parte della squadra è rimasta quella dell'anno scorso e in cui molti giocatori venivano dalla Serie B, categoria che hanno dimostrato di poter fare molto bene. Non pesa la mancanza dell'attaccante, ho i giocatori offensivi. Non mi manca nessuno, so che il direttore sta guardandosi intorno ed è alla ricerca di un attaccante, per ora lavoro con quelli che ho".

Sui calciatori a disposizione ed eventuali assenti: "Siamo quelli di domenica. Ceter  prosegue con il percorso di avvicinamento al lavoro in gruppo, qualcosina può fare con la squadra e sta lavorando duramente per mettersi in pari. Gli altri stanno tutti bene, i convocati saranno quelli della settimana scorsa".

Interrogato sulla forza di volontà Di Cesare: "Non è una sorpresa però l'anno scorso Valerio ha avuto un brutto infortunio a cui è seguita un'operazione. La velocità con cui ha recuperato ha sorpreso tutti. Ci sono giocatori che hanno caratteristiche che gli consentono di recuperare in fretta. Avere giovani può essere importante per l'aspetto della freschezza sia mentale, sia fisica, perché hanno voglia di fare. Speriamo di mantenere omogeneità e integrità del gruppo".

Abbonamenti: "Non seguo molto la campagna abbonamenti, la gente sta pensando alle vacanze, poi penserà al Bari. La risposta del pubblico barese è stata evidente nella parte finale del campionato scorso. Questa piazza ha tanta fame di vedere la propria squadra. La conseguenza è sempre la solita, i risultati attirano la gente, ma c'è fiducia intorno alla squadra. Non dimentichiamo che siamo una neopromossa anche se non ci affacciamo per la prima volta a questo campionato. Dobbiamo farci tutti forza l'un con l'altro per superare le difficoltà di un campionato diverso" 

Caprile o Frattali: "Ancora non lo so. La mia conoscenza di Frattali è vecchia di un anno. Avevo bisogno di vedere Caprile in una partita ufficiale,.è stata una buona sorpresa. Non ho ancora deciso se uno o l'altro, la cosa importante è l'affidabilità mostrata da entrambi in questo momento".

A che punto è il Bari rispetto a quello nelle idee del tecnico: "Non so quanto siamo vicini, la partita col Padova è stata particolare, li conoscevamo dallo scorso anno con un allenatore che proipone un calcio molto propositivo. Siamo stati bravi a prepararla nella maniera giusta e a metterla sui binari. Partita che fino in fondo non ha espresso tutto quello che possono essere padova e bari. Mi aspetto di più sotto la gestione della palla, recuperare energie tenendo il pallone, che non vuol dire fare possesso palla sterile ma non regalare il pallone. Alcune cose mi sono piaciute, su altre c'è da lavorare".

Sul rapporto con Polito: "È normale dover ringraziare il direttore sportivo per la fiducia riposta in me. In tanti vorrebbero essere al posto mio. Mi ha voluto e mi ha confermato. Pur esistendo i contratti non sempre c'è l'obbligati di rispettarli. Al di là di ciò che mi chiedete, la rosa ha aumentato il suo valore qualitativo. Ci sono giocatori che hanno già dimostrato di poter stare in questa categoria. Mi viene in mente Galano, noi lo abbiamo preso in C ma in B proprio a Bari ha dimostrato di fare la differenza. Non faccio altri nomi ma ci sono giocatori che mi permettono di pensare a delle alternative. Le caratteristiche possono non essere quelle che immaginate voi. Penso a squadre come il City o il Barcellona dove non ci sono prime punte. Non è una cosa che mi dispiace, piuttosto mi incuriosisce. Antenucci e Cheddira sono i due attaccanti, ci sono Cangiano, Galano,. In questo momento ci sono più Bari"

A Verona si potrebbe vedere un Bari più muscolare rispetto a quello visto col Padova: "Le squadre di Serie A e B rispetto alla C hanno più qualità e fisicità. Il Verona è squadra rocciosa ma non facciamo le scelte solo in base a quello, ma anche in base a quello che può fare l'avversario. A volte un brevilineo può dare fastidio allo strutturato e lo strutturato vincere un contrasto. Tutti possono far parte della partita".

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