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Mignani: "Bari diverso rispetto all'andata col Potenza. Girone di ritorno? È sempre più complicato"

Il tecnico dei galletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro i lucani, ultimo impegno del 2021, primo del girone di ritorno

Bari-Potenza è la partita che mercoledì sera alle 21:00 chiuderà il 2021 dei biancorossi e al tempo stesso darà il via al girone di ritorno del campionato di Serie C. Tra quella in programma domani e la prossima giornata (9-10 gennaio 2022), ci saranno la sosta invernale (lunga una ventina di giorni) e l'inizio del calciomercato.

Di questi e altri temi ha parlato Michele Mignani nella conferenza stampa della vigilia della sfida contro i lucani, con cui all'andata al Viviani finì in parità, ma allora era un Bari molto diverso da oggi: "Come ho detto nel post gara di Palermo - ha esordito il tecnico biancorosso - abbiamo avuto tante difficoltà all'inizio di questo percorso, con i problemi in ritiro, il mercato completato all'ultimo momento. Le cose stanno andando nella maniera giusta, adesso inizia il girone di ritorno, storicamente sempre più complicato di quello d'andata. Dobbiamo ricominciare facendo punti. Alla prima partita col Potenza eravamo contati, la squadra era all'inizio del percorso, oggi è diversa. Anche i nostri avversari saranno cambiati, hanno un altro allenatore, ci saranno le difficoltà di ogni domenica".

Sul web circola un video del presidente rossoblu Caiata che spara a zero sulla sua squadra con i tifosi dopo la sconfitta interna col Campobasso: "Non ho sentito le parole del presidente ma mi aspetto che le persone, gli uomini, i calciatori, dopo le batoste possano avere delle reazioni. Ma resto della mia idea, dobbiamo guardare in casa nostra, non in quella degli altri. Mi aspetto che vengano qui arrabbiati e per fare risultato, hanno un obiettivo. Pensiamo a noi, qualunque sia l'avversario, pensiamo a fare una grande partita" 

Al tecnico sono stati chiesti anche lumi sulle condizioni di Manuel Marras, indisponibile da qualche partita per dei fastidi al ginocchio destro: "Ha avuto un problema in allenamento, una ricaduta di un problema precedente. Lo staff medico lo sta curando, ogni giorno va meglio, non sono tempi lunghi ma vanno rispettati".

In vista della sosta, a Mignani è stato chiesto se fosse questo il film che si aspettava da quando ha preso le redini del Bari: "Da luglio ad oggi mi avete chiesto tante volte se mi aspettassi questi risultati ma io non riesco mai a pensare troppo più in là. Penso a lavorare, a Storo potevamo allenarci in 9, ogni giorno mi inventavo qualcosa. Sono andato avanti così. Mi auguro che il frutto di ciò che abbiamo fatto fino ad oggi sia il frutto dell'attenzione e della concentrazione che i ragazzi mettono in ogni allenamento ogni partita. Abbiamo troppo bisogno di fare una grande partita domani, poi avremo qualche giorno per staccare la spina, insieme al ds e alla società ragioneremo per il futuro".

Contro i lucani potrebbe esserci una chance per i terzini che finora hanno trovato meno spazio: "Non c'è preclusione nei confronti di nessuno. Bisogna fare delle valutazioni che facciamo di settimana in settimana, specialmente quando si gioca in infrasettimanale. Bisogna vedere chi sta bene, chi può dare alternative a gara in corso".

Sui tanti calciatori in diffida a rischio squalifica: "Non faccio calcoli, seguo ciò che mi dice la testa, ciò che nasce dal confronto col mio staff. Guarderò alle condizioni, non alle diffide, anche se abbiamo tanti giocatori con quella situazione. Penserò a mettere in campo la miglior squadra".

Mignani ha risposto anche a proposito della possibilità di condurre un mercato di gennaio che sia fatto anche in funzione dell'eventuale promozione in Serie B: "Io faccio l'allenatore, non mi occupo del mercato. I ragazzi hanno fatto bene fino ad oggi, gli equilibri sono importanti, è compito d'altri non mio. Indicazioni al direttore? Dò indicazioni solo a tavola su come disporre il panettone... (ride ndr)".

Sulla mancanza di concretezza in attacco in qualche frangente: "Rimango dell'idea che la qualità individuale determini spessissimo le giocate negli ultimi metri, tutti vorrebbero essere concreti, ma ciò che ritengo importante è creare situazioni da gol anche in partite difficili come a Palermo, questo è un segnale importante. A volte mi accontenterei anche di vincere 1-0. Questa squadra ha comunque una buona media gol, quindi non sono preoccupato".

Contro il Potenza ci saranno a disposizione solo due centrali di ruolo, Celiento e Gigliotti, vista la squalifica di Terranova e l'indisponibilità di Di Cesare: "Stiamo allenando De Risio da quando è stato reintegrato ma ci sono anche altri ragazzi esperti come Pucino e Mazzotta e lo stesso belli che possono fare una partita da centrale. Normale che avere a disposizione un centrale di ruolo in più non mi dispiacerebbe".

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