rotate-mobile
Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Calcio

Bari, Mignani: "Ad Andria sarà una battaglia sportiva. Ritroviamo consapevolezza nei nostri mezzi"

L'allenatore dei biancorossi ha parlato alla vigilia del derby contro i federiciani, in programma domenica pomeriggio alle 17:30 allo Stadio Degli Ulivi

Il Bari, capolista del Girone C di Serie C, è tornato alla vittoria la scorsa domenica battendo in casa la Vibonese, conservando così un vantaggio di 4 punti sulle squadre al secondo posto.

La truppa di Michele Mignani è ora attesa dal derby di domenica pomeriggio contro la Fidelis Andria, squadra che tenne a battesimo il nuovo allenatore dei biancorossi nella prima uscita ufficiale della stagione, nella sconfitta (0-1) in Coppa Italia di Serie C al San Nicola dello scorso 21 agosto.

Da allora tante cose sono cambiate, così a Mignani è stato chiesto di stilare un bilancio da quella partita alla vigilia di quella di domani: "Il bilancio è  positivo fino ad oggi - afferma il mister aprendo la sua conferenza stampa -. Quando li affrontammo in Coppa Italia eravamo pieni di pezze, venivamo da un ritiro particolare. Poi abbiamo definito l'organico e abbiamo iniziato a lavorare. Dobbiamo sempre migliorare ma finora abbiamo fatto qualcosina a cui bisogna aggiungere il resto".

Il Bari tornerà a giocare in trasferta, dove nelle ultime due gare sono arrivate altrettante sconfitte: "Ogni partita è diversa, con la Virtus andammo sotto di due gol nel primo tempo, con la Juve Stabia è stato un rigore a fine primo tempo. Dobbiamo ritrovare la consapevolezza nei nostri mezzi, la serenità e la capacità di capire i momenti delle partite. Credere di avere la capacità di far gol, metterci fame e agonismo, specialmente in una partita come quella di domani che è un derby e dove l'avversario ci aspetterà col coltello tra i denti".

Fidelis Andria-Bari in TV in chiaro: dove vedere il derby coi federiciani

Su quale partita si aspetta contro una formazione che come quella battuta domenica scorsa è in piena lotta per la salvezza: "Rispetto alla Vibonese sarà una partita diversa, giocheremo a casa loro. L'Andria è formato da calciatori di categoria, ha cambiato allenatore, ci sono situazioni diverse. Non so che gara aspettarmi, credo che proveranno ad aggredirci alti con corsa e agonismo, provando a giocare a calcio e a creare pericoli".

In molti si interrogano su come al Bari possa mancare serenità nonostante la vetta in classifica: "La serenità manca quando nella nostra testa c'è di fare risultato ogni domenica, quando viene meno il risultato può crearsi ansia. Ciò che cerco di trasmettere alla squadra è che il campionato è lungo, abbiamo bisogno di fare punti. L'obiettivo si raggiunge a fine campionato. Dobbiamo gestire le emozioni nella maniera giusta, ogni partita può creare problematiche. Si può andar sotto, non dobbiamo essere ansiosi di riprenderla immediatamente, ci vuole la convinzione. L'ideale è non andare sotto e ci stiamo lavorando, domenica è successo ed è un segnale positivo".

Da una situazione complicata con pochi calciatori a disposizione, ora il centrocampo è un reparto che può contare su un gran numero di calciatori, rendendo più difficile la scelta di chi mandare in campo: "Stiamo arrivando tutti più o meno ad avere la stessa condizione. A volte le valutazioni sono fatte in funzione della partita e dell'avversario, altre partite in cui c'è bisogno di struttura fisica, sfruttare le palle inattive. Bisogna ragionare sotto tanti aspetti, anche in base a chi gioca in avanti. Secondo me ora stanno più o meno tutti bene. Qualcuno ha giocato di più per altri ci vuole un po' più di tempo per prendere condizione. Ognuno ha le sue caratteristiche e va utilizzato per quelle". 

Nelle ultime uscite il lavoro dei terzini è apparso meno efficace del solito: "Sono d'accordo, per il nostro gioco sono loro che ci danno ampiezza e spinta, quando le nostre mezz'ali si aprono. Andando in avanti senza palla creano superiorità numerica. Ci stiamo lavorando, stanno bene fisicamente, sono quattro giocatori di gamba che non hanno problemi ad andare".

Sui criteri con cui vengono decise le esclusioni di volta in volta: "Quando c'è grande equilibrio di valori bisogna per forza dare priorità agli atteggiamenti. I ragazzi lo sanno, a volte possono avere dei piccoli problemi fisici o personali, passare momenti particolari, ma in linea di massima sono fortunato perché ho un gruppo di ragazzi che lavora intensamente. Proviamo a stimolare chi per un motivo o per un altro abbassa il livello d'intensità ma questa settimana li ho visti tutti bene e ho ancora maggiori possibilità di scelta. Non faccio richieste al gruppo. Se lo ha fatto un simbolo come Antenucci, con grande professionalità, probabilmente anche soffrendo, lo devono fare tutti. Lo devono pretendere loro. Siamo un gruppo, altrimenti ognuno va per la sua strada". 

Sull'atteggiamento che dovrà tenere la squadra al Degli Ulivi: "Ci sono campi difficili ogni domenica, trovi squadre che vogliono salvarsi o stare tra le prime. Abbiamo tanti derby, giocare il derby soprattutto per gli altri è uno stimolo in più quando ci affrontano. Gli avversari moltiplicano le forze, dobbiamo farlo anche noi. Il calcio non è una scienza esatta, a volte ci sono fattori esterni, dobbiamo pensare solo a noi, essere più forti di tutti. Domani sarà una battaglia sportiva"

Infine, Mignani ha risposto a una domanda sull'importanza di Rubén Botta: "È un giocatore che nel bene e nel male ha qualcosa di diverso. Ha personalità, vuole sempre la palla, si fa trovare in zone basse, è determinante durante le ripartenze. Spende molto, a fine primo tempo con la Juve Stabia aveva corso 6km e mezzo pur toccando pochi palloni. Corre, non si risparmia, per due settimane di fila non si era allenato con grande continuità. Domenica l'ho rivisto bene fisicamente, stiamo provando ad alleggerirgli il lavoro in fase di non possesso ma sapete che per me è importante. Gli stiamo dando continuità, con il nostro modulo può darci superiorità numerica e aiutarmi quando ci sono pochi spazi. Mi auguro che la sua condizione duri più a lungo possibile".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bari, Mignani: "Ad Andria sarà una battaglia sportiva. Ritroviamo consapevolezza nei nostri mezzi"

BariToday è in caricamento