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Bari, Terranova: "Sarà importante partire col piede giusto. Febbraio mese fondamentale"

Il difensore centrale dei biancorossi è intervenuto in conferenza stampa facendo il punto sull'imminente ripresa del campionato

Si avvicina il ritorno in campo per la Serie C, con il campionato che riprenderà in ritardo di due settimane rispetto al previsto a causa dello spostamento dovuto al dilagare dei contagi covid.

Il debutto del Bari nel 2022 sarà in casa contro il Catania, che all'andata fu battuto 1-2 in trasferta e che oggi è tredicesimo a quota 24 punti, 20 lunghezze più indietro rispetto ai galletti che comandano il Girone C con 44 punti.

La prima delle due reti baresi al Massimino fu segnata da Emanuele Terranova, veterano della retroguardia biancorossa, intervenuto in conferenza stampa per commentare l'imminente ripresa del campionato e a cui è stato chiesto se è pronto a colpire ancora: "Il mio obiettivo è difendere la porta e non far fare gol, nella mia carriera ho fatto anche qualche gol. Ci riproverò come ho sempre fatto, sperando sia un buon inizio. Fare gol per me non è un'ossessione, è normale che se segno mi fa piacere, a un difensore non capita spesso. All'andata ci provai in rovesciata, poi feci gol di testa anche con un po' di fortuna. Penso prima di tutto a vincere, se poi viene anche il gol tanto di guadagnato".

Tutti gli occhi saranno puntati su Luca Moro, classe 2001 che nella difficile stagione degli etnei è la nota più lieta, e che comanda la classifica marcatori con 18 centri. L'attaccante, seguito da moltissime squadre, il cui cartellino è di proprietà del Padova sarà indubbiamente l'osservato speciale di giornata: "Mi sorprese già all'andata quando subentrò nella ripresa e fece gol. Ne parlammo anche con Di Cesare, è un ottimo giocatore, ci vorrà un pizzico d'attenzione in più ma siamo una squadra matura. Guardiamo a ogni piccolo particolare".

Rientrare dopo un lungo periodo di sosta genera incognite per tutti, anche per la capolista: "È stato un mese strano, non giocare, non avere un obiettivo settimanale come la partita non è stato bello, ma questo credo valga per tutte le squadre. Un periodo particolare anche per quello che si sente in giro, ad ogni modo noi ci siamo allenati, abbiamo fatto il nostro e siamo pronti alla prima di campionato col Catania. Non siamo preoccupati, se dobbiamo esserlo noi figuriamoci gli altri. Sarà importante partire col piede giusto, sapendo che sarà un'incognita un po' per tutti perché stando fermi si perde un po' di condizione. Il ritmo partita è un'altra cosa. La testa però deve essere la stessa, il mese di febbraio e gli ultimi tre mesi saranno fondamentali, dobbiamo essere attenti a tutto ciò che ci circonda poi tireremo le somme a fine campionato".

Febbraio rischia di essere un mese oltremodo impegnativo in virtù della compressione del calendario, dovuta alle gare da recuperare: "Penso che si potesse anche ritardare la fine del campionato di una ventina di giorni. L'ultima di campionato è il 24 aprile. Queste sono le disposizioni e ci adeguiamo, ma dobbiamo essere anche più forti di queste foto. Sarà un mese fondamentale, con tante gare ravvicinate, sarà importante la compattezza e anche che chi gioca meno si faccia trovare pronto. Poi sarà il campo a decidere. Noi siamo una squadra forte, ne siamo consapevoli, lo dimostreremo anche in questa occasione".

Inutile guardare a cosa fanno gli altri e a come si stanno rafforzando: "Non dobbiamo essere preoccupati. Tutti vorrebbero venire qui. Abbiamo una rosa completa, si può dire due squadre. Siamo tutti nella stessa condizione, i casi di covid li hanno avuti tutti. Come dicevo in precedenza, sono gli altri a doversi preoccupare. Dobbiamo pensare a noi, andare per la nostra strada, fare più punti possibili". 

Le ultime partitelle in allenamento hanno visto due calciatori ritenuti in partenza come Marras e Simeri in grande spolvero: "Nel mese di febbraio ci sarà bisogno di tutti con quelle partite. Marras, così come Simeri e altri ragazzi che hanno giocato meno si faranno trovare pronti per dare una mano".

Sul rischio di sentirsi arrivati: "È un rischio che fino ad oggi non ho mai corso. Sempre la stessa voglia di quando ero giovane e mi sento di avere ancora tanto da dare. Da quando sono arrivato a Bari mi sento rinato".

Terranova, infine, ha detto la sua anche a proposito di come potrebbe comportarsi in B l'attuale organico del Bari: "Ci sono tanti fattori, non posso dirlo con certezza. Credo che siamo già attrezzati per la B ma va dimostrato sul campo. I nomi non dicono nulla se non dimostri in campo. Ora dobbiamo pensare a vincere questo campionato che sarà tosto perché manca un girone di ritorno intero, poi società e direttore sapranno come intervenire".

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