Venerdì, 24 Settembre 2021
Calcio

Bari, striscione degli ultras contro i De Laurentiis: "Tempo scaduto"

Messaggio eloquente del tifo organizzato biancorosso: nel mirino la gestione societaria del club e la richiesta alla proprietà di passare la mano

Il calciomercato estivo si è concluso da un paio di giorni, per la SSC Bari è tempo di concentrarsi esclusivamente sul campionato. Dopo l'esordio con un pari sul campo del Potenza, la sfida del tecnico Mignani è dare un'identità a una squadra che appare ancora come una massa informe.

Un'operazione che richiederà inevitabilmente tempo, e che passa attraverso il raggiungimento di una condizione fisica uniforme e l'assimilazione di schemi e movimenti, specialmente da parte dei calciatori arrivati nelle ultime ore di mercato con grande sforzo da parte del ds Ciro Polito.

I salti mortali compiuti dal direttore, costretto a operare con un budget risicatissimo, non sono serviti a convincere tutti, a partire dagli ultras biancorossi che hanno espresso il loro malcontento nei confronti della proprietà esibendo uno striscione con scritto "De Laurentiis, tempo scaduto", accompagnato da un comunicato diffuso sui propri canali ufficiali.

"Con il triste epilogo dello scorso campionato - si legge nella nota -, il “progetto triennale” dichiarato nel 2018 dalla presidenza (salto dalla D alla B entro il 2021) ha visto il suo fallimento. Abbiamo voluto dare un’ultima chance alla società in questo avvio di stagione, nonostante - a distanza di tre anni dagli annunci del presidente Luigi De Laurentiis - a Bari non ci sia ancora ombra di progetto, tecnico e sportivo.

Allo stesso tempo, speravamo che gli errori del passato potessero essere di aiuto alla SSC Bari per comprendere che i campionati non si vincono privandosi dei migliori giovani (tra l’altro, in assenza di un vero vivaio) e comprando giocatori a fine carriera; non si vincono nemmeno cambiando sei allenatori in tre anni, o sostituendo tre Direttori Sportivi nello stesso lasso di tempo (con l’aggravante di aver affrontato il girone di ritorno dello scorso campionato senza un DS). Il tutto, senza mai programmare nei tempi la stagione e nell’approssimazione più totale. Il mercato delle ultime ore, a costo zero e affidato alle sole abilità del DS attuale, è l’ennesima prova di quanto scritto sopra.

La SSC Bari, ad oggi, più che una società di calcio si è dimostrata una società di Marketing di basso profilo, rivolta alla tutela della propria immagine piuttosto che impegnata a lavorare per quegli obiettivi annunciati davanti ai microfoni con una sciarpa al collo, o in diretta streaming durante la presentazione di un’anonima maglia verde.

Abbiamo sopportato anche prestazioni imbarazzanti da parte di calciatori che raramente hanno onorato la maglia, talvolta subendo sconfitte in campi di cui ignoravamo l’esistenza.

Ma adesso la nostra pazienza è finita ed anche in virtù delle nuove norme riguardanti la “multiproprietà”, riteniamo opportuno prendere una posizione e fare un po' di chiarezza: crediamo che sia giunta l’ora per la famiglia De Laurentiis di passare la mano. Avete avuto la vostra possibilità; ora date a noi la nostra".

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