Martedì, 19 Ottobre 2021
Calcio

Bari, gli Ultras attendono l'allentamento delle restrizioni per tornare allo stadio

"La nostra assenza non c'entra col green pass - spiegano - bensì con la possibilità di poter essere multati a causa della non osservanza delle norme vigenti legate a capienza ridotta, distanziamento e obbligo di mascherine anche all’aperto e se assembrati"

Domenica felice per il Bari che ha ottenuto la vittoria nel derby giocato al San Nicola contro il Monopoli, festeggiando davanti a quasi diecimila tifosi accorsi allo stadio.

Non c'erano gli esponenti del tifo organizzato, la cui assenza, nonostante la Curva Nord non fosse affatto vuota, si vede e si sente. Il giorno seguente alla partita, gli ultras hanno diramato un comunicato congiunto con altre tifoserie, chiarendo ancora una volta le ragioni della propria assenza.

"Considerato il via libera all’aumento di capienza negli stadi al 75% annunciato dal Comitato Tecnico Scientifico - si legge nella nota -  e in previsione della decisione della FIGC che determinerà l’effettivo aumento di capienza rispetto alla situazione attuale, ne approfittiamo, una volta per tutte, per approfondire la questione. La nostra presa di posizione non annulla che vedere con la questione "Green pass" bensì con la possibilità di poter essere multati a causa della non osservanza delle norme vigenti legate a capienza ridotta, distanziamento e obbligo di mascherine anche all’aperto e se assembrati. Una regola scarsamente fatta rispettare finora ma che può divenire strumento ricattatorio, con conseguenti contravvenzioni “mirate”, come già avvenuto in alcune piazze.

Nei giorni scorsi siamo stati oggetto di critica da parte dell’opinione pubblica e dell’attuale presidente, proprio a causa di una strumentalizzazione figlia di una scarsa conoscenza della tifoseria, che ha contribuito a creare confusione attorno alla nostra posizione. 
Non vogliamo le scuse da parte di nessuno ma pretendiamo RISPETTO per la Curva Nord; pretendiamo rispetto per noi che siamo andati a Marsala, a Cittanova e Troina. Per noi, che per amore paghiamo sulla nostra pelle le nostre gesta, vivendo la nostra passione in un modo definito “discutibile” dai moralisti, ma che mette tutti d’accordo quando si tratta di mostrare una scenografia o una foto della curva in azione.

Siamo momentaneamente assenti sugli spalti proprio per evitare che l’eccezione diventi la regola in futuro e l’assurdo trovi sempre più applicazione all’interno del regolamento d’uso di impianto degli stadi.

Non essere presenti al nostro posto e non poter essere il “dodicesimo uomo” in campo, per noi è una sofferenza. Non cadiamo, quindi, nella trappola di gente che è solo di passaggio, di chi parla della Curva Nord ma tifa per una squadra diversa dal Bari, o di chi che tratta il
Bari più per mestiere che per passione; il vero tifoso del Bari non è quello che alimenta polemiche sterili sul web ma colui che conosce il “San Nicola” come le mura di casa propria. Non cerchiamo il nemico tra di noi solo per il fatto di avere punti di vista differenti. 
Lo abbiamo detto e lo ribadiamo: in presenza di un ulteriore e congruo allentamento delle restrizioni, compatibilmente con le nostre esigenze, rientreremo. E lo faremo da Ultras".

Pertanto, in previsione della decisione della FIGC, abbiamo sottoscritto una nota congiunta con altre tifoserie, auspicando che le nostre richieste possano essere accolte:

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