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Caputo e Galano da idoli a reietti: storia di un addio doloroso

Entrambi i calciatori lasceranno Bari, la frattura con la tifoseria è insanabile. I motivi della rottura con l'ambiente biancorosso e le verità dei due calciatori

Nelle ultime 48 ore i due calciatori del Bari Ciccio Caputo e Cristian Galano sono stati al centro di un vero e proprio tam-tam mediatico scatenatosi sugli organi di stampa e sui social network.

Il motivo di tanto clamore è dovuto alle voci riguardanti la presunta richiesta di entrambi gli atleti di non essere impiegati nel derby (poi perso) contro il Foggia poichè al centro di trattative di mercato (fosse vero la società potrebbe anche decidere di multarli).

Si tratta nello specifico di due calciatori ai quali Bari è molto legata, vista la lunga militanza di entrambi con la casacca biancorossa con cui hanno vissuto annate da protagonisti. Nella scorsa stagione, tuttavia, il feeling con la piazza si è deteriorato per diversi motivi.

Il motivo dell'astio nei confronti di Caputo da parte di una fetta di tifosi è nato quando all'inizio della scorsa stagione all'attaccante è stata affidata la fascia di capitano, sebbene rientrasse dalla squalifica per omessa denuncia nell'ambito del calcioscommesse.

A detta di molti, un giocatore sul quale aleggiava una simile ombra non era degno dei gradi di capitano. Il contrasto è stato poi acuito dalla scarsa vena realizzativa (ha segnato comunque 10 goal ndr), risultata in tante occasioni sbagliate. La tifoseria ha iniziato a fischiare e il rapporto si è fortemente incrinato, tanto che già a gennaio Caputo manifestò la volontà di lasciare il capoluogo pugliese.

Per Galano invece, pesa il non essere riuscito a ripetere la fantastica stagione 2013-2014, in cui i suoi guizzi sulla fascia e il suo sinistro velenoso avevano trascinato il Bari a un passo dalla finale playoff. Difficile stabilire se per questioni tattiche (nè Mangia nè Nicola sono riusciti a metterlo a suo agio nei propri schemi) oppure per le voci di club di A interessati a lui. Fatto sta che il 'Robben delle Puglie' non è riuscito a confermarsi, apparendo quasi sempre avulso dal gioco e insolitamente inconcludente. Analizzati i motivi dei dissapori con la tifoseria, è quasi certo che entrambi non vestiranno più la maglia del Bari nella prossima stagione.

Ciccio Caputo ha più volte ribadito su Facebook la sua volontà di andar via, poiché infelice per via della situazione delineatasi con il tifo. «Gioco e sono un problema per tutti e non devo giocare...dico la verità da uomo e non va bene...non gioco e mi dite che devo giocare...ho fatto una scelta e la porto avanti senza paura...sono stato massacrato da gennaio fino ad ora...dicono sul mio conto solo quello che vogliono...io non voglio essere assolutamente il problema del Bari e di tutti i suoi tifosi...ognuno si deve prendere le proprie responsabilità come sto facendo io...metterci la faccia e dir sempre la verità...e la verità la sa solo chi vive con noi in questo mondo...io cerco la mia serenità e quella della mia famiglia in primis...grazie a chi mi è stato sempre vicino e continua a farlo» lo sfogo dell'altamurano sul suo profilo.

Cristian Galano, al contrario non si è esposto: lo ha fatto per lui il suo procuratore Mario Giuffredi, che ai microfoni di CalcioNews24.com ha chiarito la posizione del suo assistito: «Bisogna fare chiarezza su questa situazione, si sono dette cose inesatte: Galano è sul mercato dal primo giorno, il suo ciclo a Bari è finito. Non è vero che si è rifiutato di giocare: il direttore sportivo dal Bari mi detto che per scelta tecnica non sarebbe stato utilizzato contro il Foggia». L'agente ha poi puntato il dito contro il Bari: «Mi dispiace che vengano fuori cose inesatte e che venga messo in cattiva luce un ragazzo che vorrebbe avere la possibilità di trovare nuovi stimoli altrove. Mi sarei aspettato dal Bari delle smentite e devo pensare che queste voci vengano messe in giro ad arte».

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